A QUESTO GENOA SERVE L’ALTA TENSIONE

2 Dic 2019 by Giovanni Porcella, 33 Commenti »

Sì, ci si deve preoccupare caro mister Thiago Motta, eccome se conviene guardare in faccia la realtà. Non sono d’accordo con lei quando dice. “Due vittorie fin qui? Ci sono oltre settanta punti ancora a disposizione e allora c’è tutto il tempo per recuperare”. Vero dal punto di vista dei numeri ,ma questo Genoa non vince piu’, neppure in casa dove ha sempre costruito le sue piccole o grandi imprese. E non si vede ancora con due allenatori che si sono gia’ succeduti in pochi mesi, una squadra delineata (giocatori nel frullatore del dentro e fuori). Inoltre per fare un gol bisogna rivolgersi alla Madonna della Guardia col capocannoniere Kouame che ha gia’ finito la stagione per infortunio e con un mercato in cui Preziosi si capisce non intende, o non puo’, spendere e così va a caccia di prestiti. Ecco ci vorrebbe un “Gratta e Vinci”, una botta di deretano. Ma a togliere la speranza è pure il fatto che Paperino Genoa perde pure quando meriterebbe almeno di pareggiare, vedi col Toro con due pali colpiti, e lascia ben 5 punti alla compagnia nei letali minuti di recupero. La tifoseria ora è pure inferocita e dopo l’ennesimo Ko stagionale con i granata, la Nord e non solo ha mandato tutti a quel paese davanti al brutto spettacolo: proprietario in primis che ha inculcato a tutti che le plusvalenze servono piu’ dei punti e calciatori finora salvati dalle critiche ma a tutto c’è un limite. Il clima dunque è nuovamente torvo e non poteva essere altrimenti. Chi salva il Grifone? Con l’ottimismo a tutti i costi persino fuori luogo quanto apprendere in piena zona retrocessione che Agudelo ama il centro storico e che Lerager ha i cavalli in Danimarca, non si va distante. Un consiglio: ste cose si facevano ai tenpi di Spinelli e Skuharvy quando si andava in Uefa e anche con questa dirigenza e Gasperini sulla via dell’Europa. In pratica si stanno perdendo i confini della realtà. C’è uno distacco pauroso tra il campo, la classifica gli umori e le sale di Villa Rostan illuminata di rossoblu. Comunque costa poco crederle mister, con la speranza che sia solo un momento e non come ormai pare a molti un incubo. Il Genoa puo’ salvarsi ma prenda coscienza di quello che gli succede intorno e la classifica purtroppo è da un po’ che segna il peggio.

33 Commenti

  1. Albion ha detto:

    Ho come l’impressione che tutti quanti non si rendano conto che i punti lasciati per strada non si recuperano più. L’atteggiamento molto didattico espresso dai calciatori nel seguire pedissequamente il verbo del Thiago, porta poche occasioni da gol e di conseguenza punti.
    E’ come se per magia tutto prima o poi si risolverà, ma non è così. Occorre specchiarsi di meno, avere più fame e grinta, se perdi in casa è un segnale di debolezza psicologica. Senza contare che attorno al Genoa ruotano i tifosi, fedeli e pazienti che hanno bisogno di altro. Il Genoa è maschio, almeno gli attributi tirateli fuori.

  2. Seb Genoanissimo ha detto:

    Buon Luinedì a tutti (Genoa a parte)!
    Caro Giovanni punto primo grazie mille per fantastico sevizio che Primocanale non fa mai mancare nei momenti più duri e delicati a cui la nostra regione è, ormai, costantemente sottoposta!
    Tornando al nostro amato Genoa! Concordo con te naturalmente! Questo ottimismo è assolutamente fuori luogo! Ogni punto non fatto nel girone di andata, è un punto in più che devi fare nel girone di ritorno se ti vuoi salvare… Ad oggi ce ne mancano circa 30, c’è qualcuno in grado di spiegarmi deve li facciamo?
    Sabato il Genoa non meritava di perdere, ma è questo può succedere quando giochi contro una squadra più forte di te, si può perdere anche se non lo meriti, semplicemente perchè negli uno contro uno sono più forti, e un calo di concentrazione lo paghi caro! Sulle spalle del Genoa ora stanno pesando i punti persi contro le squadre alla tua portata come contro Bologna e Udinese, dove si dovevano fare 6 punti e invece ne hai raccolto solo 1….Specialmente la sconfitta con l’udinese, alla luce della clafissica attuale (Udinese 14 punti – Genoa 10) la stiamo pagando tantissimo! E il derby si avvicina…..

