<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Spezia Calcio &#8211; Blog</title>
	<atom:link href="https://www.primocanalesport.it/spezia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.primocanalesport.it/spezia</link>
	<description>Qui dove dominano le aquile</description>
	<lastBuildDate>Mon, 09 May 2022 09:36:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.9.3</generator>
	<item>
		<title>Arbitri scarsi ma non è tutta colpa loro</title>
		<link>https://www.primocanalesport.it/spezia/arbitri-scarsi-ma-non-e-tutta-colpa-loro/</link>
					<comments>https://www.primocanalesport.it/spezia/arbitri-scarsi-ma-non-e-tutta-colpa-loro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2022 09:36:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.primocanalesport.it/spezia/?p=162</guid>

					<description><![CDATA[Se qualcuno, tra i giocatori dello Spezia, si è sentito fuori dalla lotta salvezza, magari già festeggiata in anticipo qualche settimana fa, la sconfitta con l’Atalanta, ma anche le precedenti con Lazio, Torino e Inter in ordine inverso, ha prodotto un profondo bagno d’umiltà. Quattro gare senza punti, del resto, sono troppe anche nel degradato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Se qualcuno, tra i giocatori dello Spezia, si è sentito fuori dalla lotta salvezza</strong>, magari già festeggiata in anticipo qualche settimana fa, la sconfitta con l’Atalanta, ma anche le precedenti con Lazio, Torino e Inter in ordine inverso, ha prodotto un profondo bagno d’umiltà.</p>



<p><strong>Quattro gare senza punti, del resto, sono troppe anche nel degradato contesto della serie A contemporanea</strong> perché nelle ultime giornate avviene di tutto: vittorie impensabili, filotti incredibili, resurrezioni del tipo “alzati e cammina”. Ecco perché quella maledetta quota 33, alla quale lo Spezia si è inchiodato un mese fa esatto, pareggiando al Castellani di Empoli, potrebbe non bastare per cantare vittoria.</p>



<p><strong>Anche perché se qualcuno volesse credere ai complotti</strong>, uno dei quali magari ordito ai danni di una piccola società con poco blasone in serie A, le partite con Lazio e Atalanta hanno dato spazio a un’ampia letteratura di genere. Con i biancocelesti di Lotito il furto è stato clamoroso, con l’Atalanta di Gasperini anche. Muriel andava espulso per fallo di reazione e il calcio di punizione da cui è nato il gol dell’1-2 è stato un parto della fantasia dell’arbitro Maresca. Sono fatti inoppugnabili, basta guardare le immagini.</p>



<p><strong>Ma lo Spezia deve fare anche mea culpa </strong>perché non ha perso 4 partite in fila solo perché gli arbitri sono scarsi: è capitato anche per avere inforcato le ciabatte a Torino e avere mostrato, anche ieri, tutti i limiti caratteriali di una squadra di ragazzini.</p>



<p><strong>Ora restano due partite, Udine e il Picco contro il Napoli</strong> per fare almeno un punto, che è tutto quello che può ragionevolmente servire per giocare anche l’anno prossimo in serie A. Poi i famosi 33 potrebbero anche bastare ma, per quanto lo Spezia non possa permettersi di fare lo schifiltoso, sarebbe davvero una salvezza costruita più sulle miserie altrui che sulle glorie proprie. E questo non è mai bello.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.primocanalesport.it/spezia/arbitri-scarsi-ma-non-e-tutta-colpa-loro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salvi o no, meglio correre e picchiare</title>
		<link>https://www.primocanalesport.it/spezia/salvi-o-no-meglio-correre-e-picchiare/</link>
					<comments>https://www.primocanalesport.it/spezia/salvi-o-no-meglio-correre-e-picchiare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 10:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.primocanalesport.it/spezia/?p=159</guid>

					<description><![CDATA[33 punti sono sufficienti per conquistare la salvezza? La domanda che provoca l’insonnia dei tifosi dello Spezia è grossomodo questa: senza altri punti da qui alla fine del campionato i bianchi potrebbero ugualmente staccare il tagliando che apre il tornello della prossima serie A? Se la risposta fosse semplice si potrebbe tra due guanciali ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>33 punti sono sufficienti per conquistare la salvezza? </strong>La domanda che provoca l’insonnia dei tifosi dello Spezia è grossomodo questa: senza altri punti da qui alla fine del campionato i bianchi potrebbero ugualmente staccare il tagliando che apre il tornello della prossima serie A?</p>



<p><strong>Se la risposta fosse semplice si potrebbe tra due guanciali</strong> ma con la bagarre che si vive adesso in coda il rischio di fare la fine di Bitossi contro Basso al mondiale di ciclismo di Gap del 1972 è concreto: fuga strepitosa fino agli ultimi metri, poi le gambe si inchiodano su pedale divenuti maledettamente duri e da dietro l’inseguitore taglia per primo la linea del traguardo. Il calcio è pieno di episodi così, dalla fatal Verona a Roma-Lecce, troppe lacrime sono state versate per vivere con serenità certi epiloghi.</p>



<p><strong>Quindi, al di là di ciò che succederà davvero</strong>, e di cui si potrà dissertare tra qualche settimana, <strong>lo Spezia non può e non deve credere che sia già arrivato il momento di inforcare le infradito e spalmarsi la crema solare.</strong> Ci sono ancora quattro partite, sulla carta tutte tra il difficile e l’impossibile, e vanno affrontate come sa la vita di ognuno dipendesse da queste.</p>



<p><strong>Il primo ma forse anche l’unico piccolo vantaggio</strong> è che tre volte su quattro lo Spezia giocherà in casa: il vecchio Picco è stato, nella storia, un cliente duro per gli avversari che hanno avuto la ventura di giocarci. Piccolo, stretto, angusto e ostile, il catino di viale Fieschi ha provocato l’odio di molti campioni abituati alle notti infuocate. Nedved, dopo aver segnato il gol che in serie B garantì un fortunoso pareggio alla Juventus, mostrò un’esultanza isterica al limite dell’esaurimento nervoso. E’ questa la leva, quella del fare impazzire gli avversari, stalkerizzarli dal prepartita fino all’imbocco dell’autostrada, che Spezia, tutta insieme, deve azionare per giocarsi davvero le sue carte. Senza fuoco e fiamme il rischio è troppo elevato.</p>



