Il Genoa che non t’aspetti: vinto il derby che conta

23 Lug 2020 by Giovanni Porcella, 4 Commenti »

Diciamoci la verità’, la Sampdoria voleva vendicare Boselli il retrocessori nell’immaginario collettivo, almeno per quello rossoblu. Sul patibolo stavolta è salito il Genoa a cui era concesso l’ultimo desiderio, una sigaretta che però è finita nell’occhio del boia. Il Grifone l’ultima stracittadina l’aveva vinta 4 anni fa, ma quella decisiva, quello della “vita o morte” ancora una volta non l’ha sbagliata è così la gioia al fine di un match teso e irreale perchè senza pubblico, è stata doppia perché c’era di più in palio, molto di più. I tifosi alla fine dicevano: “se andremo in B vorrà dire che non potranno raccontare che ci hanno mandato giù’ loro”. Già loro, i cugini già salvi, in grande forma ma a cui è mancato il ko dato per scontato visto il momento della squadra di Ranieri. Invece no, il manipolo di fantasmi con la maglia rossoblu si sono materializzati e hanno dato quello che potevano e questo è bastato a scamparla e persino ad andare a festeggiare. Due gol validi, uno annullato, il senso agonistico finalmente visibile e poi i guizzi che non ti aspetti come quello di Lerager, decisivo quanto il pallone strappato a Bereszynski da Jagiello l’uomo della settimana, della riscossa. Tre punti che non consegnano alla banda di Nicola ancora la salvezza ma la avvicinano. Una sconfitta avrebbe infatti gettato Criscito e compagni in un finale che, ancora adesso è incerto, sarebbe stato persino drammatico. Invece no. Il Genoa si prende 24 ore di applausi dai suoi tifosi, ma i disastri di questa stagione non si superano con così poco. Derby alle spalle, arriva l’Inter poi il Sassuolo quindi il Verona col Lecce che non molla e con l’Udinese finita nell’inferno, ma che giocando fra una settimana coi pugliesi potrebbe dare una mano pure al Genoa che si gode una notte delle sue, per un successo ultimamente e fastidiosamente molto raro, ma che potrebbe entrare nella storia del club perchè conta di piu’ di tanti persi.

4 Commenti

  1. Fabrydt ha detto:

    Buongiorno a tutti,
    partita in cui al di là dei soliti limiti della squadra si è visto un Genoa pugnace, ha provato a fare la partita come era naturale che fosse, a fare possesso nei momenti in cui era in vantaggio con risultati alterni. Si può gioire per la vittoria in un derby anestetizzato dal Covid ma non credo si possa ancora farlo del tutto visto il calendario del Lecce una pista di atterraggio di velluto ed il nostro che ci vedrà contro l’Inter del Leccese Conte e due delle squadre che in questa stagione hanno espresso un ottimo calcio che segnano molto anche contro difese meno permeabili della nostra come Sassuolo e Verona di cui speriamo che l’assenza di stimoli li faccia pensare a non pregiudicare con infortuni la prossima stagione. In fin dei conti vittoria importante solo se non sarà una vittoria di Pirro, perché il contesto in cui è avvenuta ha tolto gran parte del sapore che avrebbe potuto avere, Francamente vedere Preziosi allo stadio ed i tifosi fuori è difficile da digerire, lui il suo obiettivo lo ha già raggiunto speriamo che la squadra possa raggiungere il proprio.
    FORZA VECCHIO BALORDO

  2. Albion ha detto:

    Non credo che la Sampdoria ( intesa come componenti la rosa credo che quasi tutti non sapessero neppure chi fosse carneade Boselli) volesse vendicare una lontana retrocessione, semplicemente aveva meno voglia ora che la salvezza era matematica. Per il resto una partita dai contenuti tecnici modesti, come del resto ci hanno abituato ormai da inizio anno, 2 squadre i cui allenatori non sono per un calcio propositivo, non inventano nulla affidandosi al mestiere di Ranieri e alla foga di Nicola.
    Per il Genoa salvezza complicata, come ho detto già altre volte dovremo vivere sulle disgrazie altrui…quindi sul cammino finale del Lecce.

  3. Gufy ha detto:

    Kipling sosteneva che la vittoria e la sconfitta sono due impostori e che dobbiamo imparare a trattarli come tali. Tanto più, aggiungerei, se si tratta di vittorie o sconfitte sportive. Ma sperare nei guai degli altri, cosa che negli ultimi anni è diventata una specialità tutta nostra, probabilmente è una cosa anche peggiore. L’anno scorso ci è toccato lanciare anatemi contro il povero Empoli, quest’anno tocca al Lecce. Non si può più neppure indicare “il gruppetto di squadre”, si è costretti a fare il nome, preciso, univoco. Vincere il derby è stato utile per i tre punti, contro una Sampdoria che quest’anno era davvero poca cosa; a me non interessa vincere i derby per poi retrocedere, questo andava però vinto perché ci servivano i tre punti, punto e basta. Ed è stato fatto. Ma, come già detto, ora dobbiamo sperare nelle disgrazie del Lecce, perché se vincesse anche solo due delle tre gare che restano e noi le perdessimo tutte (e ci potrebbe anche stare, visto che i competitor sono Sassuolo, Verona e soprattutto Inter) in A ci resterebbero loro.

  4. Paolo ha detto:

    C’è andata bene che il Lecce ha perso a Bologna nel recupero del secondo tempo, altrimenti sarebbero a meno 3, rendendo le ultime 2 partite ancora più drammatiche di quanto non siano già.
    Ora speriamo che a Udine non vadano oltre il pari, sancendo così la nostra definitiva salvezza. Dico così perché a Reggio Emilia perderemo di sicuro, visto l’attacco del Sassuolo e l’inconsistenza del nostro. La difesa poi continua a fare acqua da tutte le parti. Che tristezza dover sempre sperare nelle disgrazie altrui. Ma finché avremo come presidente quell’individuo inqualificabile saremo condannati a campionati sempre in bilico sull’orlo dell’abisso. Se ci salveremo farà la solita sarabanda di compravendite nella speranza di azzeccare qualche buon acquisto, ovviamente da rivendere al miglior offerente per incassare le solite plusvalenze. Però non si può continuare così. L’anno scorso ci siamo salvati all’ultimo minuto dell’ultima partita. Quest’anno, se andrà bene, ci salveremo per gli scontri diretti e per le disgrazie altrui. Alla fine, giocando col fuoco ci si brucia e si finisce in B. Ragazzi, non è questa la vita che vogliono fare i tifosi. Non mi pare di chiedere la luna quando si dice di voler fare un campionato tranquillo, senza patemi d’animo, magari togliendosi ogni tanto qualche soddisfazione. Ma finché avremo come presidente il joker saremo condannati a questo continuo supplizio.
    Forza povero Vecchio Balordo. Fai ancora un piccolo sforzo e resterai in A.
    PREZIOSI VATTENEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!

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