  3. robertogrifo ha detto:

    Buongiorno,
    Sabato primo tempo da rimborso del biglietto, nel secondo qualcosa in più ma il gol subito ha spento la luce.
    Quello che più mi preoccupa sono le dichiarazioni del mister che sembra non cogliere la gravità della situazione. Non abbiamo un attacante che possa impensierire le difese avversarie e perdipiu raramente i giocatori senza palla danno con il loro movimento un’alternativa a chi deve impostare l’azione, con il risultato di un giropalla fine a se stesso e mai produttivo.
    Per quanto riguarda l’attacante bisogna sperare nel mercato di gennaio, per quanto riguarda il gioco bisogna sperare nel mister che però non mi sembra allarmato e questo è un problema, come è un problema che ad oggi non ha mai fatto giocare la stessa formazione per due partite di fila.
    Ora ascoli, non voglio neanche pensare ad una nostra eliminazione, lecce e derby tutte partite che non ci possiamo permettere di sbagliare.

  4. PieroValleregia ha detto:

    salve
    ho letto tutto e vorrei porre una domanda: finchè è stato in campo Favilli non si è visto un traversone che uno, alla sua uscita, invece, ve ne sono stati alcuni … ha senso tutto questo ?
    Non mi sento di dire altro
    un saluto e, per quanto possibile, buona settimana
    Piero e famiglia

  5. Sandro ha detto:

    Ciao Giovanni,
    ieri ti ho seguito a derby in terrazza e volevo chiederti questo:
    Come ospiti perché non vengono persone di entrambe le società a rispondere alle domande?

    Li invitate e non vengono oppure non li invitate affatto?

    Sarebbe bello poter avere un confronto diretto,
    almeno i dubbi che affliggono i tifosi di entrambe le parti potrebbero avere una risposta,
    (ovviamente tutto con il dovuto rispetto)

    Il derby in terrazza,
    avendo sempre un personaggio delle società in studio (Samp e Genoa) sarebbe un valore aggiunto
    alla già bella trasmissione.

    Grazie mille.

    • Giovanni Porcella ha detto:

      Quando chiedi da due anni un’intervista e non ti rispondono cosa vuoi che chiediamo ai dirigenti. preziosi è intervenuto nel maggio scorso al telefono e poi fine. Ora è difficile che parlino e poi dovrebbero scegliersi anche un po’ di contraddittorio senno’ sarebbe peggio. Comunque si vive anche senza la loro presenza e vale per tutte e due le squadre

      • Sandro ha detto:

        Giovanni io non sono a conoscenza di cosa chiedete e di cosa viene risposto, immaginavo che fosse così perché chi ha la coda di paglia se ne sta ben lontano, non volevo offendere nessuno.

        Saluti.

      • grifone77 ha detto:

        Giovanni, però allora permettimi di consigliarti una cosa : così come in questo tuo intervento, insistete nel delegittimare la dirigenza Preziosi. Non si capisce perchè mentre per Ferrero è ormai in atto da parte vostra una guerra da tempo per scalzarlo, con Preziosi si è sempre andati molto timidi. Ad esempio , visto che fate giornalismo, è così complicato andare in Brianza a cercare qualche dirigente di Assietta, fare domande..fare pressione sulla cessione. Insomma secondo me è giunto il momento che la stampa sportiva a Genova cominci a farlo vacillare. Sai meglio di me che una campagna di stampa, fatta bene, con interviste e con un giornalismo volto a scoprire magagne..diciamo quasi investigativo (su debiti,operazioni, sistemazione di bilanci altrui, debiti,ecc.) può veramente far allontanare una presidenza..perchè fa alzare le antenne anche ad organi di controllo.. A mio avviso non cede perchè ha il suo guadagno ma se si comincia a fargli pensare che si è pronti a smascherarlo…forse se ne va prima.

  6. Giuse ha detto:

    Caro Giovanni
    Essere ottimisti è bello, lavare i panni sporchi dentro lo spogliatoio è un bene poi però per salvarti devi fare anche punti.
    Se il Genoa gioca in frenesia come con Andreazzoli difficilmente segna e normalmente scoprendosi prende imbarcate.
    Se gioca con calma con la difesa che imposta il gioco poi, ti riduci come, nel primo tempo di ieri, a uno sterile possesso della palla.
    Se cerchi di osare di più come nel secondo tempo di ieri riesci solo ad avere qualche occasione non fruttata o colpire dei pali e traverse e alla prima occasione dell’avversario affondi.
    Forse cambiare nuovamente allenatore potrebbe servire a migliorare l’assetto tattico.
    In ogni caso dubito che una squadra che non ha attaccanti che segnano possa andare molto distante.

