UN CALCIO AL VIRUS

17 Mar 2020 by Maurizio.Michieli, 132 Commenti »

Europei rinviati al 2021 e dunque spazio per concludere i campionati nazionali e le coppe internazionali entro giugno. E’ questa la ricetta studiata dall’Uefa ed avallata dalle varie Federazioni per dare una parvenza di regolarità alla stagione, che per completare questo programma dovrebbe poter ripartire non più tardi del 3 o del 10 maggio. Dipenderà dal virus, insomma. E’ giusto che gli organismi che governano il calcio abbiano pensato ad un piano, poi se si riuscirà ad iniziarlo e a portarlo a termine è ovviamente tutto da verificare. In ogni caso non sarà un campionato regolare, basti pensare proprio al caso della Sampdoria. Thorsby ha detto che i contagiati sono nove, per fortuna non gravi ma in ogni caso usciranno debilitati da questa malattia e avranno non poche difficoltà a ritrovare la forma. La “rosa” purtroppo non è tale da far stare allegri. La Samp ha tredici giocatori su cui poter contare, gli altri fanno numero. In teoria le differenze potrebbero annullarsi se tutte le squadre fossero nella stessa situazione, ma non sarà così. Dunque, ci sarà veramente da soffrire. Posto che in questo momento a soffrire sono le persone con addosso il coronavirus, quelle che non lo hanno superato, i medici, gli infermieri e gli ausiliari degli ospedali in trincea, tutte le persone “costrette” a lavorare comunque. Mentre scrivo queste righe, tra l’altro, apprendo che il “bollettino” di oggi sarà particolarmente pesante. FORZA.

132 Commenti

  1. Maverick ha detto:

    Azz…. ci speravo che congelassero tutto… dovremo cavarcela in altro modo… ovviamente se vuol dire che si esce dall emergenza sanitaria tanto meglio cosi..

  2. petrino ha detto:

    Certo che la piu’ colpita numericamente e’ stata la samp !!!
    Oltretutto il Verona e’ venuto a Genova e dei loro nessuno. e’ contagiato.
    Che si siano contagiati andando a Milano con l’ Inter poi rinviata ???
    In alcune trasmissioni tv meneghine , di play off non ne vogliono sentire parlare e neppure di play out.
    Saranno tutti milanisti e iuventini.
    Comunque la differenza la faranno i numeri. dei contagiati e quant’ altro.

    Se il campionato riprende e qualche giocatore si infetta, cosa succede???
    Non trattandosi di incidente di gioco, vanno incontro a contenziosi infiniti.
    Non mi sembra un’ acquila quel Gravina e nemmeno chi lo consiglia.

    • petrino ha detto:

      acquila senza C

    • Fra Zena ha detto:

      veramente un contagiato nel Verona c’è, Zaccagni
      sicuramente anche questo sarà colpa dei politici e del popolo italiano, all’estero non sarebbe mai successo, lì sì che hanno trovato l’elisir della felicità, no?

  3. YumaS2001 ha detto:

    lo dico oggi
    il campionato non si chiude entro il 30 giugno.
    il 30 giugno scadono i contratti
    quindi si resetta tutto
    ci saranno 3 promozioni dalla b
    l’anno prossimo 6 retrocessioni per tornare a 20 squadre
    .
    accetto scommesse (massimo 1 centesimo di euro)

    • Maurizio.Michieli ha detto:

      Non sarà facile un campionato a 23 squadre nell’anno degli Europei.

    • Fra Zena ha detto:

      in qualche modo questo campionato si farà finire

    • maurosampbolzano ha detto:

      ciao credo che oggi come oggi sia impossibile fare previsioni su qualunque ripresa agonistica sportiva,loro le fanno fissano presunte date di ripartenza e distribuzioni delle competizioni, ma sono solo parole al popolo,la salute è un bene primario e va sicuramente salvaguardata al dispetto di tutte le manifestazioni sportive, che ovvio creano interessi e valore ma anche possono creare il contrario se abbinate al virus.quindi credo che la miglior cosa da fare è stare calmi seguire le indicazioni di salvaguardia della salute e aspettare l evolversi della situazione che non sarà sicuramente breve,yuma non scommetto perché per me ci saranno 2 promozioni (cosi magari si evita la giornata di riposo) per il resto ad Emanuele che scrive qui sotto dico veramente sui rimborsi di samp verona sono rimasto come dire non so ditemelo voi

  4. Emanuele ha detto:

    ……..nemmeno la decenza di devolvere in beneficenza la quora abbonati di Samp-Verona come chiesto dalla tifoseria……FERRERO VERGOGNATI RUMENTA!!!!!!

  5. El Cabezon ha detto:

    Mah…davvero strana la diffusione di questo virus…
    Siamo la squadra più colpita quando nell’ultimo mese e mezzo in pratica non ci siamo spostati da Genova, eccezion fatta per il viaggio del sabato a Milano, possibile, come scrive petrino, che se lo siano beccati lì?
    Il Valencia, che ha il 35% della rosa infettata, sostiene che lo sono preso quando sono venuti a Milano per sfidare l’Atalanta…Atalanta che ad oggi, pur facendo parte della provincia più colpita in assoluto non presenta casi, così come il Brescia e le milanesi…boh…
    Venendo al calcio “giocato”, pur comprendendo la decisione dell’UEFA io avrei atteso ancora un pò prima di decretarne il definitivo rinvio, mancano ancora quasi tre mesi!
    Ok, si vuole provare a terminare i campionati, ma se non ci si riuscisse?
    A quel punto hai perso sia i campionati che l’Europeo!
    Dipendesse da me la finirei qui, un minimo di senso l’avrebbe avuto se si fosse ripreso ai primi di aprile, ma a maggio…
    E cercherei di fare meno danni possibili: non assegnerei lo scudetto ( sportivamente parlando spiace per la Lazio che se la poteva davvero giocare fino alla fine…) in Champions mando le attuali prime quattro, in Europa League le attuali quinte, seste più il Milan che avrebbe potuto vincere la Coppa Italia, blocco le retrocessioni e promuovo dalla B le attuali prime tre con conseguente, prossima serie A a 23 squadre!
    Un gran bordello non c’è che dire, ma mi sembrerebbe davvero la soluzione meno ingiusta possibile…

  6. petrino ha detto:

    perfino Ramirez critica il wiston conte.
    Si fanno conoscere anche all’ estero.

    • Fra Zena ha detto:

      Petrino vai dai tuoi amici Boris Johnson e Macron, se li credi tanto meglio dei nostri, e fatti ritirare e strappare il passaporto italiano
      Questo senza negare i problemi, ma il tuo disfattismo cinico mi disgusta in questo momento difficile per tutti

      • petrino ha detto:

        Ramirez e’ uruguaiano e non vota in Italia, ma valuta il comportamento dei governanti italiani.
        Per cui il suo giudizio e’ altamente imparziale,
        .

        Io non sono amico ne’ di BJ, ne’ del portacipria di Brigitte e poi quando ero giovane non mi piacevano le nonne..
        nella realta’ sono stati i governanti delle Regioni a far retrocedere Conte dalla sua inazione, dal non avere capito che ci si trovava di fronte ad una pandemia, non a una influenzetta, come voleva farci credere fino a quel momento.

        • Fra Zena ha detto:

          Mi scuso per la mia risposta di sopra, decisamente poco educata
          Però abbi pazienza : dare peso all’opinione di un calciatore straniero pur di denigrare il proprio paese mi pare davvero troppo
          penso che il governo abbia fatto degli errori nella gestione di questo dramma, ma qualche attenuante gliela concederei. Non è facile operare quando si hanno di fronte problemi epocali e sconosciuti per le nostre generazioni. Quanti governanti si sarebbero comportati meglio di lui? All’estero stanno facendo meglio? La Lagarde che con una frase tra un po’ fa fallire degli stati? Dove la mettiamo? Se apostrofi Conte come Churchill fai dell’ironia da due soldi buttando in vacca un problema complicatissimo contro cui nessuno, ma proprio nessuno ha risposte facili

          • Fioretta ha detto:

            Fra Zena : applausi

          • petrino ha detto:

            La frase ” L’ora piu buia” e’ stata pronunciata da Conte che l’ ha mutuata da quella ben piu’ famosa di Wiston Churchill. durante la 2^ Guerra Mondiale.
            L’ ironia l’ ha fatta lui andando a ripetere a pappagallo frasi di altre personalita’.

            Quanto alla Lagarde , e’ la ventriloqua dei Paesi del Nord Europa .
            Dubito che possa far fallire degli Stati e segnatamente lo Stato Italiano, che gia’ di suo e’ molto avanti in tale opera.
            I problemi” complicatissimi” lo sono se ad affrontarli vi sono degli incapaci, che si presentano in maglioncino, o in maniche di camicia bianca su tutte le reti nazionali. 10 volte nella stessa giornata festiva.

        • maverick ha detto:

          Governanti tipo?

    • Delta 33 ha detto:

      Secondo me l’unico che ha parlato in modo intelligente è stato Klopp. Tutti gli altri, da Gasperini a Ramirez, dovrebbero continuare a fare i loro mestieri senza stare a fare troppi commenti “da fuori”. E lo dico da grande critico dell’attuale Governo, sia chiaro

    • maverick ha detto:

      Ramirez sarebbe meglio che pensasse a dare i calci al pallone… come sempre in italia siamo tuttologi all’occorrenza…adesso siam tutti infettivologi virologi e presidenti del consiglio

    • Edoardo ha detto:

      Caro Petrino,

      a me pare invece che una volta tanto il governo italiano e le regioni abbiano reagito nel modo migliore possibile dinanzi a questa grave pandemia, ma se in Italia abbiamo smantellato tutta la produzione e non esiste più nemmeno una fabbrica in grado di produrre mascherine e respiratori a chi vogliamo darla la colpa?

      Il discorso è serio, lungo e complesso e non lo si può esaurire con delle battute da bar, scusa.

      Inoltre mi pare che Germania, Francia e gli stessi USA non è che abbiamo fatto chissaché, anzi si sono mossi più in ritardo di noi e adesso stanno scopiazzando i nostri provvedimenti e i nostri decreti, l’OMS parla addirittura di modello-Italia per contrastare questo virus nei paesi occidentali.

      In ultimo riguardo a Ramirez direi che farebbe meglio a giocare a pallone piuttosto che dire delle belinate.

      Scusa Petrino, non te la prendere, ma questa è la mia opinione.

