26 dic
2018

FABIO SANTO SUBITO

Nel giorno di Santo Stefano, i tifosi della Sampdoria invocano Fabio Quagliarella al grido di Santo Subito. E' suo il gol - l'ottavo consecutivo, l'undicesimo in totale - che all'inizio della ripresa sblocca la viscosa partita con il Chievo. Il capitano festeggia il prolungamento del contratto sino al 2020 con un altro capolavoro dei suoi: assist del neo entrato Ramirez al posto di uno spento Saponara e girata volante di tacco che non dà scampo a Sorrentino. La Sud è in delirio. Trascorrono pochi minuti e Gaston Ramirez sigilla il risultato con un tocco felpato da pochi passi su pregevole cross di Murru. E' una partita fotocopia di quella con il Parma. Dopo un primo tempo in cui la squadra di Giampaolo viene ingabbiata dagli avversari, nel secondo tempo bastano un paio di accelerazioni e per i malcapitati di turno non c'è più scampo. Un'interpretazione quasi perfetta, se è vero come è vero che Audero non si sporca neanche i guanti e la sua porta rimane inviolata. A tremare semmai...
22 dic
2018

BISOGNA ESONERARE GIAMPAOLO

La rotonda e un po' pittoresca - a causa del disinvolto utilizzo del Var da parte di Calvarese - vittoria di Empoli proietta la Sampdoria al sesto posto in classifica, nell'attesa che il quadro della giornata pre natalizia si completi. E con la prospettiva di affrontare il Chievo al "Ferraris" nel giorno di Santo Stefano. Più o meno la stessa situazione dell'anno scorso di questi tempi. E' il momento giusto, dunque, per esonerare Giampaolo, il principale artefice di questa scalata, accompagnata dal solito gioco spumeggiante, ricco di gol. Da tre stagioni a questa parte la sua Samp fa punti e diverte per larghi tratti del campionato, valorizza giocatori, comincia una stagione da zero e la porta avanti con grande spessore di contenuti. E allora, prima che tutto ciò si ridimensioni, come fatalmente accadrà, dando quindi la stura alla perpetua litania degli antiGiampaolo (talebano, prevedibile, noioso, chi più ne ha, più ne metta) che attribuiranno a lui il calo della squadra e il suo...
16 dic
2018

UNA PARTITA PERFETTA

E’ andato tutto come aveva previsto Marco Giampaolo alla vigilia. Per battere il Parma è servita da parte della Sampdoria una prestazione improntata alla pazienza nel primo tempo – per logorare il fortino schierato da D’Aversa con un munitissimo 4-5-1 – e alle accelerazioni sulle fasce nella ripresa per scardinarlo e portare quindi a casa tre punti che consentono ai blucerchiati di scavalcare gli emiliani in classifica e di proseguire nella striscia positiva. La chiave per venire a campo di una gara complicata è stata la capacità della Samp di aggirare gli avversari sulle fasce laterali: mai, infatti, nel recente passato, si erano visti così tanti traversoni, circa una trentina. I due cross decisivi portano entrambi la firma di Denis Praet – finalmente decisivo – su suggerimento di Jacopo Sala, ribattezzato Joao Cancelo da Giampaolo, che ha avuto ragione anche sul terzino, alla sua miglior prova stagionale. Il primo gol è stato formidabile per la rapidità di esecuzion...
8 dic
2018

ALL’ULTIMO RESPIRO

Un pareggio che equivale ad una vittoria per il modo rocambolesco in cui è arrivato. La Sampdoria esce a testa alta dall'Olimpico con un punto preziosissimo conquistato contro una Lazio che - dopo essere passata in svantaggio grazie alla superba rete confezionata in sequenza da Ramirez, Praet, Murru e rifinita da Quagliarella - ha messo alle corde la squadra di Giampaolo, sino al meritato pareggio di Acerbi. Poi, è successo veramente di tutto. Il 2-1 dei biancazzurri firmato da Immobile su un calcio di rigore concesso con il Var e piuttosto contestato dalla Sampdoria, che nonostante tutto ha trovato la forza di reagire sino a trovare, nel lunghissimo recupero, il pari con il neo entrato Saponara al minuto numero 101. La Samp aveva disputato un primo tempo eccellente, colpendo con il capitano e chiudendosi a riccio senza soffrire troppo. Nella ripresa la musica era cambiata ed Audero aveva dovuto sfoderare tutto il suo repertorio per tenere la porta inviolata dagli assalti laziali. La...
2 dic
2018