  7. paolo ha detto:

    Caro Giovanni,
    tu te la prendi, e giustamente, con l’allenatore, ma critichi troppo poco il presidente, che è l’unico, vero grande responsabile dello sfacelo cui stiamo assistendo.
    Adesso non è più il momento di concedere ancora credibilità a questa dirigenza ed al patron in primis. Quella, ormai, è finita da parecchio tempo.
    Questa squadra non sa più andare in goal. Sbagliano anche i tiri più semplici a 2 passi dalla linea di porta. Abbiamo 2 soli attaccanti di ruolo che erano grandi promesse del calcio italiano, ma che non sono più nemmeno tali, visti i continui fallimenti delle occasioni che vengono loro concesse. L’unico che la sapeva e poteva mettere dentro è fuori per infortunio fino a fine stagione.
    E adesso abbiamo il turno di Coppa Italia contro un Ascoli, lanciatissimo in B, che rischia di far materializzare nuovamente l’incubo eliminazione concretizzatosi nelle ultime 2 stagioni ad opera di Alessandria ed Entella.
    Poi si va a Lecce, in casa di una diretta concorrente che giocherà col machete tra i denti, galvanizzata dalla vittoria di Firenze e con una voglia matta di vincere per la prima volta di fronte al proprio pubblico (il colmo sarebbe perdere con un goal di quella pippa di Lapadula).
    Motta si giocherà la panchina in queste 2 partite. Se saranno 2 sconfitte, 99 su 100 prenderà la porta, ma a favore di chi?
    L’unico nome veramente credibile per tutto ciò che ha fatto al Genoa è Ballardini, ma figuriamoci se quell’individuo ha la dignità di ammettere di aver fatto un errore enorme a cacciarlo in malo modo la scorsa stagione. E tra 2 sabati c’è il derby.
    Avevamo la possibilità di prendere Ranieri, ma il grand’uomo ha tergiversato tanto che alla fine se lo sono preso gli odiati cugini, ed i risultati si stanno vedendo.
    No Giovanni. Sei stato fin troppo blando nella critica a questa gestione scellerata e nefasta.
    Io, purtroppo, non posso vedere Gradinata Nord, perché, stando a Milano, non si riesce a vedere Primocanale. Spero tanto che giovedì Tu, Cesari e tutti i tuoi ospiti cominciate una guerra senza esclusione di colpi a quell’essere immondo.
    Deve andarsene dal Genoa e da Genova. Ci ha resi lo zimbello dell’Italia sportiva, ci ha umiliati in continuazione, ci ha presi in giro con promesse mai mantenute e ha pensato solo a riempirsi le tasche con le sue stramaledette plusvalenze.
    Ha pienamente ragione Federico Santini nell’articolo di oggi su Pianeta Genoa: pianifichi una campagna acquisti di gennaio che ci consenta di salvarci e poi tolga il disturbo.
    Forza vecchio Balordo.
    PREZIOSI VATTENEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Franco ha detto:

    Scusatemi, da sportivo la vedo cosi: l’errore incredibile e’ stato quello di esonerare Ballardini. Insieme a Gasperini , il migliore allenatore del Genoa fin dai tempi di Bagnoli. Anzi, per me, più pragmatico ,per certi versi, di Gasperini. Per il Genoa era l’ideale, e con Piatek era tutto da vedere dove sarebbe arrivato. Per me Ballardini e’ un grande allenatore, e mi meraviglia un po’ il fatto che altre squadre non ci credano per niente, visto anche i disastrosi cambi di allenatori in corso, che poi quasi sempre, si rimangiano. La vita sembra diventata così; se qualcuno e’ una persona seria, quasi quasi da fastidio !. Cordiali Saluti

  9. bruno ha detto:

