La ripartenza piu’ triste, senza emozioni

1 Giu 2020 by Giovanni Porcella, 10 Commenti »

Un caro saluto a tutti. Eravamo rimasti alla vittoria sul Milan, poi si è spenta la luce e non solo sul calcio. Il buio piu’ totale raccontato da Primocanale si è preso anche la nostra anima. Ora proviamo a ripartire non dimenticando la strage alle nostre spalle e il dramma di chi ha perso un lavoro e non sa se potrà ritrovarlo. Il calcio non ci è mancato se non fosse perché quel mondo ha la capacità di distrarti, ma davanti al nero piu’ cupo del Covid non c’era nulla che potesse servire per andare oltre.  Non so se è tutto passato o cosa succederà. Viviamo il presente e se parliamo di pallone, qui del Genoa, cerchiamo di farlo senza dimenticare. Penso sia giusto guardare avanti, ma onestamente rigiocare in queste condizioni lo trovo sbagliato. Oggettivamente non ho soluzioni per come finire al stagione. So che andava chiusa e basta. E magari grazie ad una decisione così di provare a disegnare un calcio diverso. Invece il potere è stato esercitato per rifare tutto come prima. Ecco allora i diritti tv guidare i presidenti a caccia di partire per salvare i loro bilanci alla faccia di tutto. E’ stata persa un’occasione per pensare ad un altro campionato con regole diverse e iniziative nuove. Invece con le tifoserie furiose, con gli abbonati per ora minimamente  risarciti, si procede con stati vuoti e con poche certezze, ma l’importante è finire. Felici per chi tornerà a lavorare, ma il riferimento ovviamente non è per calciatori e tecnici che si sono ridotti un po’ gli stipendi che gli consentono comunque di non avere problema, ma agli operai e altri tipi di impiegati legati al carrozzone è giusto pensare. Una parentesi perché fuori da questo c’è da turarsi il naso considerato soprattutto che gli appassionati di questo sport sono rimasti gli ultimi ad essere considerati. Mettiamoci seduti e guardiamoli da fuori, una ripartenza triste che non dà emozioni.

10 Commenti

  1. Albion ha detto:

    il calcio è una industria e come tale deve produrre, sia esso spettacolo o altro genere di manufatto. Per questo ritengo giusto portare a termine la stagione in corso. Quello che fa discutere è comunque il rimpiattino tra governo e governo del calcio, ri iniziare si ri iniziare no. Questa pandemia è una cosa seria mi pare, al di là dei posti di lavoro persi e le attività coattamente chiuse, ci sono stati oltre 40.000 morti, non dimentichiamolo. Per questo, pur nella premessa che i campionati devono concludersi, il mio interesse sarà completamente diverso, meno coinvolgente. Eppoi senza pubblico…..dai ma di cosa stiamo parlando….il protocollo rigido…..tanto in campo giochi a un metro di distanza dal tuo compagno e/o avversario…. Mettici pure che per sfiga il Genoa retroceda……sarebbe (e già lo è) un anno da ricordare o da scordare in fretta. Saluti a tutti i mascherati

  2. Fabrydt ha detto:

    Ciao Giovanni,
    ben ritrovato, si fa anche fatica dopo quanto successo a parlare di campionato.
    La ripresa del calcio dovrebbe essere l’ultimo dei problemi ma diventa pressante più della cassa integrazione erogata con un mese di ritardo a chi non sapeva come pagare cibo affitto e bollette, ma sì parliamo di calcio…. un calcio che riprende per non dover restituire i soldi dei diritti televisivi, che riprende a porte chiuse non prevedendo rimborsi per i titolari di abbonamento la cui entrata è sempre sta sbandierata come noccioline e nulla più ma che la sue restituzione ha fatto improvvisamente pesare come noci di cocco evidentemente. Quindi che dire speriamo che il Genoa si salvi, ma che questo tipo di calcio non lo faccia, che possa naufragare avvitarsi su stesso ed implodere e dalle sue ceneri possa nascere qualcosa di diverso più vicino ai valori fondanti che la nostra leggendaria squadra potrebbe rappresentare meglio di qualunque altra se solo alla sua guida non ci fosse il peggior approfittatore non del dopoguerra ma dal 7 settembre 1893.
    FORZA VECCHIO BALORDO

  3. Seb Genoanissimo ha detto:

    Ciao Giovanni e amici genoani. Io sono un tifoso del Genoa che vive di stadio e veder ripartire il campionato a porte chiuse non mi provoca nessuna emozione! La cosa peggiore, dal mio punto di vista e che forse la prossima stagione, potrebbe cominciare allo stesso modo e questa è, per me, la cosa più triste!
    Comunque, io mi pongo un paio di domande:
    1) Ma dopo tanti discorsi, alla fine, l’AIC ha accettato di ridurre gli stipendi dei calciatori?
    2) Ma le società sono realmente convinte di portare a termine la stagione? I giocatori a questo punto sono impreparati sia fisicamente che mentalmente a giocare ogni 3 giorni in piena estate.Io non posso credere che soprattutto le grandi squadre siano pronte a rischiare che i loro preziosi campioni subiscano infortuni (magari gravi) che possano comprettere anche la prossima stagione che dovrebbe cominciare a ridosso della fine di questa…Ad esempio, non posso credere, che la Juve sia pronta a rischiare le gambe di CR7 considerando il suo valore, il suo stipendio e la sua non più giovane età…

  4. Filippo ha detto:

    Trovo sia giusto tornare ad una vita il più normale possibile, nel rispetto di chi non c’è più e di chi ha sofferto per questa pandemia. Quindi trovo giusto che torni lo sport, anche professionistico. Molti hanno deciso di fermarsi subito e di riprogettare il futuro, speriamo ci riescano veramente. Il calcio, stritolato dagli interessi televisivi, e’ stato costretto a ripartire, non e’ stata una scelta voluta, ma di necessità. Detto questo, egoisticamente mi farà piacere rivedere un po’ di sport anche se solo in tv con la serie A e l’NBA, lascio ad altri la retorica del giusto o sbagliato.