  7. Titti ha detto:

    Mi pare che all estero facciano ben di peggio….documentarsi BENE prima di sputare sempre veleno sul proprio paese

  8. ste75 ha detto:

    ricordate quando dicevo che le porte chiuse o aperte era l’ultimo dei problemi..dovessi scommetterci il campionato nn finirà xché mi sembra strano che le altre squadre siano immuni…anche il Genoa ha giocato a Milano e nn ha neanche un caso…nn lo ritengo credibile ciò.. recuperare tredici partite in 50 giorni ( considerando i primi di maggio come ipotetica data x ripartire)è un massacro xché la preparazione deve essere fatta da zero..questo virus è uno spartiacque x l’umanità..apprezzeremo anche il caffè al bar e tt cio che si dava x scontato

    • petrino ha detto:

      Se la Samp avesse soggiornato in un’ Hotel dove la maggioranza degli addetti di camera o dei camerieri di sala provenivano dal Lodigiano, ecco che il contagio e’ stato possibile.
      Solo un’ esempio.
      Orzinuovi in prov. di Brescia e patria di Prandelli e’ diventata un focolaio, perche’ i suoi allevatori e agricoltori sono stati ad una fiera a Codogno, prima che la zona del basso Lodigiano scoppiasse. e diventasse il primo focolaio in Italia.

  9. El Cabezon ha detto:

    Ah bè, se lo dice Ramirez, noto politico di statura internazionale, allora siamo a posto…

  10. Franco ha detto:

    Scusami Maurizio e scusatemi tutti. Ma gli spazi per dire qualcosa che si pensa non esistono. O sono molto riservati. Per me bisognerebbe cercare di risalire alle cause profonde del sintomo del coronavirus. Il virus è un effetto. Le cause devono essere ricondotte ad un modello di Società ormai Mondiale, che contempla in ultima analisi la distruzione della Natura e con essa il delicato rapporto di simbiosi con gli esseri viventi. Mettendo a forte rischio di estinzione la presenza degli umani ,e non solo, su questa terra. Vivranno appunto solo i batteri. La letteratura è vasta. Basta avere la curiosità di cercarla. Non mi permetto di “consigliare” niente a nessuno. Ed ero molto incerto se scrivere due semplici righe qui. Di sicuro, per me, chi crede di poter continuare a proporre modelli economici,culturali e di “vita” come quelli vissuti fino ad ora, e che sono stati la causa di questa “rottura” forzata del nostro modello di ripetizione di vita automatica , si sbaglia di grosso, e rischia, anzi è certo, porterà al collasso l’intera Società Umana. Detto sinceramente, ci vorrebbe che le Grandi Potenze Mondiali, prendessero atto che bisogna invertire al più presto i meccanismi Economici, Culturali e “Politici” vigenti, per costruire una nuova serie di rapporti tra le Nazioni e i Popoli e le Grandi Forze Economiche, che prevedano la Collaborazione al posto della Competizione. Per fare questo bisogna pensare ad un medio periodo di transizione collaborativa programmata. 10 anni. Pura Utopia. Lo so. Ma le alternative saranno Guerre, Malattie e Barbarie. Pensiamoci tutti. Scusatemi. In bocca al lupo. Maurizio , se ritieni di non pubblicare questa nota, fai pure. È un tuo diritto. Grazie

    • Maurizio.Michieli ha detto:

      Ci mancherebbe, ho letto con interesse e piacere. E condivido che si debba ripensare un modello di sviluppo, ma se andiamo avanti a colpi di Greta non ne usciamo. Duecento anni fa sulla Terra c’erano meno di due miliardi di persone, oggi siamo oltre sette miliardi. Sette miliardi di persone che “devono” mangiare, vestirsi, scaldarsi, spostarsi etc etc. A mio parere, bisogna partire da qui per cercare delle soluzioni, tutt’altro che semplici e semplicistiche. E pensiamo a quei Paesi che si stanno industrializzando ora, dopo che noi lo abbiamo fatto per anni: India, Brasile, parti dell’Africa. Dovremmo dirgli di smetterla per non rovinare il pianeta? La mia è soltanto un’analisi, non sono in grado di proporre soluzioni, devono pensarci coloro che possiedono le qualità per farlo. E le soluzioni della ragazzina e dei suoi seguaci non mi sembrano credibili, se non per fare un po’ di marketing portasoldi a buon mercato. Ma è una mia opinione.

      • Franco ha detto:

        Grazie Maurizio, sei gentile. Sono d’accordo sul problema “Greta”. Ma i giovani dovrebbero essere accompagnati dai più “grandi” ad interessarsi alle condizioni complessive della loro vita. Buon seguito e in bocca al lupo.

      • Edoardo ha detto:

        Scusa Maurizio,

        ma star qui a disquisire sulla buona fede o meno di Greta non serve a niente.

        Secondo me dobbiamo metterci in testa tutti quanti che la globalizzazione così com’è adesso non sta più in piedi e bisogna cercare velocemente degli altri modelli politici, economici e sociali sennò nei prossimi anni andremo incontro a delle immani catastrofi.

        Il problema della sovrapopolazione di cui tu parli in effetti esiste ed è evidente a tutti, ma più vogliamo crescere e più la popolazione tenderà ad aumentare, è un cane che si morde la coda.

        Anch’io come te non ho soluzioni in tasca, ma di una cosa sono certo: la globalizzazione va arrestata e subito sennò ci divorerà vivi!!!

        Questa è la mia opinione da semplice cittadino.

        Grazie se vorrai pubblicarmi e scusami se non parlo di Samp, ma parlare di sport in questo momento mi riesce davvero impossibile.

        • Maurizio.Michieli ha detto:

          Per ora l’unico modello politico, economico e sociale alternativo che c’è stato è finito a rotoli, anche con un grave costo in termini di libertà. Bisognerà trovare una terza via, se ci riusciremo.

          • Edoardo ha detto:

            Comunque io non dicevo certo di tornare al comunismo sovietico, per carità, forse mi sono spiegato male, dico solo che la globalizzazione va subito fermata o almeno in buona sostanza modificata, questa è l’unica cosa certa, non si può crescere all’infinito e continuare ad inquinare in questa maniera, bisogna finirla col concetto di “competizione” e ragionare più in termini di “cooperazione”, non sono soltanto delle belle parole, credimi Maurizio, sono dei concetti concreti e molto importanti su cui devono lavorare con impegno tutti i politici del mondo, questo è il mio pensiero… 🙂

      • Michele G. ha detto:

        Opinione che condivido!

      • ste75 ha detto:

        tra tre anni saremo otto miliardi..basta digitare” quanti siamo nel Mondo “ed esce il numero indicativo..troppi…già venti anni fa i più importanti economisti a livello mondiale prevedevano una rottura nell’ equilibrio fabbisogno-esigenza..la soluzione per loro era una….dimezzare la popolazione…si spera che nn si arrivi mai a tale risultato xché vorrebbe dire 4 miliardi di vite troncate..ma questo virus ha qualcosa di politico…è partito dalla Cina..l’Iran conta migliaia di contagiati..l’Italia oltre5000 morti ed è l’unico stato europeo favorevole alla via della seta .poi qualcosa è sfuggito di mano e si sta propagando a livello mondiale…si sta creando un ordine nelle società facendole vivere nel terrore…in parole povere tt è stato preparato a tavolino ma vi è sempre un’ incognita impazzita…anche x il vaccino..sarà una gara tra case farmaceutiche che..speculeranno sulla nostra pelle e salute…gli anziani sono i più deboli e stanno pagando ingiustamente….si parla di protezioni salvavita…poi lasciamo infermieri medici poliziotti commessi senza mascherine…è che nn mi si venga a dire che nn ci si specula anche su questo…il pil nel primo trimestre sarà negativo dell’ otto x cento ..ripeto ..Otto.x.cento.almeno dieci anni saranno necessari x recuperare i miliardi bruciati in un mese. disoccupazione alle stelle , miseria chiama violenza..violenza chiama restrizioni nelle liberta individuali..dividi et impera…

    • Edoardo ha detto:

      Caro Franco,

      io concordo pienamente con te, ma le grandi lobby che controllano l’economia vogliono insistere con la globalizzazione e il capitalismo ad oltranza per aumentare i loro guadagni, purtroppo non se ne esce, a chi comanda non gliene frega niente dell’ambiente e di cosa lasceremo alle generazioni future e purtroppo ci sono anche tante persone normali che la pensano così.

      Ci estingueremo e questo è già scritto nel nostro DNA, rassegnamoci, resta solo da capire quando e come, nient’altro, ma visto come si stanno innalzando le temperature medie del pianeta credo che non ci vorrà molto, rassegnamoci e che ognuno possa godersi il più possibile i giorni che ci restano davanti.

      Spero tanto di sbagliarmi, ma questa è la mia idea.

      • Maurizio.Michieli ha detto:

        La Terra è stata anche molto più calda di quanto non sia oggi. In ogni caso, se siamo destinati ad estinguerci, facciamo una bella festa tutti a stretto contatto, tanto… 🙂

        • Edoardo ha detto:

          Io negli ultimi 50 anni qui a Genova di inverni a 18 gradi ed estati a 45 non me ne ricordo tanti e ogni hanno aggiungiamo sempre qualche tacca al termometro, non sarà l’unica causa, ma di sicuro è una delle concause principali dovute in buona parte all’inquinamento prodotto dai traffici globali e dall’eccessiva industrializzazione, questo lo dicono fior di scienziati, poi ognuno è lbero di crederci oppure no, ognuno ragiona con la sua testa…

          • Maurizio.Michieli ha detto:

            Ma io lo credo, ci mancherebbe. E’ evidentemente il surriscaldamento. Tuttavia, è erroneo sostenere che la Terra non sia mai stata così calda e si continuano a dare soluzioni che non tengono conto della realtà: quasi otto miliardi di persone che necessitano di cibo, vesti, abitazioni, riscaldamento, mezzi di trasporto etc.

        • Maraschi ha detto:

          Bravo Maurizio!
          Per due motivi.
          1 nel duecento coltivavano la vite in Scozia e i Vichinghi hanno chiamato così la Groenlandia perché era tutta verde.
          2 una bella festa, quando, anche se troppe volte sono stato in disaccordo conte, se vorrai, ti abbraccerò volentieri.
          Intanto lo faccio idealmente

  11. Stefano64 ha detto:

    Buonasera a tutti, Buonasera Maurizio,
    esprimo solo la mia opinione: Credo che per quanto riguarda il COVID19 le nostre autorità hanno sottovalutato il problema all’inizio, di conseguenza si è creata una situazione in cui la maggior parte della popolazione ha ritenuto di non rispettare le prime restrizioni. In seguito con il peggiorare delle cose si è capito cosa stava realmente accadendo (c’è chi ancora si comporta da irresponsabile). Ora volevo esprimere la mia opinione rispetto alla ripresa del campionato; forse riusciremo a partire con quello nuovo (2020/2021 intorno ai primi di settembre e credetemi mi sento ottimista. FERRERO TI ODIO ANCHE NELL’EMERGENZA

    • Maurizio.Michieli ha detto:

      Di certo è stato sottovalutato, basta rivedere il post di Zingaretti che si gusta un aperitivo sui Navigli di Milano per dare un segnale di normalità. Ma almeno abbiamo un piccolo alibi, nel senso che non abbiamo preso completamente sul serio quanto stava accadendo in Cina, che è lontana e da cui è difficile avere informazioni. Gli altri Paesi europei, invece, che avevano il precedente vicino dell’Italia avrebbero dovuto essere più attenti a coglierne i segnali premonitori.

