“E VUJADIN, VUJADIN, VUJADIN……”

27 Apr 2014 by andrea.lazzara, 2 Commenti »

Confesso, ho pianto. Quando se ne vanno gli eroi, i nostri eroi la tristezza e il dolore sono anche legati a quello che ci ricordano, ai momenti passati esultando, festeggiando, magari imprecando per vittorie e sconfitte. Vujadin Boskov è stato il MIO allenatore. Quello dei 16 anni, della gradinata, delle prime trasferte, della scuola che non andava bene, della maturità, dei primi amori. E anche quello di mia papà e mamma felici con la bandiera in via XX il giorno dello scudetto. Uno straordinario uomo, un allenatore astuto e capace che secondo qualcuno lasciava a volte la scelta della formazione ai “senatori” . E’ vero, contavano anche loro. Ma l’ultima parola era di un uomo che, bene o male, una finale di Coppa dei Campioni la conquistò anche sulla panchina del Real Madrid, mica dell’ultima arrivata (ed ha allenato club come Feyenoord, Roma, Napoli e la nazionale jugoslava). E come per Tito Villanova il pensiero va anche a tutti i “Boskov sconosciuti”, che da anni combattono con le loro famiglie, contro un male bastardo. Che a Vuja aveva portato via soprattutto la parola, quella che era stata la sua “arma” anche di polemica, provocazione ma soprattutto l’arma con cui aveva reso(oltre alle sue conoscenze) la Sampdoria un grande club a livello europeo. Il tutto con accanto un signore, come Paolo Mantovani, che lo adorava e che proprio per questo non tollerava scivoloni come quello del cane di Perdomo. Ma Boskov era intelligente, e capiva. Il mio rammarico è quello di averlo intervistato solo una volta, per caso, in via Cesarea, poco prima che la malattia lo aggredisse. Ho cominciato a fare il giornalista proprio al crepuscolo della sua era sampdoriana, ecco perchè lo ricordo solo come tifoso. E chiuderei con il coro che la Sud gli dedicava e che mi ha ricordato un amico di Facebook: “E Vujadin, Vujadin, Vujadin….”. Ps Sinisa, resta qui nella “casa” del tuo maestro Vujadin: magari non riuscirai( i tempi purtroppo sono cambiati) a vincere tutto quello che ha vinto lui. Ma da lassù, mastro Vuja sarà felice.

2 Commenti

  1. Dorianodoc ha detto:

    Notizie come questa ti portano via un pezzo della vita. Sapevo dei problemi di Vuja ma speri sempre di non leggere o sentire la notizia di ieri. Come a te, letta la notizia di televideo, mi sono ritornati vivissimi i ricordi di quegli anni irripetibili. Sono più vecchio di te Andrea, e posso dire di averli vissuti minuto x minuto, ora x ora, gorno x giorno, mese x mese, anno x anno. Mamma mia che anni!!! Seduto con le lacrime che non riuscivo a fermare mi sono tornati alla mente, come fossero ieri, i giorni delle vittorie ed anche quelli delle sconfitte, ma sempre consci di quello di grande che stavamo vivendo, le trasferte orgogliosi della nostra squadra, dei nostri colori, quando pochi anni prima eravamo una delle cenerentole del campionato. Non ce la faccio più a continuare, grazie Vuja.

  2. elio ha detto:

    da genoano tutto il rispetto del mondo

    uomo di una intelligenza unica arguto spiritoso senza cadere mai nel volgare sarcastico e simpaticissimo aspettavo 90 minuto x vedere i gol e sentire le sue inteviste

    Era un grande ora mi immagino le discussioni con scoglio nel 3 anello

    R.I.P.

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