All’ultimo affanno

6 Lug 2020 by Giovanni Porcella, 5 Commenti »

All’ultimo affanno il Genoa trova un punto a Udine che vale piu’ per il morale che per la classifica. Il rabbioso abbraccio di Nicola a Biraschi e compagni dopo il rigore realizzato non senza conseguenze per il cuore dei tifosi, da Pinamonti ha fatto capire quale tipo di incubo la squadra stesse patendo. Sulla prestazione meglio soprassedere, ma dal punto di vista nervoso l’encefalogramma non è piatto. pandev ha acceso la luce con un gran gol, Goldaniga nella ripresa ha riscattato una serie di errori compreso quello sul gol subito da Fofana che ha permesso ai rossoblu’ di non affondare dopo il raddoppio di Lasagna. E poi il fallo in area che si è conquistato Biraschi, episodio decisivo per il 2-2 finale in rimonta. Tutte istantanee di un match quasi drammatico sebbene il campionato sia ancora lungo un mese. Eppure portarsi a due punti dal Lecce è una piccola conquista che alla fine potrebbe contare nella graduatoria finale. Il portiere Mattia Perin non ha dubbi: “Abbiamo dimostrato di avere carattere”. In effetti soprattutto fuori casa stanno arrivando risultati importanti grazie alla voglia di non mollare mai. Ora, prima dello scontro diretto al Ferraris con il Lecce tra partite dal peso specifico notevole. Si comincia mercoledì sera col Napoli, poi domenica ancora in casa con la Spal e infine il viaggio a Torino contro i granata. Impossibile fare tabelle, ma se uscissero quattro o cinque punti potrebbero sommarsi altri mattoncini dal muro che separa il Grifone dai pugliesi. Di sicuro il segnale arriva dai senatori, su tutti Pandev. Il macedone con un guizzo improvviso ha riportato la fiducia a Udine. Ottavo gol per lui, l’eterno come lo chiama il presidente Preziosi che potrebbe allungargli il contratto anche per la prossima stagione se sarà ancora in serie A. Ma è tutta la formazione che almeno nella ripresa ha lottato e nel finale ha trovato anche la sua anima. Ora non resta che riconquistare Marassi visto che da tempo il Genoa non fa punti nel suo stadio. E questo avveniva anche prima del Coronavirus.

5 Commenti

  1. bruno ha detto:

    Buongiorno a tutti, non meno di 7 giorni fa, ogni fonte sportiva, sia cittadina che nazionale, parlava della Samp come un fallimento su ogni fronte. Ad iniziare dai giocatori….. sia quelli ceduti, ma soprattutto quelli acquistati al loro posto, per non parlare della proprietà, che giustamente la loro società un personaggio simile non lo aveva mai avuto. E si era arrivati anche a menzionare il fatto che forse persino il mister Ranieri era stata una scelta sbagliata. Erano arrivate, la sconfitta con l’Inter, con la Roma con il Bologna in casa e giustamente tutto era diventato da buttare nella spazzatura. Ora in pochi giorni, vittoria a lecce a suon di rigori, e la vittoria di ieri contro una squadra che penso abbia più poco da dire, ed improvvisamente, sia ieri sera che oggi, seguendo le solite trasmissioni sportive, sembrava di sentire parlare del Real Madrid. Diventati improvvisamente fenomeni, sia i calciatori che il mister.
    Per loro tutto fantastico, mentre per noi le solite indagini, a volte persino esagerate sui rigori assegnati e sui punti presi. Addirittura in certe trasmissioni, sembrava desse fastidio il pareggio del Genoa raggiunto in extremis. Mi sembra che in questa situazione, molto particolare, il calcio attuale, a parte la Juventus e l’ Atalanta sia MOLTO impazzito! Risultati di moltissime squadre altalenanti, vittorie in trasferta un giorno, e sconfitte casalinghe inspiegabili nella partita successiva. Non riesco a capacitarmi, comunque della metamorfosi dei nostri calciatori rispetto al periodo antecedente la sosta, periodo nel quale tutti avevamo rivisto finalmente una squadra giocare al calcio. Con buoni innesti, motivati e desiderosi di rimettersi in gioco arrivati a gennaio. ed inseriti a meraviglia nell’organico. il discorso che sento da più parti, e cioè, il fatto di essere partiti dopo altre squadre a parer mio non regge…stiamo parlando di professionisti, che non sono stati fermi mesi e mesi. Un atleta dopo una sosta così, in un paio di settimane deve essere in grado di riprendere la forma. Purtroppo il Genoa mi ha abituato a questo ed altro. Mi auguro solo che si ritorni a vedere almeno un calcio dignitoso, come mister Nicola aveva creato al suo ritorno a Genova.