      • maverick ha detto:

        Oh Salvini che diceva di riaprire tutto (se no poi sembra vero che siete diventati l emittente sponsor di Toti e.della Lega)

        • Maurizio.Michieli ha detto:

          Le due cose sono distinte. Sulla vicenda coronavirus, mi pare che nessun politico, quindi anche Salvini, abbia brillato per coerenza. Ho citato Zingaretti perché è il leader del maggior partito di governo e i suoi comportamenti e le scelte che ne derivano sono più impattanti sulla realtà. Se il principale azionista del Governo si fa ritrarre mentre sorseggia l’aperitivo della normalità sui Navigli, io cittadino comune posso dedurre che va tutto bene.
          Quanto a Toti, togli pure il “sembra”: è vero. E alla luce del sole. Primocanale, emittente libera (nel senso che il suo editore fa solo questo di mestiere e l’unica esperienza politica lo ha visto senatore del Gruppo Misto), valuta di volta in volta chi sostenere per quello che ritiene l’interesse della città e della regione. Attualmente Primocanale ritiene che Toti, alle prese con due emergenze spaventose (ponte Morandi e coronavirus), sia un amministratore che merita fiducia. Questo non significa che Primocanale abbia ragione, ciascuno può pensarla come vuole e appoggiare chi ritiene più idoneo. La domanda è chi? Fammi un nome e un programma e ne discutiamo liberamente e con piacere.

          • maverick ha detto:

            Scusa pensavo la stampa non dovesse appoggiare nessuno ma raccontare chi fa cosa cercando di essere superpartes quindi se si dice hanno sottovalutato si fa un esempio(ovviamente se ci sono) a sinistra destra e centro….
            Ad.esempio CREDO i presidenti di regione potessero chiudere tutto senza.chiedere nulla al governo(in fatto di sanita spettano a loro molti poteri tanto è vero che Fontana quando ha capito che il giorno dopo lo avrebbe fatto il governo ha anticipato le restrizioni) ma non lo hanno fatto… più facile aspettare che siano gli altri a chiudere tutto e a prenders gli strali di chi poi non mangia a fine mese…lo capisco…. Portera piu voti dire “dovevano chiudere prima” piuttosto che chiudere e far incazzare i votanti…

            Ritengo inoltre molto più grave l aprire tutto di Salvini arrivato ben dopo l aperitivo di Zingaretti (se.non erro) o il “non dobbiamo essere zona rossa” a marzo di Zaia…. tutti leghisti…. detto questo faccio i complimenti a Toti e Bucci per la gestione del ponte che mi pare stia dando ottimi frutti e cmq nell immediato hanno reagito alla grande

          • Maurizio.Michieli ha detto:

            Beh, Toti ha chiuso le scuole di sua iniziativa ben prima della chiusura totale in tutta Italia. Ed era stato criticato. Ma i presidenti di Regione non hanno competenza su tutti i servizi, sulle iniziative private etc etc. Quanto ai leghisti che hai citato, non entro nel merito, ognuno ha le proprie opinioni e sono tutte rispettabili, so solo che Lombardia e Veneto sembrano la Svizzera. Quindi, come amministratori non credo abbiano fatto tanto male.

          • maverick ha detto:

            Beh ok se commenti e scrivi solo di quello che vuoi perché non puoi o vuoi dire che era una cavolata non rendere zone rosse le.prov del Veneto come sosteneva Zaia(dopo aver citato l aperitivo di un mese prima) siete molto più avanti che un semplice appoggio alla lega mi sa per cui lasciamo perdere la politica ….. ci confronteremo di nuovo sul calcio appena (spero presto) si avrà di nuovo da commentare lo sport

          • Maurizio.Michieli ha detto:

            “Siete”… Ognuno è libero di pensare quello che vuole, anche a Primocanale. Se sei interessato al mio specifico pensiero politico – e ti ringrazio – mi definisco un liberal socialista, a volte un po’ più liberal, a volte un po’ più “socialista”. Aborro il fascismo e il comunismo, sono molto infastidito da chi non ha idee e allora paventa il ritorno del fascismo in Italia, come se i francesi avessero paura di Napoleone. Non mi piace l’idea dell’uomo solo al comando, ma mi inquietano anche movimenti come le Sardine che scendono in piazza contro… l’opposizione e non hanno un programma politico, se non quello di togliere la parola all’avversario. Salvini non appartiene alla mia cultura, ma ho condiviso la sua politica sull’immigrazione incontrollata e per un attimo i sostenitori di Carola Rackete me lo hanno fatto diventare persino simpatico. Solo per un attimo. Non ho un voto identitario, da quando Mani Pulite mi ha “tolto” il Partito Repubblicano. A livello locale guardo alla persona, oltre al programma. Votai Pericu sindaco contro Castellaneta, ho votato Bucci contro Crivello e Pirondini (ottime persone), alle prossime regionali penso di votare Toti ma vedremo chi sarà il suo competitor. A livello nazionale non voto più da quando nel 2011, è stato sancito che il voto dei cittadini non conta nella composizione del Governo e ci siamo trovati presidenti del consiglio eletti da nessuno (Monti, Letta, Renzi, Conte due volte). Ah no, una volta, nel 2013, ho votato Cinquestelle per mettere una “bombetta” sotto il sedere del sistema, nella speranza di scuoterlo. Ma non è servito. Oggi mi rammarico di avere una piccola responsabilità nel ritrovarmi Di Maio nel ruolo di Ministro degli Esteri. Credo nell’idea di Europa unita, di Stati Uniti d’Europa, non in questa Europa fondata solo sulla Finanza. Eccomi, dunque. Come vedi, sono molto confuso e instabile. Come l’Italia.

          • maverick ha detto:

            Grazie della risposta il cui finale mi ha anche strappato un sorriso (bada non risata che è cosa diversa) forse perché quella confusione è anche la mia. Così come è mio il tuo (beh per quel che poco che hai scritto e credo di aver capito ) ideale di Europa ovvero, adesso parlo per me, ci vorrebbe più Europa non meno, ossia una vera Unione di Stati civile etica politica e non come giustamente sottolinei tu meramente economica (anche perché ha una moneta unica ma tanto uniTA non è ).

            Grazie del confronto!

        • Maurizio.Michieli ha detto:

          Sì, concordo con te. Servirebbe un’Europa con una politica estera e di difesa comune, con un programma uniforme sulla gestione dei fenomeni migratori (inevitabili). Credo che essere giunti a questo punto senza che sia stato nominato un Commissario europeo all’emergenza coronavirus e si stia litigando su come affrontare la crisi economica dia la misura del fallimento dell’Europa stessa, di questa Europa, che invece sarebbe fondamentale per reggere il confronto con Cina, Russia, Commonwealth e Bric.

  12. Klaus Lavagna ha detto:

    Mentre assistiamo commossi e sgomenti al lento procedere della colonna militare a Bergamo,assistiamo alla vergognosa farsa della lega e del ministro Spadafora che propongono di far riprendere il campionato il 3 maggio.Ma stanno scherzando?Ma ci vogliono prendere in giro pensando che il 3 maggio sia tutto finito?Gli ospedali stanno esplodendo,i cimiteri pure,il personale sanitario rischia la vita ogni giorno e ci si preoccupa di far finire in ogni modo il campionato.Che schifo!Gradirei Maurizio un tuo parere.

    • Maurizio.Michieli ha detto:

      Non ti è chiaro. Nessuno ha proposto di riprendere il 3 maggio. Sino a quando il Governo non decreterà la “cessata emergenza”, non sarà possibile muoversi su alcun fronte. Semplicemente si stanno studiando delle soluzioni nel caso in cui… Ed è giusto farlo. Perché se fortunatamente la situazione si risolvesse, bisognerà non farsi trovare impreparati. Tutto qui.

      • Klaus Lavagna ha detto:

        Scusa Maurizio,ma se anche la situazione si risolvesse(periodo ipotetico di terzo tipo)come potrebbero farsi trovare preparate le squadre più colpite dal Covid 19 tipo il nostro Doria?Sarebbe una ripartenza ad handicap.Meglio quindi sospendere tutto e riparlarne a settembre.Capisco tutto,l’enorme danno economico,il problema dei contratti dei calciatori,ma di fronte ad una emergenza epocale e mondiale come questa….

        • Maurizio.Michieli ha detto:

          E’ indubbio che la Samp sarà più debilitata, anche se probabilmente ci sarà più di un mese per rimettersi in forma.

  13. jan ha detto:

    Il mio parere è che il campionato non ripartirà entro il 10 maggio, perché ancora non ne saremo usciti. Come sta dicendo il team medico di cinesi in Italia bisogna chiudere tutto e poi forse dopo un mese inizieremo a vedere la luce !

    FORZA MEDICI, INFERMIERI !!!!!

    STIAMO A CASA

  14. Edoardo ha detto:

    Io non so te Maurizio come la pensi sulla ripresa dei campionati, ma secondo me se i contagi continuano a crescere andrà già bene se si potrà ripartire a settembre, io credo che questo campionato in corso vada annullato e così anche tutte le altre competezioni euopee, questa è la mia opinione…

  15. Riccio samp ha detto:

    Salve Maurizio, secondo lei il campionato riuscirà a essere terminato regolarmente? Proprio oggi leggevo sulla gazzetta dello sport di Maddaloni, il vice tecnico dello Shenzen dove allena Donadoni. Lui dice che in Cina il campionato riprenderà a maggio, visto che l’epidemia la sta terminando. E si chiedeva come potrebbe succedere in Italia la stessa cosa, visto che noi siamo ancora in piena emergenza. Io ho molti dubbi sul fatto che si riuscirà a finire il campionato, e non so se sarebbe un male visto le condizioni in cui versano adesso i nostri giocatori. Saluti

    • Maurizio.Michieli ha detto:

      Credo che sarà fondamentale l’evoluzione delle prossime due settimane per capire se si potrà pensare davvero di ripartire. Il precedente cinese fa ben sperare, anche se qui la situazione sembra peggiore per varie ragioni (più morti perché più anziani, meno restrizioni perché più vulnerabili economicamente etc etc). Tra quindici giorni, forse, potremo formulare ipotesi plausibili, oggi sarebbe un esercizio di pura accademia.

      • Stefano64 ha detto:

        Buongiorno a tutti, Buongiorno Maurizio,
        concordo in arte con te, siamo sicuramente più deboli economicamente, ma aggiungerei che siamo più disorganizzati e soprattutto all’inizio siamo (sono)
        stati troppo morbidi (è solo poco più di un’influenza. Per quanto riguarda la ripresa del campionato sono certo al 99% che non riprenderà ahimè.
        Un caro saluto a tutti e non do tregua FERRERO rinsavisci e lascia la SAMPDORIA

        • Fra Zena ha detto:

          io penso che a maggio ci saranno le condizioni per riprendere, ovviamente a porte chiuse, ma sono fiducioso (anche se egoisticamente spero in un blocco delle retrocessioni per quest’anno, ma lo vedo difficilissimo!)