<p><strong>Rispetto alla blanda passeggiata di Torino</strong> serve quindi riscoprire il furore di quando Thiago Motta era sulla graticola, quella stessa paura vissuta nel pomeriggio di coppa Italia contro il Lecce, quando i tifosi imbestialiti assediarono il cancello della tribuna. Il calcio è uno sport fisico, si vince anche così.</p>



<p><strong>Poi servono altri dettagli più tecnici:</strong> vanno recuperati da acciacchi e pandemie i giocatori migliori. Lo Spezia non può fare a meno di Maggiore, Kiwior, Bastoni, Verde e Manaj. E persino ‘Nzola, sui cui pure è legittimo pensare cose che è meglio non scrivere sul web, dev’essere una pedina su cui poter contare, avendo cura di fargli rimuovere anelli e catene dalle varie parti del corpo in cui ha deciso di infilzarsi.</p>



<p><strong>Il primo match ball è sabato alle 20.30: Spezia-Lazio</strong>. Stadio pieno e occhi della tigre non possono mancare dal menù: corsa, chiusure e falli tattici. Tutto l’armamentario, lecito e illecito, dev’essere a disposizione: con 33 punti non servono voli pindarici. Basta un pareggino. Non sarà facile. Ma non è impossibile.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.primocanalesport.it/spezia/salvi-o-no-meglio-correre-e-picchiare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spezia, due partite per salvarsi</title>
		<link>https://www.primocanalesport.it/spezia/spezia-due-partite-per-salvarsi/</link>
					<comments>https://www.primocanalesport.it/spezia/spezia-due-partite-per-salvarsi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 10:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.primocanalesport.it/spezia/?p=154</guid>

					<description><![CDATA[Due partite per conquistare la salvezza, e farlo davvero: le prossime due giornate di campionato sono, per lo Spezia, lo snodo decisivo per staccare il pass per la prossima serie A. Venezia in casa, Empoli in Toscana, uscire con almeno 4 punti da questi scontri garantirebbe un primavera serena ai ragazzi di Thiago Motta. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Due partite per conquistare la salvezza, e farlo davvero: le prossime due giornate di campionato sono, per lo Spezia, lo snodo decisivo per staccare il pass per la prossima serie A. Venezia in casa, Empoli in Toscana, uscire con almeno 4 punti da questi scontri garantirebbe un primavera serena ai ragazzi di Thiago Motta.</p>



<p>La sconfitta con il Sassuolo, preventivabile vista la qualità dell’avversario, non ha cancellato quanto fatto di buono finora ma ha ricordato ai bianchi che il campionato è ancora, purtroppo, apertissimo: le sconfitte di Cagliari e Venezia sono due ottime notizie ma la vittoria del Genoa rischia di alzare la quota salvezza. E non lascia tranquillo lo Spezia.</p>



<p>La prima di queste due sfide decisive è, dopo la sosta, con il Venezia al Picco: già sconfitti nel finale all’andata, i neroverdi sono apparsi, con la Sampdoria, in grave confusione. La fase difensiva è in alto mare e in attacco mancherà il più bravo tra i calciatori offensivi della rosa di Zanetti, Thomas Henry, espulso negli ultimi minuti della partita con i blucerchiati. Espulsione che, oltre a privare il Venezia del suo attaccante al Picco, ha messo a nudo i nervi a fior di pelle nello spogliatoio, con l’allenatore che ha violentemente spintonato il suo calciatore dopo il rosso.</p>



<p>Motta spera di sfruttare la pausa per recuperare Nzola, unica vera alternativa a Manaj al centro dell’attacco, e conta anche sul possibile recupero di Colley che, quando è stato chiamato in causa, specie a partita in corso, ha mostrato buone capacità di incidere.</p>



<p>Spezia-Venezia, infine, sarà la prima volta per lo Spezia in serie A con lo stadio interamente disponibile: vista l’importanza della gara si annuncia il tutto esaurito e un’atmosfera che potrebbe aiutare la squadra in un momento chiave della stagione.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.primocanalesport.it/spezia/spezia-due-partite-per-salvarsi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vento è cambiato, la salvezza non è un miraggio</title>
		<link>https://www.primocanalesport.it/spezia/il-vento-e-cambiato-la-salvezza-non-e-un-miraggio/</link>
					<comments>https://www.primocanalesport.it/spezia/il-vento-e-cambiato-la-salvezza-non-e-un-miraggio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2022 10:08:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.primocanalesport.it/spezia/?p=146</guid>

					<description><![CDATA[Il calcio è uno sport magnifico perché fa parlare e tacere: si può anzi dire, condizione complessa sia per i tifosi che per i giornalisti, che i veri vincitori siano coloro che non si esprimono, coloro che esercitano in sommo grado l&#8217;arte della prudenza. Chi avrebbe mai detto che lo Spezia di Thiago Motta, l&#8217;allenatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il calcio è uno sport magnifico perché fa parlare e tacere: si può anzi dire, condizione complessa sia per i tifosi che per i giornalisti, che i veri vincitori siano coloro che non si esprimono, coloro che esercitano in sommo grado l&#8217;arte della prudenza. Chi avrebbe mai detto che lo Spezia di Thiago Motta, l&#8217;allenatore sempre appeso a un sottilissimo filo, già esonerato almeno un paio di volte e poi rimasto in sella per rinuncia del sostituto, si sarebbe scrollato così rapidamente dalla zona rossa della classifica? E, al tempo stesso, chi è quel geniale sceneggiatore che ha individuato proprio nel Picco il primo stadio in cui far perdere una partita a Marco Giampaolo che, se avesse detto un Si, sarebbe stato seduto sulla panchina opposta?</p>