LA VITTORIA DEI REIETTI

E’ stata la vittoria dei reietti. Di Marco Giampaolo, della sua coerenza, delle sue idee, del suo gioco, sia pure leggermente rivisitato in attacco: non ve ne sarete accorti – ha scherzato l’allenatore della Sampdoria alla fine della partita con il Bologna – ma davanti abbiamo giocato a tre. Visto che non sono un talebano? Poi, con la solita onestà intellettuale, Giampaolo ha ammesso: “Siamo ancora convalescenti, chi conosce la mia vera Samp sa che possiamo e dobbiamo fare meglio”. Ma è stata anche la vittoria del contestato Caprari, due assist per lui. Ed è stata la vittoria del mai troppo apprezzato Gaston Ramirez, stavolta schierato da esterno più che da trequartista. E’ stata la vittoria di Fabio Quagliarella, autore di una sontuosa doppietta che gli ha permesso di scavalcare anche Roberto Pruzzo nella graduatoria dei bomber italiani di tutti i tempi. Quagliarella, che dieci giorni fa era stato quasi scaricato da Ferrero con una dichiarazione ambigua: “Se vorrà...
26 nov
2018

DERBY, BENE COSI’. E ABBRACCIAMO TUTTI GIANLUCA

Non è stato un gran derby quello giocato dalla Sampdoria, forse il peggiore dell'era Giampaolo. Che, tuttavia, rimane imbattuto nella stracittadina con un bilancio di tre vittorie e due pareggi. L'ultimo dei quali, l'1-1 firmato dall'eterno Quagliarella e dal redivivo Piatek, alla fine può andare bene così. Perché il Genoa ha disputato la partita della vita, pressando a tutto campo e creando più occasioni da gol; perché la Samp è arrivata a questo appuntamento con un centrocampo a pezzi e alcuni giocatori fuori forma, da Andersen a Jankto sino a Defrel; perché il pari spezza la catena delle tre sconfitte consecutive e crea le condizioni ideali per affrontare sabato sera il Bologna e riassestare la classifica. E dire che la sfida era cominciata nel migliore dei modi, con la rete di Fabio Massimo Quagliarella ma i blucerchiati non sono stati capaci di capitalizzarla e hanno regalato il pareggio immediato al Genoa con la premiata ditta Andersen-Audero. Il portiere, almeno, poi si ...
11 nov
2018

SAMPDORIA POVERA, POVERA SAMPDORIA

Anche all'Olimpico con la Roma - terza sconfitta consecutiva, undici gol beccati nelle ultime tre gare, un solo punto raccolto nelle ultime quattro - si è vista una Sampdoria povera, sia di idee che di agonismo. "Incapaci di gestire le difficoltà", ha detto Giampaolo, che di certo ha le sue responsabilità per questo pessimo trend, ma a mio parere ne ha sempre meno di chi ha allestito una squadra più debole di quella dello scorso anno (che giunse nona). A furia di vendere i migliori, si rischia anche di azzeccarci un po' di meno. E così pare, sebbene vada sottolineato un aspetto: la Samp sinora ha incontrato, ad eccezione della Juventus e della Lazio, tutte le "grandi" del campionato. Dunque, da qui in avanti potrebbe anche tornare a fare punti pesanti, perché comunque ha e mantiene una sua identità. Fermo restando che il derby, invece, sfugge ad ogni logica e va interpretato a parte. Dopodiché, avete visto che anche con Ronaldo Vieira (peraltro interessante), Colley, poi Jankto...
4 nov
2018