      • Lorenzo ha detto:

        Buonasera a tutti in questo momento difficile,
        Non credo Michieli che dire oggi che il campionato non verrà terminato sia un esercizio di pura accademia. Non voglio assolutamente essere disfattista (non intendo per il gioco che ci affascina e ci fa gioire e arrabbiare ogni settimana, ma che allo stato attuale delle cose vale zero) se lo fossi non andrei tutti i giorni a lavorare al monoblocco. Sono i dati che abbiamo in mano ogni giorno che ci dicono che la risoluzione del problema è lontana. Opzione ottimistica e auspicabile tra un mese abbiamo un calo del 50% dei contagi e il numero di infetti in quel momento preciso (certificati non reali eh!) scenderà a 40000-50000, non potrà cmq riprendere il campionato. Il calcio verrà tra le ultime cose.
        Se proprio vogliamo pensare a qualcosa di positivo da un punto di vista sportivo auguriamoci che la prossima stagione parta in tempo.
        Poi che la lega faccia delle valutazioni e cerchi di tracciare dei possibili scenari ben venga, ma sono quelli gli esercizi di accademia.
        E personalmente in un momento come questo anche solo sentirne parlare mi molesta.

        • Maurizio.Michieli ha detto:

          Ho scritto l’esatto contrario, ovvero che parlare oggi di ripresa del campionato è pura accademia. Ma è normale che, chi fa questo di mestiere, come i presidenti e i calciatori, cerchi di tracciare degli scenari. Come avviene in qualunque altro comparto economico. Poi uno non è obbligato a parlarne, se si sente molestato dall’argomento.

  16. paolo63 ha detto:

    Buona sera Maurizio e tutti voi.Ache oggi morti piu’ di 600 persone.Vi parlo con il mio dna blucerchiato che per una volta lascio da parte,ma parlo con il cuore.I presidenti,la lega si stanno riunendo per come far ripartire il campionato.Ma chi cazzo se ne frega del pallone dobbiamo solo sperare di uscirne vivi da questa situazione.L’essere ignobile non da notizie dei suoi tesserati e vieta che postino sui social,in quanto perderebbero di valore per un’eventuale e puntuale cessione.Lotito che si batte affinche’ si riprendano gli allenamenti il 21 Marzo.Cellino che convoca i vecchi staff con la speranza che non si presentino per cui rottura del contratto e soldi risparmiati.Higuain.Pjanic e Khedira che scappano.Tutte queste persone stiano tranquille che anche il covid 19 ha paura di loro.Fate pena.
    Un appunto a te Maurizio che non trovavi giusto che si fermasse il campionato perche’ testuali parole furono:=ma cosa hanno paura che il virus si annidi nell’erba del campo?=
    Magari fosse finita li e non propagata ovunque.Questo non cambia la mia grande stima che ho e ho sempre avuto nei tuoi confronti.
    Porgo le condoglianze a tutte le famiglie che hanno avuto vittime e scusa lo sfogo.Grazie

    • Maurizio.Michieli ha detto:

      Sinceramente quella frase non ricordo proprio di averla scritta o detta. Io avevo sostenuto che il calcio andava fermato solo se si fermavano, per esigenza sanitarie, anche le altre attività, altrimenti sarebbe stato un privilegio concesso ai calciatori e negato ad altre categorie produttive. Mi pare che si sia arrivato a questo: stop a tutto, tranne che alle attività indispensabili.

  17. Michele G. ha detto:

    Buongiorno a tutti. Quella che stiamo vivendo è una situazione surreale che neanche il più abile e convinto sceneggiatore di film catastrofici avrebbe potuto immaginare. Purtroppo, temo che in Italia non sia stato ancora raggiunto il picco dell’epidemia e dovremo aspettarci un incremento dei contagi nei prossimi giorni, per poi, si spera, imboccare il ramo discendente della parabola, o dell’iperbole, visto l’incremento esponenziale dei casi di contagio. Prima che si possa tornare ad una situazione di quasi normalità, ci vorrà molto tempo e la data ipotizzata degli inizi di Maggio mi sembra ottimistica, a meno che, come accaduto per la Sars nel 2012, il virus regredisca da solo improvvisamente. Mi auguro che, a differenza di quanto accaduto nel 2012, non si sospenda lo studio del vaccino, perché, come ha detto un virologo, questo potrebbe essere utile in futuro per ceppi anche non simili, non costringendo i ricercatori a ripartire da zero. Le conseguenze per l’Italia e per gli altri paesi maggiormente colpiti saranno e sono già devastanti, non solo per l’incredibile numero di decessi in rapporto a quello dei contagi, ma per l’economia, con la perdita di posti di lavoro, chiusura di negozi e attività che non possono reggere l’urto di una così devastante inattività. Ricordiamoci che una buona parte della capacità produttiva italiana si regge sul lavoro delle medie o piccole imprese, che adesso sono in ginocchio, costrette alla sospensione forzata. Pur non essendo un economista, non faccio fatica a capire che, per quanto generosi saranno gli stanziamenti a supporto di chi ha dovuto sospendere l’attività, non basteranno. Ci vorrebbe un nuovo piano Marshall per raddrizzare la baracca.
    Tornando per un attimo al calcio, in questo scenario e visti i tempi di recupero della normalità, non penso che il campionato possa riprendere. Anche ipotizzando Maggio come ripresa, i giocatori avrebbero osservato un periodo di inattività forzata superiore a quello delle loro vacanze estive. Occorrerebbe fare una nuova preparazione. Per non dire poi di squadre come la nostra che hanno avuto numerosi contagiati fra le proprie fila. Francamente, dopo lo spostamento degli europei il ritardare il prossimo campionato farebbe solo sballare tutto. Il campionato attualmente congelato dovrebbe essere fermato definitivamente, iniziando il prossimo in tempo o addirittura in anticipo. Certo, occorrerebbe trovare una formula per assegnare scudetto e determinare retrocessioni (e promozioni dalle serie inferiori) che scontenti il minor numero possibile di interessati, ma so già che sarà impossibile. Una possibilità sarebbe quella di annullare le retrocessioni per quest’anno ed accogliendo le tre promosse dalla B. Ci sarebbero molte più partite, ma iniziando a fine Luglio, ci sarebbe tempo per disputarle prima degli europei del 2021. Il problema sarebbe che l’anno successivo ci dovrebbero essere ben 6 retrocessioni, e questo è il rovescio della medaglia. Sinceramente, non so più cosa pensare, ma, francamente, al momento questo è l’ultimo dei miei pensieri. So soltanto che io mi trovo segregato in casa all’estero e la mia famiglia è a Genova; almeno loro sono tutti insieme e questo mi fa piacere.
    Un abbraccio a tutti gli Italiani e ripetiamo insieme “ANDRA TUTTO BENE”!

    • Maurizio.Michieli ha detto:

      Ciao, un saluto anche sa noi! Non sei solo.

      • Michele G. ha detto:

        Grazie Maurizio, lo apprezzo moltissimo!
        Un abbraccio ideale a tutti voi ed un ringraziamento per il lavoro prezioso di informazione che fate. Seguendo voi è come se fossi lì.

        • Massimo Pittaluga ha detto:

          Un abbraccio Michele. per scherzarci un po su a Wuan dopo 2 mesi di quarantena sono impennati i divorzi stando a casa sempre assieme……..speriamo finisca presto e chi è lontano dalle famiglie possa ricongiungersi come te possa presto tornare.

    • Stefano 64 ha detto:

      Buonasera,
      concordo pienamente con tutti gli argomenti. Un grosso abbraccio (figurato vista l’emergenza a te che sei segregato lontano da Genova

      • Michele G. ha detto:

        Grazie a tutti, veramente, di cuore. Vi abbraccio e mi auguro di poter tornare a “rattellare” sulla nostra amata Samp e discutere su tattiche, prestazioni, gol o punti mangiati o fatti, piuttosto che di questo maledetto Coronavirus!

  18. Jan ha detto:

    Buonasera Maurizio,
    giusto per divagare, si sa nulla dei concordati ?

  19. maverick ha detto:

    Maurizio: e vero che la serie a parla di 400 milioni di danno e chiede aiuto al governo ? Ho fatto un rapido calcolo 22 squadre alemno 15 milionari per squadra… si tolgono un anno e stipendio ed 330 milioni x salvare il calcio…. se prendono un euro dallo stato io col calcio chiudo per sempre …. e lo dico patch gli operai che faranno cassaintegrazione o chi perderà l attivata ha decisamente la precedenza…. e ancora e poi medici infermiere per ottenere contratti migliori…. sono senza vergogna….

  20. Maurizio.Michieli ha detto:

    Il calcio è un’industria, la quinta del Paese. Dovrà essere aiutato ma prima dovrà dimostrare di sapersi aiutare da solo.

    • Edoardo ha detto:

      Se spariranno le Pay-Tv io non mi strapperò di certo i capelli, anzi, magari ritorneremo a un calcio più semplice e più genuino chissà… 🙂