<p>Eppure il vento è decisamente cambiato e adesso lo Spezia, dato per spacciato per un cumulo di condizioni proprie e di sventure, si trova a guardare la compagnia delle pericolanti, alla quale essa stessa ancora appartiene, dall&#8217;alto verso il basso. </p>



<p>Come e perché sia successo è difficile da spiegare: lo Spezia ha conquistato nelle ultime 5 partite quasi gli stessi punti (12 contro 13) messi in saccoccia in tutto il resto del campionato. Possibile che, come qualche detrattore sostiene, sia stato solo per una sequenza di colpi di fortuna? Perché se è innegabile che la squadra di Motta sia, come si direbbe in altri sport, in scia, è anche vero che non si vince a Napoli e Milano e non si conquistano due derby salvezza con la sola intercessione della &#8216;dea bendata&#8217;. Qualcosa è dunque scattato nella consapevolezza della squadra, l&#8217;allenatore ha trovato assetto e modulo, ora i giocatori si trovano in campo con molta più fluidità. E&#8217; inoltre cancellata quell&#8217;attitudine all&#8217;attacco scriteriato che aveva reso quella spezzina una delle difese più battute d&#8217;Europa. Ora la squadra sa aspettare, si chiude e riparte, ha buone alternative in panchina. Insomma, gioca bene. </p>



<p>Ora la sosta servirà a recuperare i tasselli che sono mancati ieri e il prossimo match sarà una nuova sfida verità: a Salerno, contro la regina delle pericolanti, sono in palio 3 punti che non chiuderebbero la corsa salvezza ma la renderebbero infinitamente più abbordabile. </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.primocanalesport.it/spezia/il-vento-e-cambiato-la-salvezza-non-e-un-miraggio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo Spezia, il Milan e il torto alla squadra sbagliata</title>
		<link>https://www.primocanalesport.it/spezia/lo-spezia-il-milan-e-il-torto-alla-squadra-sbagliata/</link>
					<comments>https://www.primocanalesport.it/spezia/lo-spezia-il-milan-e-il-torto-alla-squadra-sbagliata/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 11:27:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.primocanalesport.it/spezia/?p=144</guid>

					<description><![CDATA[Inizio rivolgendomi ai tifosi del Milan e a tutti i commentatori della stampa nazionale che si stanno esercitando, in queste ore, al grottesco gioco di sminuire la vittoria dello Spezia di ieri a San Siro: amici, fatevene una ragione, gli aquilotti non hanno rubato nulla. Se il Milan, con il proprio diluvio di campioni e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Inizio rivolgendomi ai tifosi del Milan e a tutti i commentatori della stampa nazionale che si stanno esercitando, in queste ore, al grottesco gioco di sminuire la vittoria dello Spezia di ieri a San Siro: amici, fatevene una ragione, gli aquilotti non hanno rubato nulla.</p>



<p>Se il Milan, con il proprio diluvio di campioni e sogni di gloria, resta in partita con il piccolo Spezia fino al novantesimo, non può attaccarsi a un episodio, per quanto oggettivamente sfortunato, per giustificare la sconfitta. Anche perché, sforzo che comprendo essere eccessivo per i tifosi accecati dalla passione, gli episodi andrebbero analizzati tutti: il rigore assegnato al Milan dal Var, per esempio, è molto meno solare di quanto i rossoneri siano disposti ad ammettere e non è comunque colpa dell’arbitro o dello Spezia se Theo Hernandez non è riuscito a centrare la porta dagli undici metri. Poco dopo c’è un secondo episodio, quello che porta al gol di Leao: giudicarlo è impossibile, giacché nessun replay ha avuto la compiacenza di mostrare l’intervento di recupero su Manaj al limite dell’area rossonera; il giocatore dello Spezia viene abbattuto, resta a terra contorto dal dolore ma per l’arbitro è tutto regolare: il Milan scappa in contropiede e Leao segna un gol bellissimo. Dal Var non arriva nulla, nemmeno il consueto ‘silent check’: tutto buono, nessun dubbio, il gol è della squadra a strisce ed è ciò che serve per alimentare lo spettacolo.</p>



<p>Poi la partita prosegue, lo Spezia sale di tono, non ha paura e per larghi tratti gioca meglio del Milan: i rossoneri spariscono dal campo, Agudelo sembra un fenomeno, Maggiore danza come fosse Lampard e i bianchi prima pareggiano, poi sfiorano il raddoppio. Pioli mette in campo i pezzi grossi e affianca Giroud a Ibrahimovic, mica Paci e Colacone. Eppure i rossoneri non creano pericoli degni del blasone dei loro attaccanti fino a quando, siamo in prossimità del fischio finale, Serra fischia un fallo dal limite dell’area spezzina per atterramento di Rebic: la palla, subito dopo il fischio, finisce a Messias che confeziona un bellissimo sinistro a giro che si infila all’angolino. Ma il gioco è fermo e il gol non è valido.</p>



<p>E’ un errore grosso come una casa, su questo non ci sono dubbi: andava garantito al Milan il rispetto della ‘regola del vantaggio’ e il fischio doveva essere eventualmente differito al momento in cui lo stesso vantaggio non si fosse concretizzato. Ma l’arbitro Serra sbaglia, bloccando i rossoneri sul più bello: sono cose che capitano con assiduità nei campi di calcio, nessuno se ne lamenta se non nell’immediatezza dell’episodio. Serra, torinese di 39 anni, capisce subito che questo errore può costargli caro: a parti invertite sarebbe passato sotto traccia ma un danno al Milan è capace di distruggere una carriera. Il fischietto alza le braccia e si scusa platealmente, persino l’Associazione arbitri, in modo decisamente irrituale, invia un telegramma costernato ai rossoneri. Si capisce che si tratta di lesa maestà, se fosse accaduto lo stesso a una povera provinciale sarebbe bastato un sorriso e una pacca sulle spalle, ma il Milan è il Milan, ca va sans dire.</p>



