E VUJADIN, VUJADIN, VUJADIN…

27 Apr 2014 by andrea.lazzara, 58 Commenti »

Confesso, ho pianto. Quando se ne vanno gli eroi, i nostri eroi la tristezza e il dolore sono anche legati a quello che ci ricordano, ai momenti passati esultando, festeggiando, magari imprecando per vittorie e sconfitte. Vujadin Boskov è stato il MIO allenatore. Quello dei 16 anni, della gradinata, delle prime trasferte, della scuola che non andava bene, della maturità, dei primi amori. E anche quello di mia papà e mamma felici con la bandiera in via XX il giorno dello scudetto. Uno straordinario uomo, un allenatore astuto e capace che secondo qualcuno lasciava a volte la scelta della formazione ai “senatori” . E’ vero, contavano anche loro. Ma l’ultima parola era di un uomo che, bene o male, una finale di Coppa dei Campioni la conquistò anche sulla panchina del Real Madrid, mica dell’ultima arrivata (ed ha allenato club come Feyenoord, Roma, Napoli e la nazionale jugoslava). E come per Tito Villanova il pensiero va anche a tutti i “Boskov sconosciuti”, che da anni combattono con le loro famiglie, contro un male bastardo. Che a Vuja aveva portato via soprattutto la parola, quella che era stata la sua “arma” anche di polemica, provocazione ma soprattutto l’arma con cui aveva reso(oltre alle sue conoscenze) la Sampdoria un grande club a livello europeo. Il tutto con accanto un signore, come Paolo Mantovani, che lo adorava e che proprio per questo non tollerava scivoloni come quello del cane di Perdomo. Ma Boskov era intelligente, e capiva. Il mio rammarico è quello di averlo intervistato solo una volta, per caso, in via Cesarea, poco prima che la malattia lo aggredisse. Ho cominciato a fare il giornalista proprio al crepuscolo della sua era sampdoriana, ecco perchè lo ricordo solo come tifoso. E chiuderei con il coro che la Sud gli dedicava e che mi ha ricordato un amico di Facebook: “E Vujadin, Vujadin, Vujadin….”. Ps Sinisa, resta qui nella “casa” del tuo maestro Vujadin: magari non riuscirai( i tempi purtroppo sono cambiati) a vincere tutto quello che ha vinto lui. Ma da lassù, mastro Vuja sarà felice.

58 Commenti

  1. Crovo ha detto:

    GRAZIE DI TUTTO VUJA!!!

    SEI STATO DAVVERO UN GRANDE!!!

    UN UOMO CHE DAVA GIOIA AL MONDO!!!

  2. Luca Pavia ha detto:

    Me lo ricordo sulle gradinate dello stadio di Chiavari, era una partita del torneo di Viareggio e nella Samp primavera giocava in prestito Ruggero Rizzitelli… Beh, si posizionò vicino a me e commentò tutto il tempo col sottoscritto la partita, come fossi un suo collega o un direttore sportivo… In realtà io non capivo un tubo, ma ero seduto vicino ad uno dei miei idoli…
    Grande Vuja, ci sei mancato e ora ci mancherai ancora di più…

  3. francesco kocis ha detto:

    Grazie Andrea, hai detto tutto tu,
    lacrime incluse..
    ragazzi, per noi Boskov e’ stato il ‘mister’ e lo sara’ per sempre , un ricordo che impedira’ ai nostri colori di sbiadire,l’epica cavalcata della ‘Banda Boskov’ di restarci stampata dentro, fieri e forunati testimoni del periodo piu’ bello ed avventuroso della vita della Samp e,suppongo anche della nostra generazione.
    l’augurio a Sinisa l’hai gia’ fatto tu.

    arrivederci zio Vuja, buon viaggio.

  4. gianfra ha detto:

    La gioia della vittoria di oggi è stata offuscata dalla notizia della scomparsa del grande Vuja con lui abbiamo raggiunto traguardi che era follia sperar.
    R.i.p. grande mister e da lassù facci tornare grandi .

  5. luca ha detto:

    GRANDISSIMO Vujadin anche per me sono i ricordi dei miei vent’anni , gioe e delusioni ma sempre momenti splendidi ! addio grande ed unico nostra MISTER.