  2. Albion ha detto:

    Quella che sembrava una difesa finalmente registrata è parsa ora l’anello debole della squadra. Vero è che il centrocampo dovrebbe proteggerla in prima battuta ma qui si tratta obbiettivamente di errori personali piuttosto gravi che in questo momento la squadra non si può permettere. Sicuramente la sosta forzata ha penalizzato il Genoa oltremodo rispetto ad altre squadre di fascia bassa, trascurando le ultime due in classifica che paiono destinate alla cadetteria.
    Certo i punticini contano ma qui occorre vincere qualche partita altrimenti, come spesso accade, ci si affiderà ai demeriti degli altri per rimanere in A.
    Se mi posso permettere anche il “tifoso” Nicola non mi pare questo grande genio in panchina, se continua a vedere miglioramenti forse si riferisce ad altro, non certo alle ultime prestazioni della squadra.

    • Paolo ha detto:

      Nonostante la prima vittoria post lockdown, con relativo controsorpasso al Lecce, la situazione è preoccupante.
      La Spal s’è dimostrata ben poca cosa (ormai hanno mollato), ed il Genoa non è sembrato essere tornato quello tosto e ben messo in campo che abbiamo visto prima dell’interruzione. Possiamo ringraziare che a Cagliari il Lecce ha preso dei pali clamorosi, altrimenti eravamo ancora terz’ultimi. Se vogliamo salvarci dobbiamo obbligatoriamente vincere le prossime 3 partite con Torino, lo stesso Lecce e il derby.
      Francamente la vedo molto dura, perché il Toro non farà sconti, anche perché deve tirarsi fuori anche lui dal fondo classifica. Il Lecce arriverà sulle ali dell’entusiasmo a seguito della vittoria sulla Lazio (inaspettata), del pareggio di Cagliari e di un risultato positivo contro la Fiorentina (in crisi d’identità. E non dimentichiamo che da Iachini non possiamo aspettarci niente di buono). Il derby e’ un’incognita, ma la Samp e’ sicuramente più in forma di noi (Ranieri e’ stato il loro vero colpo grosso). Se poi ci mettiamo una difesa che ha ripreso a ballare di brutto, c’è veramente da dormire sonni poco tranquilli. Speriamo che Nicola riesca a trovare la soluzione per blindare.la difesa.
      Spero tanto di sbagliarmi.
      Comunque anche quest’anno saremo condannati a soffrire fino all’ultimo minuto.
      Un caro saluto a Bruno, che sono felice di ritrovare su questo blog.
      Un abbraccio a tutti i Fratelli Genoani.
      Forza Vecchio Balordo.

  3. Gufy ha detto:

    Al momento che scrivo, bruciatesi le occasioni di Brescia e di Udine, perso in casa e costatato un Lecce che batte la Lazio le storiche pessimistiche visioni rossoblù prendono molta forma.
    Brutto vedere come in tali occasioni la squadra non abbia girato, non stimo Nicola, ma nessun allenatore con il Joker, a parte SuperGasp, ha saputo far girare la squadra con una certa costanza.
    Brutto vedere l’involuzione dei singoli: quando vedo che, persino SuperPerin commette degli errori non-da-Perin, mi deprimo.
    Del Joker non parlo perché ormai non c’è più niente da dire.

  4. Finnrico ha detto:

    Caro Giovanni,

    vedo che non riesci proprio a tenere aggiornato il blog. Me ne rammarico, perché certi commenti pubblicati dieci giorni dopo finiscono per essere decisamente inattuali, soprattutto di questi tempi, quando si gioca ogni tre giorni. Ma pazienza, capisco anche le difficoltà in cui tutti ci dibattiamo in questo momento.

    Permettimi comunque di esprimere tutto il mio disappunto per la designazione di Rocchi come arbitro di Torino-Genoa. Di peggio in giro c’era forse solo Pairetto. Speriamo che non si lasci trascinare per l’ennesima volta dalle sue manie di protagonismo. E speriamo soprattutto che quando pubblicherai questo post si possa raccontare una storia tutta diversa, e magari ci si debba anche compiacere dell’arbitraggio…

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