<p>Fin qui tutto giusto ma, occorre ricordarlo, quell’episodio ha negato al Milan il vantaggio, il risultato era fermo sull’1-1. La partita, però, non è finita così: lo sanno a Milano che la gara l’ha vinta lo Spezia? Anche di questo nessuno parla: nessuno sembra voler riflettere sull’ingenuità dei rossoneri, un comportamento incompatibile con le ambizioni di scudetto. Nessuno sottolinea la superiorità tecnica e fisica di Agudelo su Kalulu, nessuno osserva la traiettoria bellissima dell’assist di Kovalenko né la freddezza di Giasy sotto porta. Insomma, come d’abitudine la squadra a strisce pensa più all’arbitro che agli avversari ma, qualche volta, le cose non vanno per il verso canonico.</p>



<p>Lasciamo dunque i rossoneri alla loro questua che costerà punti alle prossime provinciali che passeranno da Milano: lo Spezia si goda questi tre punti fantastici e continui a restare focalizzata sul suo fondamentale obiettivo, la permanenza in serie A.</p>



<p>Ai rossoneri auguro un futuro radioso e, mi raccomando, la prossima volta, ragazzi, cercate di giocare un po’ meglio.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.primocanalesport.it/spezia/lo-spezia-il-milan-e-il-torto-alla-squadra-sbagliata/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vedi Napoli e poi&#8230; ti rilanci</title>
		<link>https://www.primocanalesport.it/spezia/vedi-napoli-e-poi-ti-rilanci/</link>
					<comments>https://www.primocanalesport.it/spezia/vedi-napoli-e-poi-ti-rilanci/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 11:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.primocanalesport.it/spezia/?p=141</guid>

					<description><![CDATA[Uno Spezia tosto, quadrato e perfetto sbanca il Maradona di Napoli per la seconda volta in due anni e mette in cassaforte tre punti preziosi in chiave salvezza. La vittoria è una boccata d’ossigeno anche per Thiago Motta, dato per spacciato alla vigilia della trasferta in Campania. Il Napoli, che deve vincere per non perdere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Uno Spezia tosto, quadrato e perfetto sbanca il Maradona di Napoli per la seconda volta in due anni e mette in cassaforte tre punti preziosi in chiave salvezza. La vittoria è una boccata d’ossigeno anche per Thiago Motta, dato per spacciato alla vigilia della trasferta in Campania.</p>



<p>Il Napoli, che deve vincere per non perdere contatto con la vetta della classifica, parte con il piglio della grande squadra: il primo a suonare la sveglia è Politano con un tiro che non esce di molto.</p>



<p>Al 34esimo è poi Mertens a seminare il panico a sinistra e a concludere sul corpo di Provedel: la difesa spezzina protesta poiché il pallone lavorato dall’esterno belga era probabilmente uscito dal campo.</p>



<p>Al 37esimo arriva l’episodio che fa svoltare la serata: Bastoni scaglia in area un cross da calcio di punizione, Juan Jesus salta per liberare, colpisce male e batte il suo stesso portiere. Lo Spezia va in vantaggio.</p>



<p>Nella ripresa, dopo un botta e risposta Manaj – Lozano (NON NEGLI HIGHLIGHTS), il Napoli sale d’intensità e al 53 esimo arriva il pareggio: Politano trova il corridoio e mette in mezzo per Lozano che batte Provedel. Ma la gioia azzurra dura poco: Politano, il Var lo chiarisce, era partito in posizione irregolare. Il punteggio resta fissato sullo 0-1.</p>



<p>Al 59esimo è ancora l’arbitro a salvare lo Spezia: Politano incontenibile a destra scarta un cioccolatino per Petagna che in area è troppo irruento e abbatte il suo marcatore. Il fallo è evidente, l’azione è fermata in tempo reale.</p>



<p>E’ sempre Politano ad animare il Napoli: al 61esimo conclude direttamente in porta con un sinistro a giro che viene deviato in calcio d’angolo dall’onnipresente Erlic.</p>



<p>Al 63esimo lo Spezia tenta il suicidio: Politano, sempre lui, mette un pallone che la difesa gestisce bene. Poi Gyasi impazzisce e scarica una palla a metà strada tra Provedel ed Erlic: alla fine alla conclusione arriva Lozano che va a sbattere sul corpo di Erlic che indossa il mantello dell’eroe.</p>



<p>A 6 dal termine Ounas trova Di Lorenzo in area, Provedel è attento poi Rhamani non trova la porta.</p>



<p>Al 91esimo il Napoli ha ancora un’occasione con Aguissa ma Provedel è bravissimo, sugli sviluppi Rhamani sviene area ma l’arbitro non ci casca. Ci casca invece Spalletti che, forse non ricordando il suo passato allo Spezia, protesta volgarmente e senza criterio.</p>



<p>L’ultima chance, con il cross dell’ave maria, è per Elmas che impatta di testa ma il suo pallone bacia la traversa e finisce fuori.</p>



<p>Così si chiude Napoli – Spezia: tre punti per i bianchi, zero per il Napoli e il campionato, in testa come nel fondo, si conferma apertissimo.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.primocanalesport.it/spezia/vedi-napoli-e-poi-ti-rilanci/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Così non va e la fiducia in Thiago Motta non può essere infinita</title>
		<link>https://www.primocanalesport.it/spezia/cosi-non-va-e-la-fiducia-in-thiago-motta-non-puo-essere-infinita/</link>
					<comments>https://www.primocanalesport.it/spezia/cosi-non-va-e-la-fiducia-in-thiago-motta-non-puo-essere-infinita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2021 09:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.primocanalesport.it/spezia/?p=135</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Giù quelle mani, mi raccomando&#8221;! E quello che ho gridato, sul divano davanti alla tv, poco prima che Arnautovic battesse quella maledetta punizione: non so se ho portato sfiga o se la colpa sia della dabbenaggine di Nzola ma propendo, anche per una forma di autoprotezione, per la seconda ipotesi. E&#8217; forse troppo generoso pensare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Giù quelle mani, mi raccomando&#8221;! E quello che ho gridato, sul divano davanti alla tv, poco prima che Arnautovic battesse quella maledetta punizione: non so se ho portato sfiga o se la colpa sia della dabbenaggine di Nzola ma propendo, anche per una forma di autoprotezione, per la seconda ipotesi.</p>