  6. moussa dembelè ha detto:

    Noi siamo noi y loro sono loro..
    Ciao grande Vujia. Grazie di tutto.

  7. gianni ha detto:

    Una di quelle notizie che non vorresti leggere mai; Addio grande Mister, lo Scudetto non è stata nemmeno la più grande di tutte le cose che hai fatto per la Samp.

  8. NYC ha detto:

    R.I.P MIO ALLENATORE.

  9. Matteo74 ha detto:

    Ciao Andrea, grazie, hai espresso esattamente quello che ho dentro in questo momento. Il calcio è anche ricordi di gioventù, e per noi, che nei primi novanta eravamo poco più che quindicenni, se ne è andato il “nostro” allenatore…

  10. Massimo Pittaluga ha detto:

    Caro Andrea, anche io stamattina ho pianto e posso dire che lo faccio assai di rado, molto di rado. quandò mancò mantovani ero un ventenne, ora sono un quarantenne ma il nodo alla gola stamane quando ho aperto internet per dare un occhio ai giornali è stato forte. vengono in mente annate da adolescente e giovane uomo a cantare in gradinata per quella magnifica ed irripetibile presidente, allenatore e squadra. vengono in mente trasferte di campionato e coppa a giocarsela alla pari con le grandi prima e le grandi a cercare di giocarla alla pari con noi poi.
    vengono in mente tanti amici persi nel tempo e alcuni che invece il tempo e la fortuna ti hanno tenuto vicino. vengono in mente cori per ciascun giocatore presidente e Vujadin, unico, carismatico e simpatico uomo prima che allenatore. Stava persino simpatico a mia madre genoana sfegatata (tutto dire). Le mie lacrime sono per lui e per quel consistente numero di anni che un grande presidente e un grande allenatore ci hanno fatto vivere e ora conservare nella memoria. Dopo però la tristezza che è il prim sentimento che ci assale ritornano i primi sorrisi a pensare ad uomo ad un epoca irripetibili, vissuti col sorriso e la simpatia di chi sapeva vincere bene e nel modo giusto. Grazie Vujadin e buon viaggio, che la via ti sia lieve.

  11. piero ha detto:

    … e piango anche io con te e con tutti i tifosi blucerchiati…
    un dolore immenso, così come immensi restano i ricordi, proprio come i tuoi: il liceo. l’università e tutto quello che girava loro attorno, scanditi dalle mitiche frasi del Labbro di Novi Sad.
    Quella che ricordo con più “stupore”: Gullit è come cervo che esce da foresta….”
    Che cosa volesse dire lo sa solo lui…
    Ma per me resta indimenticabile…

    • umberto ha detto:

      piero ricordati che vuja era un appasionato della caccia e quando poteva ritornava a casa e si dedicava a questo. per lui Gullit e’ come cervo che esce dalla foresta”
      lo immaginava maestoso con quella sua chioma appunto e anche di come giocava

  12. Paolo1968 ha detto:

    Per Paolo ho pianto come un bambino, ricoverato nell’ospedale militare di Sturla; forse adesso ho il cuore più duro e non ho versato lacrime (ma ho gli occhi rossi). Comunque il dolore è veramente forte.
    Grandissima stima per tutti e due per i risultati raggiunti.
    Ma molto più forte e importante l’affetto che ho per loro in quanto inarrivabili maestri (per me) dell’educazione sportiva che mi hanno stampato nel DNA.
    Un’educazione che ha avuto forti riflessi anche nella mia vita di tutti i giorni.
    Venerdì, all’open day, ho rivissuto e raccontato a mia figlia e mia moglie di quando quel campo si riempiva di migliaia e migliaia di persone alla presentazione, di quando Paolo provava a parlare e veniva interrotto continuamente dalla folla in delirio, con Vuja e i giocatori che ridevano sotto i baffi.
    Personalmente sogno di replicare quei successi, ma soprattutto spero di mantenere quella cultura dello sport.

    Paolo, Paolo, Paolo…
    e Vujadin, Vujadin, Vujadin…

  13. peter ha detto:

    Ho avuto la fortuna e il privilegio di vivere le tue stesse emozioni.
    Periodo e sensazioni indimenticabili, uniche, irripetibili che rimarranno sempre vive nei nostri cuori e nella mente.
    Boskov, ma anche Paolo Mantovani, i giocatori di quello straordinario periodo fecero un impresa magica e fantastica dal punto di vista sportivo ma hanno anche rappresentato dei valori umani veri di cui si avrebbe tanto bisogno oggi in questo calcio malato.
    Addio al + grande allenatore della storia della Samp.