A BELOTTI INVERTITI…

Non cerco alibi o scuse, il Torino ha vinto meritatamente (anche se in proporzioni eccessive) perché ha fatto meglio della Sampdoria e, come sostengo da sempre, è tecnicamente e pure fisicamente più forte. Una squadra che tiene in panchina Soriano e Zaza... basta questo a dare la misure delle differenze con i blucerchiati. Tuttavia, non credo di bestemmiare se affermo che a Belotti invertiti la partita poteva di certo essere molto più combattuta. A colpirmi negativamente della Samp, infatti, è stata la pochezza offensiva anche nel momento di massimo sforzo, quando cercava di pareggiare. L'assenza di un terminale, di una forza d'urto. E questa è una costante degli ultimi tempi, perché il buon Quaglia non può a 35 anni cantare e portare la croce, perché Defrel era acciaccato, perché Caprari è... Caprari, perché Kownachi è una fantasma, perché Saponara va a corrente alternata. A ciò, si è aggiunta la franosità di una difesa che sinora era stata la migliore del campionato ...
28 ott
2018

Sconfitta vecchio stampo, ma l’arbitraggio…

Ho titolato "Sconfitta vecchio stampo" perché a San Siro con il Milan si è rivista una Sampdoria piuttosto sbilanciata in avanti, non a caso perforata per tre volte in una sola partita, quando sinora aveva incassato appena quattro gol in tutto il campionato. Tutta la fase difensiva è risultata meno efficace e ha permesso a tutti gli attaccanti rossoneri di andare a rete. Peraltro, anche la Samp ha segnato e ha avuto occasioni, è stato un dai e vai. Saponara e l'eterno Quagliarella, che si sono scambiati gli assist, hanno firmato due gemme che purtroppo non sono bastate ad evitare il ko. All'appello, semmai, è mancato Defrel. Resta un po' di amaro in bocca, perché un pareggio non sarebbe stato certo un furto, sebbene nel finale il Milan abbia "rischiato" di arrotondare il punteggio. Devo aggiungere che l'arbitraggio di Maresca non mi ha per nulla convinto: alla vigilia si era detto di "stare in guardia", visti i precedenti. E, anche se personalmente non amo il processo alle intenz...
23 ott
2018

IL FESTIVAL DEL (NON) GOL

Con il Sassuolo ci si aspettava un festival del gol, tra due squadre votate all'offensiva. Invece, Giampaolo e De Zerbi si sono quasi annullati in una noiosa partita a scacchi. Nel primo tempo gli emiliani hanno giocato meglio, ma al netto del palo di Berardi sono stati i blucerchiati a creare più occasioni, non concretizzandole. Audero, di fatto, non si è nemmeno sporcato le mani, grazie ad una retroguardia sempre più bunker (terza in Europa dietro United e Liverpool): merito dell'organizzazione Giampaoliana, ma poiché è la medesima degli ultimi due anni significa che è cresciuta la qualità degli interpreti, Tonelli su tutti. Davanti Quagliarella è a secco da un po', Caprari è il solito incompiuto, Defrel bravo ma non un cecchino, Kownacki un fantasma. Se la Samp in questo campionato vorrà alzare l'asticella delle ambizioni, a gennaio bisognerà potenziare il reparto offensivo. Altrimenti, va bene così: il quinto posto è tanta roba. Domenica con il Milan sarà un altro tes...

CHE BARBA… CHE NOIA

Non è bastato alla Sampdoria giocare per quasi un’ora in superiorità numerica al “Bentegodi” contro il malcapitato Chievo per tornare

LA RESA

La Sampdoria ha scritto con l’Empoli un’altra bruttissima pagina di questo suo pessimo finale di campionato, l’ennesimo degli ultimi anni.

NON E’ STATA UNA TORTA, GIAMPAOLO ALLO SCOPERTO

Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci: Parma-Sampdoria non è stata una torta, anche se le squadre sono risultate pari in

CAPOLINEA

La Sampdoria regala un tempo alla Lazio, poi sfiora l’impresa ma perde in casa 2-1 abbandonando definitivamente le residuee ambizioni