<p>E&#8217; forse troppo generoso pensare che la sconfitta contro il Bologna sia tutta li, in quella tremenda ingenuità del nostro bomber, fino a quel momento, peraltro, migliore in campo: però è vero che i campionati si decidono, quando sei dentro una lotta serrata, con la cura dei dettagli. Vale per le grandi squadre, vale per le piccole impelagate nella lotta per non retrocedere. Vale anche per noi, dunque, e quell&#8217;errore vale il triplo di ogni buona giocata.</p>



<p>E&#8217; però vero che Spezia-Bologna è stata anche una delle partite più brutte che io abbia visto in questo campionato: è stata colpa, ne sono convinto, di entrambe le squadre, quindi anche colpa dello Spezia. E non è vero, almeno è questa la mia opinione, che gli emiliani abbiano meritato di vincere perché hanno colpito tre pali: i legni, si diceva un tempo parafrasando il vecchio Vuja, sono fatti per essere colpiti, e poi c&#8217;è palo e palo. Quelli colpiti dal Bologna, tutte e tre, sono arrivati con conclusioni che non erano destinate al gol, erano, per farla breve, più fuori che palo.</p>



<p>Però abbiamo perso, una sconfitta maturata in casa contro una squadra abbordabile e questo, con il calendario che ci aspetta (a partire dall&#8217;impossibile gita a San Siro di domani sera) è una guaio serio.</p>



<p>Sconfitti anche, forse soprattutto, da due aspetti che non stanno migliorando e rischiano, alla lunga, di essere la nostra condanna. Il primo è la fase difensiva: non c&#8217;è verso, restiamo, anche quando subiamo un solo gol e per di più su rigore, la peggior difesa del campionato. Il problema riguarda sia l&#8217;atteggiamento tattico della squadra, spesso troppo sbilanciata per difendere con profitto il proprio portiere, sia per delle gravi sbadataggini individuali: il primo palo colpito dal Bologna, per esempio, è il frutto di una colossale dormita di Nikolaou che sembrava immerso in pensieri tutti suoi invece che preoccuparsi dei movimenti dell&#8217;avversario. </p>



<p>Il secondo problema è di ordine tattico, un argomento che cerco sempre di evitare perché conduce a ragionamenti che mi sorpassano dal punto di vista delle mie competenze ma che, in relazione a Thiago Motta, mi sembra troppo evidente per essere taciuto. Non sembra anche a voi che l&#8217;allenatore dello Spezia cerchi di fare tutto il possibile per sembrare bizzarro? Voglio dire: schierare un centrocampo a tre con, nell&#8217;ordine, una specie di trequartista (Kovalenko), una mezz&#8217;ala (Maggiore) e un terzino sinistro (Bastoni) non vi sembra un&#8217;idea bizzarra? Una volta trovata a una sorta di quadratura con Sala regista (che non sarà del tutto il suo ruolo ma si è dimostrato bravo) perché non perseguire quella strada? Perché sperimentare nella partita in cui non puoi prenderti il lusso di sbagliare? Perché non riservare le prove agli allenamenti o, in subordine, alle partite con coefficiente di difficoltà smisurato come quella di domani a Milano? E&#8217; una domanda che mi ronza da un bel pezzo e che mi sembra un po&#8217; il nocciolo dei limiti di Thiago. </p>



<p>Con lui, questo è certo, anche Pecini è chiamato a rispondere della costruzione della squadra che, in quel reparto, mi sembra comunque mal concepita: possibile che tra tutti i giovani talenti che si sono valutati durante l&#8217;estate non ce ne fossero un paio capaci di giocare in mezzo al campo? Lasciamo perdere i miei voli pindarici, cioè l&#8217;acquisto di qualche uomo di maggiore esperienza, anche tra i giovanissimi non c&#8217;era proprio nessuno che fosse in grado di svolgere adeguatamente quel ruolo? </p>



<p>Proviamo a voltare pagina, sperando che la giostra della fortuna possa girare un po&#8217; dalla nostra parte. Da qui alla fine del girone ci sono Inter, Roma e Napoli in trasferta (mancano solo il Real Madrid e Godzilla&#8230;) e Sassuolo ed Empoli in casa (difficile la prima, complicata la seconda). Se dovessimo fare la tabellina, quelle che di solito si sbagliano, si potrebbe sperare di girare a 15 punti (un pareggio e una vittoria in casa e tre sconfitte in trasferta): sarebbe un bottino magrissimo che dovrebbe portarci nelle tre di fondo nel campionato d&#8217;inverno. Una brutta situazione, inutile negarlo. Bisogna quindi guardare alle 5 gare che ci restano con un po&#8217; di lucida follia, sperando di trovare qualche colpo insperato: magari Napoli, come l&#8217;anno scorso, o Roma. E&#8217; più impossibile che molto difficile ma, arrivati a questo punto, non vedo alternative  al tenere le dita incrociate. Finito questo ciclo, in vista della pausa natalizia e delle sfide con  Verona e Genoa a inizio gennaio, bisognerà tirare le somme e, se sarà necessario, arrivare ai saluti con Thiago Motta: sono stato suo strenuo difensore finora ma, questo dev&#8217;essere chiaro, prima di lasciare la serie A dobbiamo averle provate tutte, anche a cercare un nuovo allenatore e, se sarà necessario, anche mettere in rosa qualche vecchia cariatide svincolata. Qualche pezzo in giro c&#8217;è, potrebbe sempre far comodo. </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.primocanalesport.it/spezia/cosi-non-va-e-la-fiducia-in-thiago-motta-non-puo-essere-infinita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uniti, compatti, vincenti. La strada è questa</title>
		<link>https://www.primocanalesport.it/spezia/uniti-compatti-vincenti-la-strada-e-questa/</link>
					<comments>https://www.primocanalesport.it/spezia/uniti-compatti-vincenti-la-strada-e-questa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 14:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.primocanalesport.it/spezia/?p=132</guid>