  21. Massimo Pittaluga ha detto:

    Ho letto i commenti ieri sera dopo giorni di delirio a livello lavorativo in una condizione surreale ed emergenziale nel mondo. lavorando nell’export come tanti direi quasi tutti in ogni settore (eccetto alcuni….) la situazione è drammatica e purtroppo lo sarà ancora di più nei prossimi mesi sperando nel frattempo che la salute della maggior parte delle persone sia preservata. pur facendo impresa ritengo che la prima cosa sia la salute pubblica di tutte le fasce d’età, tenendo però un occhio importante alla sopravvivenza dell’economia altrimenti si rischia di avere altrettante o più vittime dopo. gli effetti sul mondo di quanto sta accadendo sono imprevedibili ma non è difficile ipotizzare che la cina ne stia uscendo meglio di altri e che i sistemi democratici o rappresentativi siano quelli più in difficoltà perchè da noi in europa si scontrano una serie d’interessi contrapposti che sono in parte la ricchezza del ns continente ma in questo momento una debolezza, vedasi le misure che ogni stato prende per conto proprio. faccio parte di quella fascia di italiani che crede nelle competenze e che crede che per fare bene il proprio mestiere ci vogliano delle competenze e capacità. io sono un pessimo falegname anche se sin da ragazzo ho provato con il fai da te ho smesso per manifesta incapacità. vorrei ma non posso non ne ho il talento. la mia testa pensava una cosa e le mie mani ne producevano un altra. ecco oggi a governare questo paese ci sono decine di persone senza competenze e senza talento ma ci tocca sostenerle in questi mesi anche se sinceramente vedere Vito Crimi (nulla di personale) pontificare o Di Maio intessere relazioni sempre più ravvicinate con la cina in un contesto di politica estera schizofrenico negli ultimi anni dei ns governi mi conferma la strategia a 1 settimana dei ns governanti per il paese quantomeno. anche tutta la sovraesposizione del presidente del consiglio (quando sento premier mi vengono le caldane….non può neppure sfiduciare un ministro il ns presidente del consiglio è un primus inter pares) e si atteggia a salvatore della patria con citazioni pompose e una sovraesposizione cercata in continuo con messaggi cangianti. se e quando andremo a riavvolgere il nastro di questo periodo (che sarebbe difficile anche per De Gasperi intendiamoci ma sarebbe De Gasperi e non Conte e Casalino) ci accorgeremo di quanto 1 non vale 1 di quanto avremo bisogno dopo quando si dovrà ripartire, non potrà perchè avanti così per mesi è il default del paese. ci sarà bisogno di competenze ognuno nel suo settore, ci sarà da soffrire per la maggior parte di noi (pochi fortunati usciranno con più soldi e società più solide e posti di lavoro sicuri) molti quasi tutti dovranno ricominciare da molto meno di quello che avevano prima. ecco quando sarà più lieve questo maledetto virus che sta portando via tante persone e ne sta facendo soffrire molte altre tra noi, ci sarà bisogno di persone con una visione, con le idee chiare perchè uscire dal profondo segno meno che tutta la ns economia e quindi società subirà dovrà per forza aprire nuovi scenari e nuove visioni economiche e sociali. un mio collega arabo illuminato mi diceva siamo di fronte ad una nuova grande depressione che come un domino nei prossimi mesi colpirà diversi paesi. ci sarà bisogno del pubblico per il privato e viceversa e non più una contrapposizione che non dovrebbe esistere ma di collaborazione, ci sarà bisogno di premiare chi fa impresa e chi lavora in modo produttivo ed etico e ci sarà bisogno di meno chiacchieroni qualunquisti e di persone invece competenti ognuno nel suo settore. ci saranno enormi sofferenze lavorative ma anche opportunità. un esempio nel settore agricolo ci sarà bisogno di manodopera per produzione e raccolta da nord a sud e l’agricoltura italiana è la seconda in europa (era la prima…sino a dieci anni fa). ci sono migliaia di posti di lavoro fissi e stagionali che spesso sono in certe zone in mano al caporalato che utilizza immigrazione regolare e non….molti da fuori non ci saranno più allora ad esempio una proposta per l’occupazione sarebbe di formare con utilizzo di risorse pubbliche personale per la produzione e la raccolta e la lavorazione del prodotto. ci sono decine di migliaia di immigrati che lavorano in produzione e stabilimenti che non ci saranno più. utilizzare le risorse del reddito di cittadinanza per integrare stipendi e contributi quindi partire da una discreta base retributiva impiegando e insegnando un mestiere alle persone. 780 euro dallo stato + altrettanti da un impresa costerebbero gli stessi soldi allo stato impiegando però giovani disoccupati in un settore strategico dando da lavorare a stipendi dignitosi a molti giovani, tramandando un mestiere che rimane poi sul territorio invece di andare disperso e alimentando una filiera in decrescita infelice. ne gioverebbe la qualità dei prodotti avendo personale retribuito con dignità e i consumi perchè a 1500 euro le persone iniiano ad avere un reddito decorso. faccio un esempio su qualcosa che conosco e scusate il tedio ma parlare di calcio oggi quando in tanti fra noi utilizzano capitali propri per pagare il personale e le tasse e ai calciatori si chiederebbe una decurtazione di lauti stipendi mi sembra fuori luogo. anche decurtando il 20 30% degli stipendi di serie A credo vivrebbero benissimo lo stesso e del resto come ogni altro settore si dovranno riparametrare ma senza le sofferenze dei normali. ci sono centinaia di migliaia di famiglie e attività a rischio e cogliere le opportunità dalla situazione che stiamo vivendo sarebbe fondamentale. bisogna portare competenze e pensare al bene comune nei prossimi mesi ed anni e questo non è scapito dell’individuo e del singolo cortile ma a beneficio di tutti i cortili. quando le cose speriamo in alcune settimane miglioreranno sotto il profilo sanitario e speriamo si così, ci sarà bisogno di condivisione e di apertura a chi porta idee concrete e competenze. una cosa non potremo più permettercela da destra a sinistra di chiacchieroni nulla sapienti. quel periodo se si vuole uscire dal buco in cui siamo finiti andrà superato perchè il grande fratello che da anni sembra avvolgere questo paese non può risolvere un bel nulla. il declino del ns paese ha purtroppo subito un accelerata immane e ci vorranno lacrime e sangue altro che come dice Conte non perderà il lavoro nessuno. sta già succedendo e il lavoro dignitoso almeno bisogna crearlo e chi di impresa etica vive ha il dovere di proporre soluzione realistiche e chi governa di ascoltare e prendere spunto perchè dopo questa tempesta per ripartire i discorsi non basteranno più. in tanti di noi bruciano e bruceranno risparmi e sacrifici per ripartire e va fatto con un senso comune. un augurio a tutti che a leggervi di gente con capacità e senno ne abbiamo anche qui in questo blog e ciò forse vuol dire che nel nostro paese ce ne sono tante persone capaci e di valore per ricominciare non appena si potrà. scusate ancora per lo spazio che ho preso ed un abbraccio a tutti sampdoriani e non.

    • Aston ha detto:

      Quoto integralmente.Aggiungo:ci sarà bisogno di meno burocrazia accantonando l’idea divolere prevedere e regolare tutto.Gli appalti devono essere snelliti e cosi i concorsi. Infine ci vuole una riflessione comuni sul modo in cui la rete ha modificato la distribuzione di beni agli utilizzatori finali.E’ un vero valore aggiunto acquistare beni a sconto e con rapida consegna se il prezzo da pagare e’ la chiusura di migliaia di piccoli e medi esercizi che hanno arredato e illuminato i nostri centri urbani. Le nostre citta europee da millenni sono occasioni di incontro favorito dalle opportunità di incontro offerte da negozi. Anche su questi punti di aggregazione abbiamo costruito un modo di vivere soddisfacente. Siamo sicuri che la trasformazione lo sarà altrettanto? E a esercizi chiusi chi pagherà i minori introiti di tasse e imposte locali? Sarebbe interessante ed utile che una emittente televisiva promuovesse il dibattito. A.

      • Massimo Pittaluga ha detto:

        sfondi una porta aperta sugli acquisti online dai vari colossi che distruggono il tessuto sociale e il bello è che spesso chi compra pensa di risparmiare invece impoverisce e si impoverisce non solo a livello economico. questo isolamento forzato e limitazioni a cui noi esseri umani ci adattiamo e abituiamo deve farci riflettere sull’importanza del tempo e delle libertà e della mutualità. in casa discussioni da anni con mia moglie a cui ho vietato di comprarmi qualsiasi cosa online e soprattutto da colossi che distruggono il ns stile di vita (pensa te che sono di pensiero liberale e proprio per questo nel ventunesimo secolo ritengo questo debba dire preservare le libertà dell’individuo e i suoi talenti ma in una società che non si scorda che si vive in una comunità in cui le diseguaglianze devono essere limitate e non amplificate) . io vado nel negozio e me ne frego se spendo 10 euro in più per lo stesso paio di scarpe perchè mi tornano indietro a livello sociale. mutualità significa sostegno del vicino e del tessuto in cui noi e i nostri figli viviamo e si spera si realizzino, ma la vedo dura se non si riprendono comportamenti che oltre ad essere etici sono anche utili. la rete è stata una scoperta fantastica ma l’utilizzo come è ovvio non è facile gestirlo e qualcuno ci ha guadagnato tanto in molti si sono assuefatti a presunte verità e comodità. discorso lungo da fare ma condivido quello che scrivi. abbiamo in questi giorni la possibilità nel ns piccolo di ripensare ad alcuni comportamenti che ognuno nel suo piccolo può fare. alla fine mettiamoci anche un bel forza Sampdoria. anche se è l’ultimo dei pensieri quelle maglie blucerchiate e lo stadio mi mancano. un caro saluto e come dice Michele G speriamo di poter tornare presto a commentare la ns samp

        • Edoardo ha detto:

          Anch’io cerco di comprare il più possibile nei piccoli negozi di quartiere e del centro storico, i centri commerciali e soprattutto gli acquisti online sono da evitare il più possibile, inoltre quando tutti i negozi chiuderanno i colossi come dici tu alzeranno i prezzi e ci prenderenno a tutti per la gola visto che praticamente la concorrenza a quel punto sarà azzerata, ma tante persone non ci pensano, se ne fregano di cosa succederà nel medio-lungo periodo, tanti preferiscono risparmiare 1 Euro oggi senza capire che domani o dopodomani ce ne rimetteranno 20 e senza più la possibilità di scelta, ad esempio adesso tanti stanno facendo stupidamente i salti di gioia per l’imminente arrivo di Amazon a Genova, ma pochi hanno capito che è una sciagura, Amazon ti dà oggi 300 posti da 1.000 al mese ma nel giro di poco tempo di posti ne perderemo 30.000 con tutti i negozi che chiuderanno e il relativo indotto e poi Amazon va e viene quando vuole, non ti dà nessuna garanzia nel lungo periodo, vedi Electrolux e compagnia bella, ragazzi bisogna comprare il più possibile nei piccoli negozi e possibilmente prodotti a KM0 sennò alla lunga resteremo tutti fregati, speriamo che da questa dura lezione della pandemia qualcuno almeno impari qualcosa…

          • aston ha detto:

            esattamente.
            Quando finirà bisognerà provare a coinvolgere più persone possibile a ragionare sulle ripercussioni degli acquistio ( di beni ) on line.

            a.

    • Edoardo ha detto:

      Ciao Massimo,

      concordo come sempre con quasi tutto quello che tu scrivi, hai ragione anche sul discorso delle competenze e del buon senso, ma dopo questa grave pandemia mondiale io credo che bisognerà puntare su modelli economici più “cooperativi” piuttosto che “competitivi” e di sicuro ci sarà un certo ritorno al Welfare e alle economie nazionali, come ho già scritto in precedenza su questo blog il sistema del mercato globale per me non sarà più praticabile per diversi motivi o comunque andrà fortemente ridimensionato, io non voglio fare qualunquismo, per carità, ognuno conosce il suo settore lavorativo e ciascuno di noi cerca di difendere legittimamente il proprio orticello, ci sta tutto per carità, ma il buon senso dice da ora in avanti bisognerà trovare dei modelli economici meno impattanti sull’ambiente e che ci consentano di essere il più possibile autosufficienti come Nazione, insomma fino a pochi giorni fa in Italia non c’era neppure una fabbrica in grado di produrre mascherine e macchinari ospedalieri, questa è una cosa inaccettabile che in futuro non deve più succedere e lo stesso discorso vale anche per il settore agricolo, inoltre producendo di più sul terriorio nazionale oltre ad avere prodotti di qualità migliore quasi certamente ne conseguirà anche un aumento dell’occupazione nel lungo periodo, insomma non si può continuare a produrre tutto in Cina, certo alcuni (pochi) hanno fatto una gran fortuna coi questi traffici transnazionali e io sono ben contento per loro, ma lo dico sinceramente nell’interesse generale di tutti la strada da percorre per il futuro sarà ben diversa, che piaccia o non piaccia, almeno questa è la mia opinione personale…

      • giovanni ha detto:

        …nel buio di questi giorni a pensare “siamo spacciati” ci si mette un attimo, poi però in questa piazza diretta da maurizio, da massimo, edo, aston, paolo, stefano ecc ecc (non vogliatemene…) in giù leggi pensieri e riflessioni che provengono da teste e cuori blucerchiati ed a maggiore ragione quindi più vicini a me di tale valore, chiarezza e lucidità portate con cognizione di causa e di solida puntualità civile e…allora appare una possibilità, dopo questo momento, di rinascere, di ricominciare a vivere e poi, di conseguenza, anche a sognare, magari con i colori blucerchiati a fare da traino.
        un abbraccio!