    Buongiorno a tutti…non sono pienamente d ‘accordo con quanto leggo. La colpa principale è sicuramente della società, anche se tutta l’Italia calcistica aveva promosso la campagna acquisti fatta quest’anno. Allenatore compreso. Al secondo posto una parte di colpe le ha anche Andreazzoli, ma per quanto riguarda Thiago Motta, sinceramente non vedo cosa gli si possa imputare. E’ qua da un mese, alla sua prima esperienza con una squadra non fatta da lui, della quale forse conosceva qualche giocatore per averci giocato insieme e basta. Eppure fin dal primo giorno si è trovato i fucili di tutti puntati contro. Io non credo si possa lavorare così. Ho avvertito nei suoi confronti quasi della prevenzione, con qualche lode in caso di pareggio ed il massacro in caso di sconfitta. Io credo che nemmeno Guardiola dopo un mese possa tirar fuori il bandolo della matassa in una situazione come questa. Io ritengo attualmente che Preziosi sia il presidente che nell’arco degli anni ha fatto meno peggio, e non lo dico io, bensì i numeri. Dire “il meglio del dopoguerra” viene per forza da chiedersi, ed allora se questo è il migliore pensiamo gli altri! Ma questa è la realtà dei fatti. Sarà effettivamente arrivato al capolinea!? Speriamo!…ma speriamo altrettanto che chi verrà al suo posto faccia meglio. E soprattutto che non ci si attacchi al fatto dei debiti, che nessuno vuole il Genoa perchè ha i debiti. I debiti in Italia penso li abbiano tutte le squadre….e nella sua storia il Genoa ha avuto periodi come quando l’ha acquistato Preziosi ed anche anni ed anni prima, che valeva un pezzo di pane….però, non vorrei sbagliarmi, ma di grandi nomi non se ne sono visti ne si sono presentati. Soprattutto da Genova. Quindi chi la pensa come me, e posso assicurare che siamo tanti, non è assolutamente simpatia per il presidente, o accontentarsi di quello che fa lui bensì semplice realismo….se si tolgono dalla nostra storia questi ultimi 15 anni non so cosa rimane di positivo. Giusto i 3/4 anni di Spinelli.Ora siamo 18.000 abbonati!? Certo…ma io lo stadio pieno l ho visto anche quando le partitissime erano Genoa Cesena, oppure Genoa Ascoli!….e sia chiaro, non sto parlando di preistoria…Io mi auguro che Preziosi abbia trovato da vendere, ed altrettanto mi auguro di aver torto nelle mie previsioni, di essere il solito genoano pessimista…ma le esperienze di questa squadra….non so….

  10. bruno ha detto:

    Dimenticavo. Mi associo con Seb Genoanissimo per i complimenti a tutto PrimoCanale per i vostri servizi durante i momenti difficili che ha passato e sta passando la nostra regione.

    • paolo ha detto:

      Ciao Bruno,
      mi associo anch’io ai complimenti a Primocanale per la copertura informativa che dà relativamente alla disastrosa situazione in cui si trova la nostra martoriata regione.
      Come ho già scritto, purtroppo qui a Milano Primocanale non si vede, ma posso ben immaginare, memore di quanto fatto in occasione del crollo del ponte Morandi, quanto spazio sia stato e venga tuttora dedicato alle disastrose condizioni di strade, autostrade e ferrovie della Liguria.
      Venendo al Genoa, concordo solo in parte con quanto hai scritto.
      Se idealmente dividessimo Piazza De Ferrari in 2 parti uguali ed in una mettessimo quelli che la pensano come me su Preziosi e sulla sua corte dei miracoli e nell’altra quelli che la pensano come Te, credo che la prima sarebbe stracolma, mentre la seconda sarebbe desolatamente semideserta.
      Ormai sono troppi anni che veniamo regolarmente presi per i fondelli da quell’individuo e, francamente, non ho alcuna speranza che a gennaio possa acquistare giocatori in grado di risollevare le sorti del nostro amato Grifone.
      E’ arrivato al capolinea e la scelta di Thiago Motta come sostituto di Andreazzoli lo dimostra. Io ho sempre nutrito seri dubbi su questa decisione e, purtroppo, i fatti mi stanno dando ragione. Ogni partita c’è una formazione nuova; non c’è una continuità di utilizzo dei giocatori. Sembra che voglia continuamente fare esperimenti allo scopo di trovare la quadra, ma finisce inevitabilmente per creare situazioni di squilibrio che alla fine portano a risultati negativi. Anche oggi contro l’Ascoli non ha nemmeno convocato Schone e ha chiamato 4 primavera.
      Va bene che abbiamo ancora alcuni giocatori fuori per infortunio e alcuni appena rientrati che non possono garantire i 90 minuti, ma questa continua incertezza su chi scenderà in campo o meno finisce per minare il morale dei giocatori, i quali non sanno se rientrano o meno nei piani dell’allenatore.
      Inoltre, questo continuo ripetere che le cose vanno bene così e che le vittorie prima o poi arriveranno, francamente mi lascia assai perplesso, per usare un eufemismo.
      Qui di vittorie non se ne vedono, anzi, si vedono solo sconfitte, ogni tanto qualche pareggio striminzito ed una classifica che ad ogni giornata che passa si fa sempre più preoccupante.
      Certo, sono d’accordo con Te, il materiale umano che ha a disposizione è quello che tutti conosciamo e anche se ci fosse l’allenatore più bravo del mondo non ne caverebbe un ragno dal buco.
      Però, continuare ad ostentare tutto questo ottimismo francamente è a dir poco incomprensibile.
      Domenica a Lecce ci attende una partita da dentro o fuori ed il sabato successivo avremo il derby. Ieri sera i cugini a 20 minuti dalla fine stavano mettendo sotto il Cagliari in casa sua per 3 a 1, poi hanno subito una rimonta rocambolesca, ma hanno dimostrato di avere un gioco ed una combattività che noi ci sogniamo.
      Il merito, secondo me, è di Ranieri che ha saputo ricostruire il morale della squadra e l’ha schierata in modo tale da non fare più le figuracce che ha fatto con Di Francesco. Quello era l’allenatore da prendere quando era ancora disponibile.
      Al Genoa servono allenatori pragmatici e con solide basi tecnico tattiche, non seguaci del tiki taka o sperimentatori alle prime armi. Che c’importa avere ad ogni partita un possesso palla del 60% se poi si perde?
      L’unico che ancora può darci una speranza di salvezza è Ballardini, ma figuriamoci se “il migliore del dopoguerra” si “abbasserà” a tanto.
      Mi auguro più di chiunque altro di sbagliarmi, ma se stasera non si passa il turno e domenica a Lecce si perde, il joker darà il benservito anche a Motta e Dio solo sa chi farà venire al suo posto, proprio nella settimana che porta al derby.
      Mi spiace Bruno, ma quest’anno mi sa tanto che faremo parte del terzetto che se ne andrà in B, anche perché di squadre più scarse di noi ho visto solo il Brescia. Anche la Spal, secondo me, ha fondamentali e giocatori migliori del Genoa.
      Alla fine, batti e ribatti, Preziosi riuscirà a farci tornare in B, così si intascherà il bonus retrocessione e ci mollerà al miglior offerente, senza preoccuparsi di chi si tratta. Tanto di gente che campa sui debiti, propri o altrui, ce n’è tanta.
      Un abbraccio e sempre Forza Vecchio Balordo, nonostante tutto.