					<description><![CDATA[Siccome ho predicato calma dopo le sberle di Firenze devo tenere lo stesso metro anche oggi, dopo la brillante vittoria sul Torino. Se non eravamo scarsi prima non siamo fenomeni adesso. Certo è che i 3 punti messi nel sacco contro i granata sono preziosissimi sia sul piano del morale che su quello della classifica. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Siccome ho predicato calma dopo le sberle di Firenze devo tenere lo stesso metro anche oggi, dopo la brillante vittoria sul Torino. Se non eravamo scarsi prima non siamo fenomeni adesso. Certo è che i 3 punti messi nel sacco contro i granata sono preziosissimi sia sul piano del morale che su quello della classifica.</p>



<p>Tutto congiurava contro di noi: un avversario forte e in palla, infortunati a nastro e una depressione generalizzata. E, invece, nella difficoltà è venuto fuori un ottimo Spezia. Non il migliore della stagione, perché in altre circostanze finite male la squadra aveva giocato anche meglio di così, ma di sicuro il più tosto, quadrato, attento. In una sola parola, maturo.</p>



<p>Intanto Thiago Motta, che in diverse circostanze non poteva chiamarsi fuori dalle critiche, ha appreso dai propri errori e li ha emendati: basta schieramenti stravaganti, stop ai giocatori fuori ruolo. L&#8217;italo brasiliano ha optato per uno schieramento senza fronzoli, sistemando i suoi ragazzi nel modo loro più congeniale: ha messo in campo quella che, anche nel pre partita, era sembrata la formazione più idonea ad affrontare il Toro e il risultato lo ha confermato. </p>



<p>Il 4-3-3 è, oggi, il modo più intelligente per giocare, si pone in continuità con l&#8217;esperienza della passata stagione ed è il sistema più giusto per mettere in evidenza le qualità dei nostri ragazzi. Maggiore, in particolare, pare avere molto beneficiato del cambio di modulo ma anche il resto della squadra ha risposto bene.</p>



<p>Anche i nomi scelti nell&#8217;undici di partenza erano i migliori possibili: Verde in campo dal primo minuto era stato richiesto a furor di popolo, Motta lo ha capito e ha accontentato i tifosi. La prestazione dell&#8217;ex Roma non è stata pazzesca ma le sue doti tecniche sono fuori discussione e rinunciarci aprioristicamente non sembra una decisione saggia. Nzola, poi, appare pienamente recuperato: è vero che non ha ancora trovato il gol, pur avendo diverse opportunità, ma lo spirito combattivo con cui ha affrontato il Toro è degno della nostra menzione e del plauso generale. E poi Sala, uno dei più grandi misteri della storia del calcio: qualcuno dovrà spiegare, prima o poi, come sia venuto in mente di trasformare un ottimo centrocampista in uno scarso terzino; tornato in mezzo al campo Jacopo ha confezionato l&#8217;ennesima prestazione sontuosa condita, stavolta, anche dal gol partita. </p>



<p>E poi ci sono i tifosi. Un gran vantaggio dello Spezia dello scorso campionato è stato il fatto di poter giocare sempre, qualunque fosse il risultato, con l&#8217;incondizionato appoggio di tutta la città: imborghesirsi, credere di essere ormai una piazza da serie A a tutti gli effetti, sarebbe stato un imperdonabile errore. Ma i tifosi l&#8217;hanno capito e non hanno sbagliato: lo striscione dedicato a Thiago Motta è tanto inedito quanto importante, ha garantito una carica extra alla squadra e al mister e ha spianato la strada, per quanto uno striscione possa farlo, alla vittoria finale.</p>



<p>Ora, con tutte queste cose sistemate e in attesa di recuperare i tanti infortunati, bisogna continuare a restare calmi: dopo la sosta si va a Bergamo, un specie di mission impossible ma tutte le partite vanno giocate e nessuna è persa in partenza. Il campionato sarà lungo, duro e sofferto: l&#8217;importante è capirlo, mantenere la stessa calma usata fino ad ora e continuare ad aiutare la nostra squadra. La salvezza può essere la giusta conseguenza di questo quadro astrale: noi ci crediamo. </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.primocanalesport.it/spezia/uniti-compatti-vincenti-la-strada-e-questa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ci vuole calma e sangue freddo</title>
		<link>https://www.primocanalesport.it/spezia/ci-vuole-calma-e-sangue-freddo/</link>
					<comments>https://www.primocanalesport.it/spezia/ci-vuole-calma-e-sangue-freddo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2021 11:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.primocanalesport.it/spezia/?p=127</guid>

					<description><![CDATA[Proviamo a mantenere la calma. Esercizio difficile per chi, come me, vive il calcio seguendo umori estremi: bellissimo o bruttissimo, senza mediazioni. Ma esacerbare gli animi in un momento come questo, con lo Spezia in serie A, cioè nel punto più alto della sua storia, non serve a nessuno. La cosa peggiore che ci possa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Proviamo a mantenere la calma. Esercizio difficile per chi, come me, vive il calcio seguendo umori estremi: bellissimo o bruttissimo, senza mediazioni. Ma esacerbare gli animi in un momento come questo, con lo Spezia in serie A, cioè nel punto più alto della sua storia, non serve a nessuno. La cosa peggiore che ci possa succedere è tornare in B, l&#8217;importante è che ciò accada, se così dovrà essere, avendo combattuto. Tutti assieme. </p>