  22. Vincenzo ha detto:

    Massimo Pittaluga sarai un pessimo falegname….ma BRAVO!! (purtroppo oggi più che mai non esiste il criterio meritocratico e mai esisterà..soprattutto in Italia)
    Mi permetto di dedicare (si fa per dire) il tuo discorso a tutti coloro che ancora oggi per ignoranza,egoismo ed evidenti limiti mentali se ne fregano di inviti, appelli, regolamenti e soprattutto di coloro lavorano in ambito sanitario, continuando a “far finta di non capire che questa è una guerra” purtroppo lunga con morti e feriti non virtuali.. .
    Qual’è il senso di tutto questo? mah.. .

  23. Carlo46 ha detto:

    Leggo un catastrofismo generalizzato che mi sembra sproporzionato alla realtà, pur terribile, dei fatti. Ho letto, altrove, paragoni con la seconda guerra mondiale, io spero sia l’emotività del momento che spinge alcuni a scrivere enormità del genere. Credo che il tutto sia correlato alla nostra incapacità generazionale di accettare la nostra intrinseca fragilità, come invece è stato fatto per millenni sino ai nostri nonni; fragilità che non è direttamente correlata a lobbies mondiali, a ciniche pianificazioni segrete ai nostri danni, a inquinamento o a rapporti deteriorati con la natura o con Dio per chi ci crede; è invece insita nella natura stessa dell’essere umano da quando esiste su questa terra.
    Con un sorriso e da buon tuttologo, dilettante rispetto a quanto ho letto, avrei pure una soluzione ragionevolmente sportiva per la conclusione del campionato, basata sullo stato effettivo di fatto delle classifiche dei campionati di Serie A e B che vedono rispettivamente Brescia e Spal con più di un piede in B e Benevento con più di un piede in A (in ottica di una normale evoluzione poi interrotta dal coronavirus). Si potrebbe dunque procedere a spareggi fra queste tre squadre per selezionare le due che parteciperanno, a numero invariato, al prossimo campionato di A. Per lo scudetto analogamente si dovrebbe partire dallo stato di fatto che vede ormai ragionevolmente potenziali vincitori solo Juventus e Lazio. Poichè la prima ha un punto in più si potrebbe assegnare lo scudetto con un doppio confronto, a Roma prima ed a Torino poi, riservando alla Juventus il vantaggio della vittoria in caso di doppio pareggio.E sperando che vinca comunque la Lazio, ovvio!Tutte le altre squadre non giocherebbero più e manterrebbero l’attuale posizione. Tutto sommato mi sembra un criterio meno arbitrario dei tanti altri ipotizzati e che parte dallo stato di fatto delle classifiche, riducendo al minimo le partire necessarie a concludere e senza penalizzare in modo sproporzionato nessuna delle contendenti

    • mauro sampbolzano ha detto:

      ciao Carlo46 beato e fortunato te che in questo periodo pensi a come finirebbe..il campionato di calcio,guarda io sono Sampdoriano da sempre e del 52,mi manca tanto l’adrenalina delle partite,ma ti assicuro che da padre e nonno,in questo momento non ci penso e mi sforzo di farlo,vedi il catrastofismo non è quello che tu dici ma è la realt dei fatti e allora è realismo si Carlo realismo,la matematica non è una opinione ma la realtà odierna ,io mi auguro che tutti coloro che pensano al massì cosa vuoi che sia ( non parlo di te Carlo) la smettano di fare gli stolti e di rispettare le regole, visto che anche oggi i numeri sono aumentati e quei numeri sono l’emblema della situazione in cui ci troviamo in questo momento. caro Carlo46 essere realisti non vuol dire essere catastrofisti un abbraccio Sampdoriano a te Carlo a te Maurizio e a tutti coloro che soffrono in questo REALE momento

      • Carlo46 ha detto:

        ciao Mauro, con il massimo rispetto della tua opinione non posso non rilevare che hai distorto il senso delle mie parole. E introdotto anche nella tua risposta un livello di qualunquismo oggi piuttosto diffuso ma pur sempre inopportuno. Ovvero: se parli anche magari, saltuariamente, di un altro argomento allora sei un superficiale insensibile (dimenticando che questo è pur sempre un blog di calcio…). Se ti sforzi di dare una reale dimensione al fenomeno analizzandone i numeri per quello che sono allora di nuovo sei un superficiale sempliciotto che non capisce la situazione e di conseguenza, perchè no, non rispetta le regole. Ti tranquillizzo; ho 56 anni, credo di avere la sensibilità di tutti in termini emotivi, di sentimento, di cordoglio, di solidarietà. Ho sentito scendere lacrime più volte la sera di fronte ai telegiornali, cui assisto da solo perchè vivo da solo. Ma ciò non mi ha sinora impedito un’analisi, spero lucida per quanto rientra nelle mie facoltà, della situazione. E, come dici tu, i numeri sono numeri, soprattutto per un ingegnere. Non mi serve tornare ai tempi remoti della spagnola (durante la prima guerra mondiale per chi non lo ricordasse) per trovare situazioni più devastanti dell’attuale. Mi basta pensare alla mia gioventù e alla diffusione dell’aids che fece un numero di morti per ora oltre dieci volte superiore nei soli Stati Uniti. E non esistevano medicine di alcun tipo; e non c’era un 60% di contagiati i cui sintomi regredivano spontaneamente nell’arco di due/tre settimane sino alla guarigione completa. E la fascia d’età più colpita erano i più giovani o la media età. Morivano tutti nell’arco di uno o due anni. E in tempi più recenti, abbiamo già dimenticato lo tsunami del 2011 con, di nuovo, dieci volte tanto i morti mondiali attuali con una devastazione del territorio che definire totale era dir poco? Fra la superficialità ed il catastrofismo esiste , credo, una giusta misura di analisi, la cui prerogativa non ho la presunzione di arrogare a me stesso. Ma ci provo, al netto di emozioni e sentimenti; e ciò non fa di me un superficiale, insensibile sempliciotto. Ti abbraccio, a un metro, con affetto e cameratismo blucerchiato

        • maurosampbolzano ha detto:

          ciao Carlo sei stato molto chiaro ed esaustivo e ho letto con vero piacere la tua risposta un caro saluto da bolzano

  24. Klaus Lavagna ha detto:

    D’accordo al 100%.

  25. Varese ligure ha detto:

    Maurizio, intanto un abbraccio e un grazie x quello che fai e fate voi di Primocanale. Una domanda calcistica x pensare ad altro. Ma è vero che ferrero vuol vendere l academy x ragranellare planche?? E glielo lasciamo fare in tt tranquillità? Cioè questo viene qui a Genova e si permette di fare qualsiasi cosa voglia?? In altre piazze non potrebbe comportarsi cosi, cosa ne pensi?

    • Maurizio.Michieli ha detto:

      Non mi risulta, anche perché l’Academy deve ancora essere pagata e comunque ci ricaverebbe ben poco rispetto al debito che deve coprire. L’unica speranza è la vendita della Sampdoria, ma puoi immagine che in questo momento nessuno è interessato. Ferrero ha perso l’occasione e i risultati sono questi.

  26. Edoardo ha detto:

    X MAURIZIO

    Ma serve l’autocertificazione anche per andare al panificio o alla farmacia sotto casa? C’è una distanza minima (50, 100 o 200 metri?) dal proprio luogo di residenza entro la quale ci si può muovere per le cose di prima necessità senza bisogna per forza dell’autocertificazione?

    Se puoi chiarirmi questo punto, grazie.

  27. Stefano64 ha detto:

    Buonasera a tutti, Buonasera Maurizio.
    Massimo Pittaluga concordo pienamente con le tue scritture, da Genovese e Doriano ti sono fortemente vicino
    Edoardo, credo che Massimo più che di sistema di competività si riferisse a competenze e cioè secondo me ognuno al proprio posto, io l’ho interpretata cosi, nel caso sono pronto a fare ammenda e comunque attendo un tuo cortese riscontro. Per tutti nel delirio dello state tutti a casa ieri sera ho seguito appena il video del l’intervista a M F e mi sono fatto venire un fegato cosi: Nonostante i suoi mille propositi espressi mi nausea non solo vederlo ma anche ascoltare la sua voce fastidiosa.
    Buona serata a tutti, un abbraccio a tutti quelli che in questo momento sono in prima linea (medici, infermieri, Oss etc)

    • Edoardo ha detto:

      Sì sì Stefano, io sono d’accordo con Massimo praticamente su tutto, ho capito bene cosa lui voleva dire, aggiungo soltanto che a parer mio è proprio il sistema della globalizzazione che non sta più in piedi perché è troppo impattante sull’ambiente e anche difficilmente controllabile del tipo fai uno starnuto a Pechino e dopo una settimana ti viene lo Tsunami in casa nel Mar Ligure, capisci cosa intendevo dire? Questo è il concetto che io volevo far passare, c’è tantissima gente che ragiona solo nel breve perido, come quelli fissati coi Suv a tutti i costi e gli acquisti on-line giornalieri anche per un tubetto di dentifricio, ma in futuro se vogliamo evitare altre catasfrofi dovremo creare un sistema economico e sociale meno impattante, anche queste mega navi di Costa e Msc, ok ci porteranno anche un po’ di turisti, ma ragazzi tutte le volte che io le vedo mi vengono i brividi, sembrano dei grattacieli viaggianti sul mare, ma ci chiediamo quale impatto hanno veramente sull’ambiente? Bisogna creare sì lavoro e indotto ma in modo diverso rispettando l’ambiente e poi nessuno vieta di stampare ogni tanto un po’ di sana moneta quando occorre, bisogna anche finirla con questa storia del PIL e dello Spread, adesso bisogna ragionare in concreto per la sopravvivenza dell’intera umanità, rivedere insomma tutti i parametri, ma spesso anche da parte dei media io non vedo un grande interesse a queste cose, prima di questa grave pandemia nessuno che scriveva articoli seri su economia sostenibile e modelli alternativi, insomma bisogna fare tutti quanti non uno ma dieci passi indietro se vogliamo sopravvivere, questo è lo “scatto mentale” che dobbiamo fare tutti, dai politici, agli imprenditori fino all’ultimo degli operai, questo era il concetto che io volevo far passare, ma so che già tanti diranno che sono nichilista o qualunquista, quelli che non accettano di cambiare lo status quo sempre accusano chi la pensa diversamente da loro di qualunquismo, purtroppo è così dalla notte dei tempi, cambiare fa paura soprattutto a quelli che con questo sistema si sono riempiti per bene la pancia, è così che stanno realmente le cose, questo è il mio pensiero… 🙂