  14. ambarabaciccicoco ha detto:

    E ora vi svelerò un piccolo segreto che è nella mia storia di ragazzo allora e di uomo oggi: tanti anni fa la Sampdoria si allenava al campo di Cornigliano (dove ora c’è la rimessa degli autobus) e io due volte alla settimana mi allenavo nel nagc della mia squadra del cuore giusto prima che arrivassero i titolari. Dicevano che avevo un bel tocco di palla e per questo Comini e Riccardi ,grandi maestri anche di vita. mi sollecitavano a battere le punizioni dal limite. Solo che un po sfrontato e molto sicuro di me cercavo di mettere la palla con il mio sinistro esterno sotto la traversa alla destra del portiere, I risultati non erano entusiasmanti ma io ci provavo e ci riprovavo, Un giorno sentii una voce un po cavernosa dietro di me che mi diceva che non si poteva fare d’esterno. Era Vujadin che in tuta si preparava al suo allenamento. E cosi presa la pala la mise senza problemi di esterno sotto la traversa. E soridendo tornò a centrocampo,Passata una settimana io testardo continuavo a provarci e quella volta non fu colpèita la palla ma il mio sedere con un calcio preciso ma anche potente. Credevo che tutto finisse li.. nell’anno dello scudetto quindi quasi trent’anni dopo una sera da Edilio vidi il mister in compagnia di amici seduto ad un tavolo e mi presi la libertà di andarlo a salutare, So che è quasi incredibile quello che vi vado a dire ma garantisco la verità : lui mi sorrise e dopo uno o due minuti di normali convenevoli mi chiese se ero riuscito finalmente a mettere la palla dentro… Io rimasi di stucco e lui mi disse che si rixordava ancora di quel calcio nel sedere e se mi faceva ancora male… Grande mister grandissimo Uomo e da li ho capito come era stato facile per i nostri giocatori diventare grandi sotto una Guida unica.. Arrivederci Vuja ti ho sempre voluto bene e sarai per me , piccolo uomo il ricordo più straordinario….

  15. giuliano ha detto:

    E’ vera ANDREA se ne andato il personaggio forse più amato dalla nostra tifoseria il connubbio con il nostro compianto PRESIDENTE non si ripeterà più per i nostri colori. Ma da lassù continueranno a tifare per i nostri magici colori.ADDIO GRANDE E INDIMENTICATO VUJADIN

  16. valentina ha detto:

    Andrea il nodo alla gola che a stento ho trattenuto ieri me l hai appena sciolto tu

  17. cri 71 ha detto:

    grazie Andrea, bellissimo post mi hai commosso. Hai riaperto un baule di ricordi e di esperienze comuni che penso molti della nostra età hanno vissuto. Un grande uomo ci lascia. Assieme a Paolo hanno fondato quello che oggi ancora consideriamo essere lo stile che ci contraddistingue dagli altri. Spero che nel ricordarlo riusciremo a mantenere vivo anche il suo insegnamento.
    Grazie Vuja.

  18. Pier Milano ha detto:

    Addio Nonno Vuja.
    Un abbraccio forte a tutti i Sandoriani.
    Più passa il tempo e più ci rendiamo conto ,noi che li abbiamo vissuti, l’enormità di quegli uomini.

  19. Paolo1966 ha detto:

    Ogni tanto mi fermo a riflettere e mi rendo conto di essere stato fortunato, per ragioni anagrafiche, a vivere l’epopea degli anni d’oro e, essendo prima studente liceale e poi universitario, di averla potuta vivere dal vivo, in casa e in trasferta e di aver visto giocatori e uomini che difficilmente ricapiteranno.
    A Bogliasco, all’epoca ero con gli Ultras, c’eravamo spessissimo.
    Prima della seconda Coppa Italia vinta a Torino era il periodo delle voci di Vialli al Milan, sempre piu’ insistenti. Un giorno io ed altri tre o quattro accompagnammo Boskov alla macchina esternando i nostri timori che Vialli andasse via.
    Lui zitto sali in macchina poi riapri’ la portiera ci guardo’ ed esclamo “ma non va via!!!”