<p>Primo punto, la classifica. E&#8217; pessima: 8 punti in 11 partite restituiscono una media che non consentirebbe di raggiungere nemmeno i 30 punti, portando la squadra a un&#8217;inevitabile retrocessione. Su questo piano non c&#8217;è nulla da salvare: il piatto piange e così non va. Analizzando la qualità degli avversari affrontati finora, i cronici problemi di formazione e un pizzico di malasorte, emerge però qualche motivo di fiducia: giocando come lo Spezia ha dimostrato di saper fare in diverse circostanze è possibile immaginare una piccola riscossa? Probabilmente si.</p>



<p>Altro dato interessante, i gol subiti: anche in questo caso da salvare non c&#8217;è nulla di nulla. 26 reti incassate in 11 partite sono un piccolo record che pone lo Spezia nella non invidiabile posizione di peggior difesa del campionato. Da cosa dipende questa condizione? Da una parte ci sono i 10 gol presi in due partite choc, in casa della Lazio e dell&#8217;Hellas; dall&#8217;altra c&#8217;è un sistema di gioco iper offensivo e talvolta scriteriato che non sembra del tutto compatibile con le ambizioni di salvezza della squadra. E&#8217; vero che dicevamo le stesse cose l&#8217;anno scorso ma, a differenza dello Spezia di Vincenzo Italiano, quello di Thiago Motta è molto meno solido, continuo, non ha la stessa identità.</p>



<p>Ed è quest&#8217;ultimo l&#8217;aspetto che mi preoccupa di più. Italiano confermava a testa alta il suo stile di gioco in tutti i campi, anche a costo di prendere qualche sberla: era un atteggiamento vincente perché non snaturava mai la disposizione della squadra e consentiva quel calcio &#8216;a memoria&#8217; che è utilissimo nel sopperire le mancanze tecniche dei singoli giocatori. Thiago Motta, invece, non ha ancora realmente trovato il &#8216;suo&#8217; Spezia e questo, al netto delle assenze che hanno funestato questo inizio di stagione, è oggettivamente un problema. Così come trovo sia un problema credere, come pare che Thiago Motta creda, che un giocatore valga l&#8217;altro, che un ruolo valga l&#8217;altro. E così si ha Gyasi terzino, una coppia di mediani che mediani non sono, attaccanti diversissimi nelle caratteristiche che dovrebbero fare lo stesso lavoro. Questo non va bene e i risultati lo dimostrano.</p>



<p>Queste problematiche sono sufficienti per alimentare il partito dei #Mottaout? Secondo me ancora no. E ho aggiunto l&#8217;avverbio di tempo perché il giudizio, in un campionato che corre ed emette sentenze, non può essere immutabile. Se analizziamo la squadra dobbiamo convenire che società e dirigenza hanno giocato un grosso azzardo, riempiendo la rosa, parafrasando certi colleghi più bravi di me, &#8216;con i migliori prospetti nella loro fascia d&#8217;età&#8217;. Si tratta, in sostanza, di talentuosi ragazzini senza alcuna esperienza nei campionati top, con la necessità di maturare e crescere: per compiere questo percorso serve il tempo per sbagliare, un&#8217;esigenza che Riccardo Pecini deve necessariamente avere messo in conto. Se Colley, Antiste, Strelec, Kovalenko un giorno sembrano fenomeni e l&#8217;altro grammi è colpa dell&#8217;allenatore? Probabilmente no. E&#8217; colpa dell&#8217;età, dell&#8217;inesperienza, della necessità di adattarsi a situazioni sconosciute. Ricordo di avere visto dal vivo il primo Dybala a Palermo o un esordiente Mustafi alla Samp e di averli giudicati inadatti alla serie A; persino Goran Pandev allo Spezia, in serie C1 per altro, spesso sembrava un pesce fuor d&#8217;acqua (qualcuno ricorda il dualismo con Aco Stojkov, presto sparito dai radar del calcio che conta, che sembrava il più bravo dei due?). La stessa cosa può capitare ai giovani talenti d&#8217;oggi: magari Antiste tra 5 anni giocherà nel Real Madrid ma oggi deve avere il tempo di sembrare scarso. Un allenatore diverso da Thiago Motta potrebbe supplire meglio a questa necessità?</p>



<p>La domanda è retorica e la risposta è &#8216;probabilmente no&#8217;. Però il tecnico italo brasiliano non può sentirsi al sicuro perché le scelte sono le sue e gli errori anche. Lo Spezia, a mio giudizio, deve ripartire dalle sue poche certezze e lavorare su quelle: Provedel (che anche a Firenze è stato decisivo), Maggiore (che non ha le qualità per fare il mediano davanti alla difesa e deve tornare a fare la mezz&#8217;ala, dove si esprime al meglio), Gyasi (che si può anche sacrificare per la causa ma vederlo terzino è un delitto), Nzola (che va aiutato). Nell&#8217;attesa di recuperare in pieno Amien, Reca e Bourabia, senza dimenticare l&#8217;apporto dei vari Erlic (che fin qui è stato impiegato col contagocce), Nikolaou, Verde (perché ultimamente gioca così poco?). </p>



<p>Ma Thiago Motta sa che la fiducia, nel suo lavoro, è sempre a termine ed è quindi giusto che nelle segrete stanze la società faccia le sue valutazioni. Che non possono, però, essere raffazzonate: serve, eventualmente, un allenatore capace di far crescere i giovani, di valorizzarne le qualità e che non sia egli stesso una scommessa. Con tutto il rispetto, per esempio, di Colantuono, che a Salerno ha sostituito Castori, non è di un profilo del genere che lo Spezia ha bisogno. Thiago Motta è parte integrante di un progetto giovane e spregiudicato: rinnegare lui rischia di essere la negazione dell&#8217;intera idea di squadra. Un salto che va ponderato con grande attenzione. </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.primocanalesport.it/spezia/ci-vuole-calma-e-sangue-freddo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il giro palla ipnotico l&#8217;abbiamo visto: siamo a posto così, grazie</title>
		<link>https://www.primocanalesport.it/spezia/il-giro-palla-ipnotico-labbiamo-visto-siamo-a-posto-cosi-grazie/</link>
					<comments>https://www.primocanalesport.it/spezia/il-giro-palla-ipnotico-labbiamo-visto-siamo-a-posto-cosi-grazie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 15:42:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.primocanalesport.it/spezia/?p=121</guid>