      • Stefano64 ha detto:

        Ciao A tutti,
        Edoardo approvo pienamente tutto quanto, ci dovranno essere sicuramente profonde modifiche in parecchi campi e certamente sarà parecchio dura.
        concordo anche sul fatto di potere stampare cartamoneta ed abbandonare i vari discorsi su PIL e SPREAD che potrebbero portare concreti aiuti alla ripartenza dell’economia.
        Un caro saluto a tutti e permettetemelo un FERRERO VATTENE

    • Massimo Pittaluga ha detto:

      Caro stefano esattamente mi riferivo alle competenze soprattutto e all’etica tanto vituperata e derisa da una cultura spesso che premia la furberia e non mi stanco di dirlo e per questo di essere spesso stato anche deriso anche nella mia professione quando pensavo e a maggior ragione penso all’impresa etica sotto ogni forma. il sistema competitivo o cooperativo coesistono ed entrambi dipendono dalle persone che dirigono aziende e sistemi. una spa può essere diretta con profitto ma in modo etico e quindi portare benessere ad imprenditore e dipendenti e viceversa. io faccio impresa da privato ma la faccio con passione nel mio piccolo spero di poter continuare. vedo cooperative nel mio settore che utilizzano i vantaggi della cooperativa a livello fiscale e contributivo per pochi e speculano sui soci conferitori ed altre invece che sono vere coopertive (poche essendo più che altro il sistema cooperativo un mezzo utilizzato che un vero sistema basato sulla cooperazione). Credo che ci sia da fare un cambio di mentalità perchè ai sistemi puoi dare i nomi che vuoi ma se è quel tipo di mentalità che li gestisce fai sempre l’interesse di pochi più che di molti e questo succede spesso dall’alto al basso e viceversa perchè in tanti appena accedono cambiano subito modo e verso. speriamo questa sia un occasione per avvicinarsi di più ad una società che veda le persone e il benessere delle persone al centro e forse alcuni paesi di questa sgangherata e disunita europa stanno accorgendosene. chissà un asse che poteva sembrare impossibile spagna italia francia potrebbe nascere da questo casino e riportare il progetto dei fondatori europei incluso il tedesco adenauer un po più vicino alle idee originali che del resto uscivano da una guerra e da traumi umani ed economici immani. senza dover uscire da una guerra questa comunque è e sarà una prova da cui come si esce non è scontato.

  28. Fra Zena ha detto:

    Ieri intanto Gravina ha chiuso all’ipotesi “serie A” a 22 il prossimo anno
    La FIGC è per tornare a giocare anche finendo ad agosto (?!), la Lega appare abbastanza spaccata. Ci sono ovviamente squadre che avrebbero interesse a continuare, altre no
    Se ne saprà di più dopo il 4 aprile, credo
    A mio avviso a maggio ci saranno le condizioni per tornare a giocare a porte chiuse, finendo a luglio. Superfluo dire che sarebbe un mini campionato del tutto slegato da quanto successo finora, con squadre che tireranno paurosamente i remi in barca da inizio giugno coi primi caldi. Il tutto, poi, con una enorme spada di Damocle sulla testa: se qualche squadra diventasse di nuovo un focolaio, come lo sono state Sampdoria e Juventus nelle scorse settimane? Si blocca di nuovo tutto?
    Ne vedremo delle belle
    Un saluto e un abbraccio a tutti

  29. Edoardo ha detto:

    X STEFANO RISSETTO

    Ciao Stefano,

    ho sentito quello che hai detto ieri in trasmissione e (ahimè) sono completamente d’accordo con te, il calcio hanno voluto trasformarlo in uno spettacolo finto coi lustrini e le pailettes dove i risultati sono quasi tutti scritti a tavolino già ancora prima di iniziare il campionato, proprio come nel Wrestling, il paragone che tu hai tracciato calza a pennello, ma io ho molti dubbi che possa ripartire anche il prossimo campionato, mi spiego meglio, a prescindere dalle misure restrittive o meno che indicherà il gioverno nei prossimi mesi, finché non troveranno un vero vaccino per tutti ma chi avrà ancora il coraggio di andare allo stadio, in un centro commerciale o più semplicemente al bar?

    Il tasso di mortalità di questo virus cinese è altissimo e non colpisce solo le persone anziane, ma anche tanti giovani e tante persone sane di mezza età.

    Io credo che bisogna investire il più possibile sulla ricerca perché fino a quando non avremo un vaccino testato ed efficace per tutti sarà molto difficile ritornare ad una vita veramente normale come prima.

    Vorrei sapere la tua opinione, grazie.

    • Fra Zena ha detto:

      Caro Edoardo, ahimé ho l’impressione che non torneremo mai per certi aspetti a fare la vita pre Covid
      Questa epidemia temo sarà come l’11 settembre per i viaggi aerei: un anno zero, un punto di non ritorno. Cosi come dopo l’11/9 ci siamo abituati al rischio terrorismo e agli estenuanti controlli negli aeroporti, penso che dopo questa epidemia dovremo abituarci a rimodulare alcuni aspetti della nostra vita in modo permanente.
      Mi aspetto ad esempio che determinate misure di “distanziamento” sociale non verranno mai eliminate, o comunque non prima di un tempo molto lungo. Accessi ai bar, ai ristoranti, agli impianti sportivi: tutto sarà rimodulato secondo normative più stringenti
      È un’impressione personale eh, magari poi mi sbaglio di grosso

      • Edoardo ha detto:

        Dobbiamo inquinare di meno, creare un’economia sostenibile e finirla con questa belin di delocalizzazione produttiva ai quattro angoli del mondo, le mascherine, i pomodori, le scarpe e tutto ciò che è possibile dobbiamo farcelo da noi, questa è la strada e soprattutto dobbiamo trovare dei vaccini efficaci e produrli per conto nostro (le competenze non ci mancano!) perché nessuno ci garantisce che in futuro queste epidemie forse non tornino, preferirei parlare di Samporia e di calcio, magari con Vialli presidente, ma visto il momento serio e molto grave che stiamo vivendo tutti credo che ciascuno nel suo piccolo dovrebbe fare delle riflessioni più profonde prima di tutto come cittadino e come uomo e poi dopo se Dio vorrà torneremo anche allo sport e a una vita più normale, me lo auguro di cuore, ma stare adesso a preoccuparsi se le Pay TV andranno in fallimento o se il prossimo campionato sarà a 20 o 22 squadre mi pare veramente una follia, se i ricchi guadagneranno un po’ meno o nulla ma chissenefrega, adesso pensiamo agli ammalati e a creare lavoro sostenibile per tutti qua in italia, sarò ripetitivo e me ne scuso, ma questo è il concetto fondamentale che vorrei far passare se ovviamente Maurizio me lo consente e comunque sempre Forza Doriaaaaa… 🙂

        • Fra Zena ha detto:

          io la penso come ee su molte cose, Edoardo, ma forse sono un po’ più cinico o meno sognatore (vedi anche la mia risposta sotto)!
          Fidati di me: quando i modelli sociali e i sistemi economico / produttivi vanno in malora, pagano i poveri , non i ricchi. Quelli rimarranno ricchi
          Un abbraccio

  30. petrino ha detto:

    Entro maggio SKY dovrebbe pagare alle societa’ di serie A l’ultima rata bimestrale per i diritti Tv di 233 milioni.
    Se il campionato non riparte , addio soldi.
    Per tale motivo la FIGC e la Lega A fanno fuoco e fiamme per la ripartenza, anche se i tempi di svolgimento mi sembrano compressi e se alcune squadre avessero altri contagiati……………….
    Inoltre molte societa’, se non tutte, si sono fatte anticipare , dietro commissione di sconto, le varie rate di SKY e pertanto dovrebbero rifondere alle banche quanto percepito.
    IN Lega Dilettanti, su 12.000 squadre almeno il 40% vanno in dafault.
    Altrettanto in serie C e in serie B.
    Per la mutualita’ infatti una seppur minima parte dei soldi di SKY , oltre alla serie A, vanno dati alla B, alla C e ai Dilettanti.
    I diritti Tv sostengono tutto il calcio, dalla A alla 3^ categoria, chissa’ se i nichilisti con i soldi degli altri lo capiranno mai.
    Purtroppo ne dubito,

    • Edoardo ha detto:

      Ma che ripartano pure tutti dalla Lega Pro con 1.000 Euro al mese e imparino a vivere… 🙂

    • Edoardo ha detto:

      Ma scusa Petrino, non te la prendere, ma a noi cosa ci frega di Sky? Torneremo a un calcio amatoriale, ma probabilmente più bello e più genuino di quello che abbiamo visto negli ultimi lustri, Ronaldo anziché beccarsi 30 milioni all’anno si beccherà 1 milione e andrà in giro con una normale Mercedes anzichè con un Jet privato, quei pochi presidenti che resteranno saranno gente col grano e non i soliti intrallazzoni e le categorie minori torneranno ad un livello puramente amatoriale, io non vedo tutto questo gran problema scusa! Pensiamo piuttosto agli ammalati e a creare posti di lavoro sostenibile per tutti qui sul nostro Territorio Nazionale anziché in culo al mondo, dell’élite del calcio a me frega meno di zero, forse quando io sono in bolletta viene Dybala o Messi a darmi una mano? Allora cerchiamo di essere più realisti, non si tratta di qualunquismo o nichilismo come dici tu, ma di semplice realismo e buon senso, scusa se la penso diversamente da te, ma ci tenevo ad esprimerti civilmente la mia opinione… 🙂

      • Altz ha detto:

        Grande. Come direbbe il nostro indimenticabile Fantozzi… 92 minuti di applausi. E standing ovation.

      • robmerl ha detto:

        Quando si arriva a certi punti, è incredibile che solo una tragedia planetaria convinca qualcuno a ridimensionare gli stipendi dei calciatori e più in generale i budget del calcio. Si tornerà per forza di cose a rilanciare i vivai. Quando avevamo i causio,i bettega, i mazzola e i rivera era molto meno spettacolare e divertente? A me non sembra proprio, anzi…
        Il calcio ha le sue belle colpe: nessuno mi leva dalla testa che la tragedia nella tragedia – i focolai di bergamo e milano – siano stati accesi dalla sciagurata partita Atalanta-Valencia giocata a San Siro.
        Mi chiedo sinceramente come mai i nostri parlamentari non si riducano da domani lo stipendio di almeno 2000 euro al mese: quasi 24 milioni di euro da investire permanentemente in welfare e sanità. e Dio sa se ce n’è bisogno!

        • aston ha detto:

          anche io sono dell’opinione che la partita di Coppa abbia giocato un ruolo determinante nel dramma della bergamasca.

          Per quanto riguarda il calcio in generale la degenerazione, dal mio punto di vista, è iniziata con la sentenza Bosmann. Da allora troppo potere ai giocatori e ai procuratori.

          Bisognerebbe riflettere su un ritorno almeno al regime transitorio che era stato introdotto per passare dalle regole ante Bosmann a quelle introdotte da tale sentenza per porsi l’obbiettivo di mettere in condizione le società medio piccole di avere più potere contrattuale.

          a.