  20. chiara 80 ha detto:

    Ciao Vujiadin sei stato il mio primo allenatore, con te ho iniziato a vivere la Sampdoria, con te è inziato il mio immenso amore verso la “mia ” Samp che oggi a 33 anni compiuti è rimasto immutato, forse ancora più grande e profondo ed è rimasta sempre in me la stima, l’affetto e la grande riconscenza verso di te.
    Con te ho visto la mia famiglia blucerchiata gioire per le vittorie e piangere per le sconfitte ma sempre con l’infinito orgolgio di essere sampdoriani.
    Non ti dimenticheremo mai e con il cuore sarò presente a Novisad per l’ultimo saluto che per me non è l’ultimo perchè ogni domenica dal cielo blucerchiato ci potrai guardare e noi ti potremo salutare.

    Grazie per averci dato il grande onore di averti avuto tanti anni insieme a noi ed ora lassù insieme a Paolo il cielo è sempre più blu………..cerchiato di blu.
    Un saluto a tutti.

    Chiara

  21. chiara 80 ha detto:

    Ciao Andrea un pensiero per Sinisa:

    Sinisa la Samp ti ha dato tantissimo quando sei arrivato qui dalla Stella Rossa…………tu alla Samp hai dato la vita quest’anno.
    Questa è la tua maglia, la tua tifoseria, Paolo Mantovani è stato il tuo presidente, Genova è la tua casa, la Samp la tua vita………………non credo che altrove troverai di meglio……………..non ci saranno mai trofei, denaro e riconoscimenti tanto capaci di darti tanto amore e riconoscenza, gioia come qui a casa Samp.

    Resta con noi, credi nella Samp…………..ne abbiamo passate tante, forse non potremo mai raggiungere certi livelli ma con tutto l’entusiamo em l’impegno del mondo possiamo toglierci tante soddisfazioni insieme.

    Non chiuderti dietro la schiena la porta del Mugnaini, almeno per ualtro anno, ti rimarrebbe il rammarcio di sapere come sarebbe andata se ci avessi provato.

    Grazie

    Ciao

    Chiara

  22. Mauro ha detto:

    Belle e dolcissime parole,riassumono tutto senza bisogno di aggiungere altro.Un altro pezzo di Samp se ne va.Ciao Vuja.

  23. P.Solari ha detto:

    Un grande dolore l’ apprendere della scomparsa del gradissimo Mr. Boskov; e’ con lui ed i suoi ragazzi che ho vissuto le giornate piu’ belle e piene di soddisfazioni, e’ grazie a lui che ho capito che il calcio si puo’ tranquillamente vivere senza pressioni esagerate grazie ad un sorriso ed a una battuta, come le molte con cui lui ci ha deliziato. Una persona limpida e sincera, non credo abbia mai detto cose che non pensasse, anche se poteva andare contro le solite convenzioni. Tantissimi bei ricordi, voglio solo citare la rimonta con il Malines che ci porto’ alla finale di Berna con lo splendido gol di Dossena ( ho la mega-foto ancora appesa in casa ) e le vittorie con le tre “grandi” qui a Marassi l’ anno dello Scudetto….. Grazie, grazie, grazie Mr. Boskov, in cielo avranno di che divertirsi con te.

  24. Gipo Samp ha detto:

    Lazzara è impossibile aggiungere qualcosa al tuo magnifico commento che mi ha portato a rivivere con commozione le gioie indimenticabili che ci ha regalato Vujadin. Con la dipartita di Vujadin perdo il secondo importante anello del ricordo della Sampd’oro di Paolo Mantovani. Grazie Vujadin da parte di un tifoso dal 1946!

  25. svalvolino ha detto:

    e il nuovo(x modo di dire)sara…SINISA…LALALALALALA!!!!