					<description><![CDATA[Non mi era mai capitato di assistere una partita che fosse tanto diversa dalle statistiche che la descrivono. Guardate i numeri di Sampdoria &#8211; Spezia, per favore: 17 tiri dello Spezia contro 7 della Samp, 71% di possesso palla per i bianchi, 8 calci d&#8217;angolo a zero. In tutte le partite del mondo, numeri simili [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non mi era mai capitato di assistere una partita che fosse tanto diversa dalle statistiche che la descrivono. Guardate i numeri di Sampdoria &#8211; Spezia, per favore: 17 tiri dello Spezia contro 7 della Samp, 71% di possesso palla per i bianchi, 8 calci d&#8217;angolo a zero. In tutte le partite del mondo, numeri simili corrispondono a una bella vittoria: tutte tranne Samp-Spezia vinta, con merito, dai blucerchiati.</p>



<p>Facciamo finta che non abbiate visto la partita: &#8220;Perché dici che la Sampdoria ha vinto con merito se ha calciato meno in porta, tenuto meno il pallone e non ha mai battuto un calcio d&#8217;angolo&#8221;? A questa domanda la risposta è semplice: perché la Samp ha fatto due gol, ha sfiorato il terzo colpendo una traversa, mentre lo Spezia non ha creato alcun pericolo al portiere avversario. Se Audero fosse rimasto negli spogliatoi il risultato non sarebbe cambiato di una virgola. </p>



<p>Molto più difficile è capire perché sia successa una cosa simile: come ha fatto lo Spezia a tenere così tanto il pallone e non costruire nessuna vera occasione da gol? Qualche idea me la sono fatta ma restano scarabocchi su un foglio bianco. Un problema può essere la mancanza di un centravanti di peso, uno, per esempio, alla Nzola: so benissimo che Mbala è un nostro giocatore e ieri ha pure giocato uno spezzone di partita, la questione è che per il momento manca il &#8216;vero&#8217; Nzola, quel giocatore fisicamente strabordante e tatticamente perfetto che può essere il finalizzatore della mole di gioco. Non solo, uno come lui sarebbe perfetto anche per aprire le difese avversarie e favorire l&#8217;inserimento di esterni e fantasisti, quelli che, venerdì sera, sono andati regolarmente a sbattere contro il muraglione eretto da D&#8217;Aversa. Il nostro è un attacco leggero, impalpabile: durante la partita si è avuta l&#8217;impressione che si potesse far girare il pallone per giorni interi senza trovare la via del gol. Fino al bel tiro di Verde.</p>



<p>Ah già, Verde: a leggere i commenti sui social network pare che le ragioni della sconfitta di Marassi siano da ricercarsi esclusivamente nella scelta di Thiago Motta di farlo partire dalla panchina. Critiche del genere mi sembrano irricevibili, che è l&#8217;espressione con cui i direttori respingono le belinate. O almeno credo. Non è di Verde che lo Spezia ha sentito la mancanza, di esterni, fantasisti e via etichettando abbiamo la rosa piena: ciò che è mancato è qualcuno che la buttasse dentro o che, in subordine, spiegasse ai compagni dove fosse la porta. </p>



<p>Quell&#8217;attaccante non può, per ora, essere Ray Manaj e mi dispiace: faccio il tifo per lui da quando era un ragazzino della Sampdoria, ritengo che abbia molte qualità ma al momento non è ancora all&#8217;altezza della categoria in cui gioca. Non è un dramma: il calcio è pieno di ragazzi con del potenziale ma senza la capacità di esprimerlo. Spero non sia il suo caso ma il rischio è alto: ormai ha 24 anni e il suo record di reti è 6 in B spagnola con l&#8217;Albacete e 8 nella C iberica con la seconda squadra del Barcellona. La serie A è un&#8217;altra cosa. </p>



<p>C&#8217;è poi l&#8217;argomento più spinoso, almeno per me: il giro palla ossessivo e ipnotico, in altre parole il tiqui taca. Il Barcellona di Guardiola mi faceva schifo: ecco, l&#8217;ho detto. E se il Barcellona mi faceva schifo, provocando colate di latte dalle mie ginocchia ad ogni azione, come può pensare Thiago Motta che il suo Spezia possa piacermi, visto che almeno nei blaugrana c&#8217;erano fior di campioni? Ecco, appunto. Questo modo di giocare non mi piace, è lezioso, non serve a niente e a nessuno. Non porta punti, annoia, e serve solo per compilare delle statistiche assurde che uno a fine partita è costretto a chiedersi che cosa diavolo abbia visto. Basta passaggi a ragnatela come se quello fosse lo scopo del calcio: andiamo dritti verso la porta, puntiamo l&#8217;avversario e tiriamo anche da lontano, buttiamo in mezzo qualche pallone e proviamo a girarlo verso la rete. Non importa se sbagliamo e se perdiamo: almeno uno ci prova. </p>



<p>Ecco, e allora proviamoci a partire dalla prossima partita. Di cui non parlerò nemmeno sotto tortura: è la madre di tutte le sfide e da sola vale un pezzo del campionato. Cerchiamo, stavolta, di farci trovare pronti. E basta passaggi inutili: TIRATE IN PORTA! </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.primocanalesport.it/spezia/il-giro-palla-ipnotico-labbiamo-visto-siamo-a-posto-cosi-grazie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