      • Fra Zena ha detto:

        Caro Edoardo, le tue opinioni sono romantiche e consolanti, ma purtroppo non andrà come dici tu (almeno io la penso cosi’)
        Ai bei tempi andati del calcio pre pay tv, coi paperoni alla Mantovani che spendono per generosità e gusto della sfida, non si tornerà mai.
        E questi peperoni, tra l’altro, dove li vedi ai tempi nostri?
        Non siamo più nel dopoguerra, ne’ negli anni ’80, siamo nel 2020. Per come è strutturato il mondo oggi, meglio avere un sistema che fa girare tanti soldi, anche se ingiusto, rispetto ad un sistema in crisi di liquidità. Questo non vale solo nel calcio, sia chiaro.
        Attenzione a gonfiarsi il petto con l’immagine del calcio povero, ma bello e genuino. Per come la vedo io, sarebbe un calcio povero e basta. Da che mondo è mondo, quando la società si impoverisce a pagare il prezzo non sono i ricchi, ma i poveri.
        In sintesi: se il calcio diventerà più povero, non saranno certo i CR7 e i messi a pagarne le conseguenze, ma le decine di migliaia di addetti ai lavori e giocatori delle serie minori che resteranno senza uno stipendio
        Non dico questo perché mi piaccia, sia chiaro, ma perché è la cruda verità

        • maverick ha detto:

          Concordo ma invece che rassegnarmi direi: è giunto il momento di cambiare le ripartizioni e che le squadre blasonate pensino che senza le minori il calcio muore… la Juve ha ridotto stipendi risparmiando 90 milioni così pronti via… mettici le prime 6 squadre e arrivi ai 400 milioni di cui si parlava all inizio aggiungiquella minorile quando possono e poi se ne riparla … piuttosto che chiedere aiuto al governo o simili… ovvio che occorre pensare a indotto e addetti ma sgonfiare ingaggi percentuali dei procuratori etc etc

        • El Cabezon ha detto:

          Intervento da applausi,
          bravo Fra Zena!

        • Michele G. ha detto:

          Con un “sistema che fa girare tanti soldi”, come giustamente dici tu, bisogna anche capire che il sistema stesso, volendo lucrarci sopra, si aspetta determinati risultati, vale a dire, che a primeggiare siano quelle società che assicurano visibilità e ritorni milionari o miliardari. Per cui, scordati di vedere una squadra di seconda fascia contendere lo scettro a Juve, Inter, Napoli o Roma. L’Atalanta, che potrebbe essere nella nostra fascia, sta tentando la scalata alla vetta, ma si ferma sempre all’ultimo campo base. La cima è riservata alle solite note. L’unica incognita in questo sistema che fa girare i soldi è vedere chi dovrà lottare per non andare giù e questa dovrebbe essere, temo, la nostra dimensione, rimanendo il “testaccino” al timone. Ora ci mancava pure il virus a congelare i procedimenti nei suoi confronti, cosi dandogli tempo per studiare strategie per salvarsi e rimanerci, ahinoi, sul groppone!
          Sinceramente, alla luce di quanto sopra, se il calcio tornasse ad una dimensione più circoscritta, penso che non sarebbe male. Tutta la comunità, italiana e non, dovrà affrontare un ridimensionamento senza precedenti. Adesso non abbiamo ancora chiaro il quadro delle macerie del tessuto economico che questo dannato virus lascerà dietro di sé. Interi settori dell’economia dovranno ripartire da zero, come all’indomani di una rovinosa catastrofe o una guerra. Il calcio, inteso come settore che da’ lavoro a migliaia di addetti non sarà certo esente da questo nuovo scenario.

  31. petrino ha detto:

    Il calcio amatoriale lo lascio a chi gioca a calcetto, nei campetti a 5.
    Legittimo che lo facciano .
    Io pero’ preferisco vedere giocare ronaldo, messi, quagliarella, mancini, vialli, maradona, pele’, van baste, gullit, e mi fermo qua..
    All’ epoca vi erano i mecenati, oggi invece per sostenere il calcio vi sono le TV a pagamento che sborsano centinaia di milioni per darci uno spettacolo, che ovviamente il calcetto a 5, o amatoriale non dara’ mai.
    Come me la pensano qualche miliardo di persone al mondo.
    Per quanto riguarda i posti di lavoro, non si creano per decreto legge o simile.
    Ci vogliono persone e societa’ che investano fior di milioni, anche per creare i parchi eolici, non solo per estrarre petrolio.
    Quanto poi ad essere in ” bolletta” deve essere la politica ad evitarlo creando le condizioni per non andarci, non e’ compito di Messi o Dybala salvarci da tale iattura.
    Con ossequi.

  32. ste75 ha detto:

    parlo x me….dopo i giornalieri bollettini di guerra stile..radio Londra,la soglia dei 10mila morti in poco più di un mese(e il numero è sottostimato)il calcio nn mi manca x nulla…sarà che devo affrontare una battaglia quotidiana nel mio lavoro..nei supermercati vi posso garantire che la gente nn tiene la distanza proprio xché sembra colpita dalla psicosi del frigo vuoto e quando notanoun prodotto nello scaffale ricordano quelli che nel deserto.avvistano l’oasi.gente che entra senza mascherina…clienti che considerano la spesa cm un passatempo e li rivedi al mattino pomeriggio e prima della chiusura..nessun controllo di temperature..orari di lavoro raddoppiati…e figli a casa che nn puoi salutare cn affetti cm meriterebbero e desidererebbero.quindi sinceramente che la serie a riparta a 20 22 18 o che nn riparta proprio..scusate ma nn importa.. spero solo che il covid 19 nella sua tristezza e desolazione abbia portato un Po di raziocinio e di senso civico

    • Michele G. ha detto:

      Ste hai tutta la mia solidarietà e comprensione. Idealmente, ti abbraccio e come te abbraccio tutti coloro che, a rischio della propria salute, prestano un servizio preziosissimo agli altri, anche a quelli che se ne infischiano delle regole!
      Fatti (e fatevi) forza!

  33. Jan ha detto:

    Buongiorno, sentite condoglianze alla Famiglia Mantovani.
    Sempre vicino a voi come voi lo siete alla Sampdoria ed alla sua gente.

  34. giovanni ha detto:

    filippo…mannaggia…troppo presto, non ci voleva, non è pensabile a ques’eta.., che roba, …troppo giovane…mitiga il dolore solo il pensiero che ritroverai chi prima di te era già in viaggio, ma accidenti…un grande abbraccio alla famiglia Mantovani, scusami Maurizio, ma lo posso fare solo da qui.

  35. aston ha detto:

    Ho conosciuto Filippo Mantovani.

    Era una brava persona.

    Riposa in pace.

    a.

    • Maurizio.Michieli ha detto:

      Timido e sensibile. Ottimo conoscitore di calcio, a lui si deve l’acquisto di Veron e l’intuizione di Seedorf. Chi all’epoca contestò lui e suo fratello Enrico oggi, forse, si sarà ravveduto. Condoglianze.

    • Fra Zena ha detto:

      Il Covid, a quanto sembra, a volte può colpire anche il cuore
      È possibile sia andata così
      Non era facile succedere a cotanto padre. Lui ed Enrico ci hanno provato, con tanti errori di gioventù, ma facendo anche tante cose buone e sempre mettendoci la faccia e lo stile
      Riposa in pace

  36. Dria84 ha detto:

    Ciao Maurizio, parlando per un attimo di calcio e tralasciando la drammatica situazione che circonda tutti noi, a tuo parere l nuova dimensione che prenderà giocoforza il calcio italiano favorirà o distruggerà le velleità di Ferrero?
    Grazie mille
    Condoglianze alla famiglia Mantovani

  37. Massimo Pittaluga ha detto:

    Mi associo alle condoglianze alla fam Mantovani. che tempi sarà che eravamo dei ragazzi e che il cielo era sempre più blu anche quando era grigio ma a quella famiglia dobbiamo solo riconoscenza e affetto

  38. El Cabezon ha detto:

    Non ricordavo assolutamente che Filippo Mantovani avesse fatto parte della società con suo fratello Enrico, che personalmente criticai aspramente a quell’epoca tanto che promisi a me stesso che non sarei più andato allo stadio finchè sarebbe rimasto lui alla presidenza, promessa che però spesso non mantenevo…
    Col passare degli anni mi sono reso conto di aver certamente esagerato nella valutazione dell’operato di Enrico, che commise sì degli errori ma senz’altro in buona fede e probabilmente dettati dall’inesperienza e dall’essersi circondato da personaggi che di calcio capivano poco o nulla, sincere condoglianze alla famiglia…

    • Maurizio.Michieli ha detto:

      Veron, Seedorf, Chiesa, Montella, Karembeu, Laigle, Boghossian… Per essere gente che “di calcio capiva poco o nulla” non è male…

      • El Cabezon ha detto:

        Giusto Maurizio!
        Mettiamo però sul piatto della bilancia anche i vari Hugo, Matute Morales, Dieng, Di Chio, Catè ( pace all’anima sua…), Ficini, Sgrò, Nava, Oman Biyik la folle scelta di puntare su Menotti e via così…
        Errori sicuramente fatti in buona fede, ma errori, taluni marchiani…amen, il tempo guarisce anche le delusioni più cocenti…

        • Maurizio.Michieli ha detto:

          Certamente vennero commessi anche errori, ma quelli se li sono sempre ricordati tutti benissimo, a scapito dei colpi.

  39. Michele G. ha detto:

    La scomparsa di Filippo Mantovani, che ebbi il privilegio di incontrare e salutare quando il padre Paolo era a capo della NAI, Navigazione Alta Italia, ha riaperto in me una ferita mai rimarginata che è, appunto, la prematura scomparsa di suo padre.
    Un abbraccio alla famiglia ed una preghiera per lui.

  40. Michele G. ha detto:

    Ieri sera ho potuto seguire in diretta streaming il Derby in Terrazza, almeno fino a che la trasmissione non si è bloccata all’inizio dell’Amarcord di Lazzara. Mi sono commosso molto con l’intervento di Francesca Mantovani, che con grande dignità piangeva al ricordo di suo fratello Filippo, così prematuramente e crudelmente strappato all’affetto dei suoi cari.
    Io, purtroppo, so cosa significhi perdere un fratello a cui si è molto affezionati e cosa non ci sia nulla di più doloroso che vedere lo strazio dei genitori che sopravvivono ad un proprio figlio.
    Sono vicino alla famiglia Mantovani e partecipo commosso al loro grande dolore.
    Sinceramente, nell’apprendere queste notizie e quelle delle centinaia di vittime che ogni giorno questo maledetto virus ci porta via, non ho granché voglia di parlare di calcio e di quando si potrà riprendere a giocare. Penso che, una volta tornati ad una parvenza di normalità, ci vorrà ancora del tempo prima di rimuovere dalla mente le ombre calate su tutti noi da inizio anno. Secondo me, sarebbe meglio chiuderla lì con questo campionato e pensare a tempo debito al prossimo.

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