  5. Paolo ha detto:

    Caro Giovanni e cari Fratelli Genoani è un vero piacere ritrovarvi dopo questo lungo e disastroso periodo di vita sospesa. Spero vivamente che nessuno di coloro che scrivono sul tuo blog sia stato colpito, direttamente o indirettamente, da questo maledetto virus. Io ho trascorso 7 mesi senza poter uscire dalla Lombardia e finalmente giovedì prossimo tornerò a respirare l’aria di casa, a rivedere il mio mare, gli ulivi, i pini marittimi, ma soprattutto i miei parenti e amici. Non ero mai stato così tanto in astinenza. Sono d’accordo con te Giovanni. Sarebbe stato meglio annullare tutti i campionati e ricominciare da capo a settembre. Adesso sarà una fine torneo piena d’incognite, con squadre non abituate a giocare in estate e col serio rischio di gravi infortuni per i giocatori. Ma si sa. Il dio denaro prevale sempre e su tutto.
    Speriamo solo che il Genoa riprenda il cammino da dove lo ha interrotto e che riesca velocemente a tirarsi fuori dalle paludi del fondo classifica. Squadra e allenatore ci sono.
    Comunque vada è bello tornare a scrivere e confrontarci sul blog. Anche questo è un segnale di ritorno ad una nuova normalità.
    Mi auguro di leggere presto tanti post degli aficionados, soprattutto quelli del mio amico e coetaneo Bruno.
    Un grande abbraccio a tutti e sempre Forza Vecchio Balordo.

  6. Franco ha detto:

    Un caro e commosso ricordo per Mariolino Corso. Un Grande Uomo prima di tutto. Discreto e pacato, mai sopra le righe. Classe e Talento puro. Sottovalutato dalla critica dell’epoca e forse un pochino da quella attuale. Pelé diceva che era il miglior giocatore Italiano. Escluso immeritatamente dalle Nazionali di Fabbri e Valcareggi. C’erano Rivera e Mazzola..Mariolino era di troppo. Ma lui non era inferiore..anzi !. Mi sarebbe piaciuto vedere Brasile vs Italia del ’70 con Corso e Rivera in campo..!!. Gerson, Rivelino, Tostao e Pelé…non correvano più di loro !!. Altri tempi, che pare, non abbiano insegnato niente. Ma non ai giovani che non possono mettere a confronto passato e presente, ma proprio agli anziani attuali, che assistono inermi, sconfitti e collusi , alle vicende di un epoca che si dirige inevitabilmente verso il collasso economico e sociale. Calcio e Società, un rapporto da riconsiderare se si vuole evitare l’oblio. In bocca al lupo.

  7. bruno ha detto:

    Buongiorno a tutti gli amici Genoani, felice di ritrovarvi….ed particolare, senza offesa per alcuno ci mancherebbe, all’amico Paolo. E’ stata per tutti noi una parentesi di vita tremenda, dura, violenta, inaspettata, che ci ha colto impreparati. Ci è piombata addosso come un uragano, spazzando via tutto ciò che trovava. Adesso non ci resta che augurarci che le autorità competenti, principalmente la sanità, siano riusciti, non dico a sconfiggere e a rendere il virus impotente, ma di essere in grado di affrontare certe situazioni, con più esperienza sia organizzativa che terapeutica, come sembra stiano facendo attualmente. Ho u paio di amici che frequento abitualmente un volta la settimana che vivono in basso Piemonte colpiti fortunatamente non in maniera letale ma che se la sono passata male. I quali non vedo da mesi e che spero presto di riabbracciare. Speriamo che il rivedere in campo i nostri colori ci ridia la carica e la voglia di ricominciare a parlare di calcio giocato nonchè del nostro amato Genoa. E’ strano comunque ritrovare il piacere, di dialogare quasi quotidianamente con persone che in realtà, almeno per quanto mi riguarda non ho mai avuto il piacere di conoscere di persona. Spero un giorno tutto ciò possa accadere. Buona Domenica a tutti….

  8. Giuliano ha detto:

    Porcello..dove sei finito?Non parli piu’?Sei annichilito??

  9. Finnrico ha detto:

    Sulla partita stendo un velo pietoso. Speriamo che domani vada meglio.

    Piuttosto, leggo ora sul sito di Primocanale il provvedimento del tribunale del riesame contro i famosi Leopizzi, Fileni e Marashi (https://www.primocanale.it/notizie/estorsioni-al-genoa-il-riesame-decide-il-carcere-per-tre-ultr–220611.html).

    Tra i 5 per i quali è stato prescritto l’obbligo di dimora figura anche Davide Traverso, già presidente dell’ACG, che se non ricordo male si era più volte sdegnosamente dissociato da Leopizzi e Fileni.Traverso è quello che aveva querelato Gasperini per diffamazione (!), quando nel 2016 aveva scoperchiato la cloaca.

    Aspettiamo ancora la Cassazione, come è giusto in un paese garantista e democratico. Certo, però, che se l’accusa sarà confermata, il fatto è di una gravità assoluta. Si parla di un’estorsione da 350.000 euro, mica di biglietti gratis!

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