  26. Enrico ha detto:

    Quello che è stato Boskov per noi è noto: un esempio di intendere il calcio per quello che dovrebbe essere,gioco, allegria, un divertimento.
    La partita alla Domenica una festa e non un dramma o una guerra.
    Agli antipodi di ambienti (vedi alcuni a noi vicini, ma solo geograficamente) e personaggi (tipo Conte), che vivono la cosa con tensione e aggressività che potranno anche farti vincere talvolta, ma tolgono il gusto del gioco.
    E delle sue battute celebri una, a mio giudizio, riassume ed interpreta meglio di tutte il nostro spirito e la nostra felicità di essere Blucerchiati:
    “Noi siamo noi y loro sono loro…”. E io aggiungerei estrapolando “Noi siamo noi y gli altri sono gli altri”.

    Grazie per sempre Vuja.

  27. Lucia Figari ha detto:

    Domenica sera ricevuta la notizia ho pianto come una fontana. Le mie figlie, tifosissime blucerchiate, di fronte alle mie lacrime sono rimaste stupite ma hanno capito cosa ha significato per me cinquantenne questo grande uomo. I ricordi sono affluiti e ho augurato loro di rivivere quei magici momenti.

  28. flex ha detto:

    i migliori anni della nostra vita …
    grazie di tutto

  29. Lollo ha detto:

    Addio mitico Vuja..grazie di tutto, non ti dimenticheremo !

  30. STEL ha detto:

    Se ne è andato un grande uomo, era una persona speciale.
    Grazie per avermi fatto vivere la Samp più bella.
    Ciao Vuja ci mancherai.

  31. bisciagoal ha detto:

    …Caro Vuja, sei stato l’unico allenatore di calcio con cui non mi sono mai riuscito ad incazzare…anche quando sbagliavi partita o formazione, o strategia..perchè bisogna riconoscerlo..anche tu ogni tanto prendevi l’imbarcata…. ma con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così…come ci si poteva incazzare??? farai sorridere anche gli Angeli lassù…grazie di tutto!
    .

  32. Maraschi ha detto:

    Sampdoria copetera, y Vialli y Mancini eurogoal…

  33. vincenzo ha detto:

    Dalla Serbia…alla Serbia: che sia un segnale per il futuro?!
    In nome di Paolo, Riccardo, Vujadin e di tutti i tifosi conosciuti che negli anni ci hanno lasciato, spero di rivedere la gradinata sud come quella di un tempo: compatta e festosa: é il miglior modo per ricordarli e portarli nel cuore.

    Forza Samp

  34. matteo84 ha detto:

    e anche il grande Vujadin ci ha lasciati, addio grandissimo maestro di calcio e di vita……..

  35. Stefano_1970 ha detto:

    Tante domeniche e tanti mercoledì passati con passione sugli spalti oppure attaccato alla radio nella spasmodica attesa del collegamento in diretta. La magia è passata, i tempi cambiano ma il ricordo non sbiadirà per la mia generazione e quelle contigue.

    Buon riposo Mister.

  36. the Nightmare ha detto:

    La battuta che ricordo piu’ volentieri era quella relativa al fatto che, secondo lui, i giocatori italiani erano sottovalutati. Pertanto se il nostro centrale si fosse chiamato Lannak, sarebbe stato considerato fortissimo!

    Grazie Vuja!

  37. El Cabezon ha detto:

    Mi piace pensare che la rocambolesca vittoria di domenica contro il Chievo sia anche “merito” suo, come se prima di andarsene e di salutarci abbia voluto guidarci al successo come aveva fatto per anni e anni dalla panchina…
    Grazie zio Vuja, semplicemente grazie per tutto quello che hai fatto per noi…

  38. bisciagoal ha detto:

    al funerale di Vujadin solo Aiazzone e Sinisa…bella figura Edoardo….e non è la prima…complimenti!!

    della Samp scudetto solo Katanec….e il buon Enrico Mantovani ( sarà stato un presidente disastroso..ma dal cuore generoso)

    Ex giocatori prendete esempio dai 4 Ultras Tito presenti…loro, con pochi mezzi e sicuramente senza i vostri quattrini, hanno fatto in modo di esserci…Voi dove eravate? c’era forse un’importante partita a golf!!! VERGOGNA…

  39. El Cabezon ha detto:

    D’accordo con bisciagoal, ho appena appreso che a parte Katanec NESSUNO dei giocatori dell’epoca era presente al funerale e sono letteralmente sconcertato!!!
    Passi la società di oggi che comunque era rappresentata da Sinisa e da Ajazzone, ma loro, quelli che lo zio Vuja ha contribuito a far diventare grandi, dove cavolo stavano?
    Troppa fatica andare in Serbia in aereo,o troppo costoso?
    E dire che in questi giorni si sono tutti affrettati a dire che hanno perso quasi un secondo papà…spero che guardandovi allo specchio possiate provare almeno una piccola parte della vergogna che ho io per voi…

    • Dorianodoc ha detto:

      Passi un bel niente la società!!!! Non voglio far polemiche, Vuja no lo merita,, ma se dai giocatori non mi aspetto niente di più, da quelli che ci rappresentano e detengono la società che era di Mantovani (non dimentichiamolo), mi aspettavo ben di più di Sinisa (che sarebbe comunque andato) o Aiazzone!!!!

  40. peter ha detto:

    Aiazzone e Sinisa sono andati a titolo personale e non in rappresentanza.
    La societa’ Sampdoria non ha organizzato nulla.
    Altra perla di questa societa’.
    Vergogna.
    Andate a leggere le parole di Bosotin.

  41. Silvana ha detto:

    E’ la prima volta che scrivo e lo faccio per esprimere questo mio pensiero per il grande Vujadin: la riconoscenza che ho per te è ben poca cosa rispetto a ciò che hai fatto, insieme a Paolo, per la Samp dando immense e irripetibili gioie a noi tifosi. Rimarrete unici nella storia della nostra Sampdoria. Grazie.
    Aggiungo che sono rimasta perplessa per la mancata partecipazione al funerale di almeno una rappresentanza dei calciatori della Sampdoria allenata da Vujadin.

  42. clemente10 ha detto:

    Sono perfettamente d’accordo con Peter, cosa possiamo aspettarci da questi personaggi che a parole dicono tanta belle cose; ma con i fatti dimostrano che se potessero liberarsi dall’impegno di reggere la Samp lo farebbero volentieri visto lo scarso attaccamento che dimostrano verso la societa’

  43. Marco ha detto:

    Un ricordo per il grande Vujadin e una battuta sul “piccolo” EG. Qualcuno si aspettava forse qualcosa di diverso da lui?

  44. flex ha detto:

    I funerali non possono essere allegri per definizione, ma quello di Boskov mi ha reso molto più triste del dovuto.
    E’ triste non aver visto, a parte katanec, nemmeno un giocatore di quei magici anni: per carità, non devono rendere conto a me delle loro (non) azioni; mi domando solo che uomini siano, che peso diano alla memoria, che valore diano alle loro parole, alle interviste che rilasciano.
    Forse ho una visione troppo romantica della vita, probabilmente sono stato educato con altri valori, mi rendo conto che un tifoso tende a idealizzare i propri “eroi” e che il passare del tempo conferisce ai ricordi quasi un alone di leggenda …. tutto quello che si vuole, resta il fatto che io ci sono rimasto male.
    Se gli uomini mi hanno deluso, la società è riuscita a fare anche peggio: mihajlovich era presente a titolo personale, aiazzone non lo so. Imbarazzante.
    Gli uomini rispondono a loro stessi, la società dovrebbe avere obblighi istituzionali. La Sampdoria è una società giovane che esalta la sua breve storia nel periodo d’oro di Mantovani: se qualcuno nel mondo ci conosce è solo per merito di quella Squadra, del suo Presidente e del suo Allenatore. In che modo onoriamo la memoria di uno dei principali protagonisti di quell’epoca? non mandando nessuno in rappresentanza della società ai suoi funerali. Ineccepibile.
    Sarebbe troppo facile fare il confronto con il Real Madrid, ma non vorrei infierire.
    Un altro livello.

    • andrea.lazzara ha detto:

      Perdonami Flavio, te lo ha detto Mihajlovic che è andato a titolo personale? Gli hai parlato e ti ha detto “La Sampdoria non mi ha detto nulla”?

      • gianni ha detto:

        Andrea, lascia perdere è una battaglia persa; a rappresentare la società al funerale dell’uomo Boskov erano presenti persone che lo conoscevano come Aiazzone (unico dirigente dell’era Mantovani ancora in attività nella Samp) ed Enrico Mantovani, figlio di Paolo e presidente che lo richiamò sulla panchina.
        l’Allenatore sarà ricordato come merita in altre occasioni, senza spettacolarizzare un funerale.

      • Dorianodoc ha detto:

        Scusa Andrea, sono certo, anche se non me lo ha detto, che Sinisa sarebbe comunque andato. Altra pasta e altro carattere….

  45. El Cabezon ha detto:

    @ Dorianodoc,
    scusa ma per te non era più logico che fossero andati i “suoi” ragazzi, quelli che grazie anche a lui hanno trionfato e scritto il proprio nome nella nostra storia? Per me SI!
    La società di oggi bene o male era rappresentata, la società di ieri idem, mancavano i calciatori…per me che non siano andati Fornasier e Soriano che magari l’avranno sentito solo nominare non è uno scandalo, che però non siano andati i Vialli, i Mancini, i Pagliuca, i Pari, i Lombardo, i Lanna ( che se non sbaglio vive ancora a Genova…) e compagnia è mortificante!
    Mi auguro che costoro abbiano la dignità nei prossimi giorni, settimane, mesi di organizzare una qualsiasi cosa nel suo ricordo e di cancellare questa (per me!) vergognosa pagina…

    • Dorianodoc ha detto:

      La società era rappresentata????? Con tutto il rispetto per Aiazzone, e’ lui che deve rappresentarci ai funerali dell’allenatore della squadra più forte che abbiamo avuto? Ma per piacere!! Poi se non sono andati i vari giocatori di quegli anni, mi fa incazzare, ma non sono loro che rappresentano il Doria, avrebbero rappresentato loro stessi e il loro passato. La differenza e’ enorme. Se non volete vedere l’ennesima figuraccia di questa “società” sono fatti vostri, mi spiace x voi. So solo che mister Vuja avrebbe meritato ben altro. Pazienza. Ai suoi tempi, e a quelli del grande Paolo, queste cose non succedevano e non sarebbero successe. Punto.

  46. Flavio ha detto:

    Buona sera a tutti,sull’assenza dei giocator della Samp dello scudetto,avete già detto tutto e aggiungo solo il mio disgusto evidentemente al di la delle frasi di circostanza non hanno imparato tutto quello che Boskov gli ha insegnato,peccato,per loro.
    Volevo soffermarmi sulla situazione di Fiorillo;una premessa se avessero dato anni fa le stesse opportunità,intese come pazienza al di la delle prestazioni,date a Da Costa a quest’ora avremmo un portiere titolare,invece buttato allo sbaraglio e messo in purgatorio,solo ora ha la possibilità di mettersi in mostra per quello che vale,però ecco la geniialata dei nostri dirigenti,dato in comproprietà alla Juventus,che è come dire è già loro,per avere la comproprietà,che è come ridire è di nuovo loro,di giovani di belle speranze,scommesse che se vinte partiranno,se perse resteranno…complimenti, chi ben comincia è a metà dell’opera…..

  47. Paolo1966 ha detto:

    Il Mister e’ stato rIcordato con affetto e simpatia da tutti quelli che amano il calcio e sanno riconoscere un grande a prescindere dai colori. Disquisire su chi è andato e chi no non gli rende il dovuto omaggio, a prescindere da tutto e nonostante quello che noi tutti pensiamo, come giustamente dice Cabezon. Ricordiamolo con un sorriso dedicandogli il primo sorso quando arbitro fischierà inizio finale di Coppa dei Campioni e tutti noi saremo sul divano con la birra ghiacciata in mano

  48. Matte ha detto:

    Semplicemente vergognosi i nostri vecchi idoli, soprattutto quelli che senza il signor boskov, non avrebbero giocato neanche nel suo giardino col suo cane e perdomo….VERGOGNA !!! Invece che fare a gara per farsi intervistare ricordando il loro vecchio allenatore, avrebbero fatto meglio a stare in silenzio….come cervo che esce di foresta!!!
    Un plauso ad enrico mantovani, che se come presidente ha fatto piu danni della grandine, anche se per colpe non sue, almeno come uomo si e’ rivelato un gran signore, la famiglia mantovani non smentisce mai il suo affetto ai colori blucerchiati, grazie !
    Ciao vuja grazie per aver realizzato quello che tutti pensavamo fosse solo un sogno…RIP

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