  11. Massimiliano ha detto:

    Buon pomeriggio Giovanni
    la squadra vive un momento pessimo si tira poco in porta ed è fragile psicologicamente.
    Purtroppo come dall’altra parte il problema è chi siede alla presidenza ossia un uomo invasato con le plusvalenze quasi ossessionato . Non c’è mai stato un programma un progetto solo e unicamente vendere giocatori per guadagnare . Non sento parlare di fare stadi nuovi o strutture che siano a livello di tutti i campionati . Il genoa deve salvarsi sono anni che fa cosi ma finche non cambia il presidente saremmo ogni anno qui a fare gli stessi discorsi purtroppo . Spero che presto arrivi qualcuno che cambia questa situazione di apatia societarie e investa e faccia un Genoa che merita ben altre posizioni di classifica e che faccia un po’ sognare il popolo genoano

  12. Finnrico ha detto:

    Due parole su BALLARDINI, che personalmente mi è sempre stato simpatico per quell’ironico understatement che lo ha sempre contraddistinto (mi ricordo una battuta trapelata dallo spogliatoio durante la sua prima esperienza al Genoa: “Presidente [= Preziosi, infuriato], il té lo vuole con lo zucchero o senza?”).

    È assolutamente inutile sbandierare il suo nome: come lui stesso ha ammesso, ormai il rapporto con la proprietà è insanabilmente compromesso. Finché Preziosi sarà presidente Ballardini non lo vedremo mai più sulla panchina rossoblù (come non abbiamo mai più visto Cosmi, per citare un altro che arrivò ai ferri corti con il Vecchio). Rassegniamoci.

    Punto secondo. Noi tifosi abbiamo la memoria corta. Ballardini è un allenatore pragmatico, ma devo confessare che durante le sue gestioni tecniche non mi sono mai entusiasmato. Le sue squadre fanno dormire. Ora, giorno dopo giorno, man mano che cresce la tensione e la paura della B, si appanna anche il nostro senso della realtà. Tra poco sembrerà un fenomeno, l’inventore del calcio, meglio di Bagnoli e di Gasperini. Cerchiamo di mantenere il sangue freddo.

    Il grande problema è che dopo Gasperini ci è sempre andata male con i tecnici, un po’ per scelte sciagurate della dirigenza, un po’ per colpa di noi tifosi ipercritici, un po’ per colpa della stampa. È inutile negarlo, il Balla ha sempre saputo curare alla grande le pubbliche relazioni, orecchiando gli umori dei tifosi e seguendo il vento. Ai tifosi non piaceva il tal giocatore? E allora se ne stava in panca. La stampa criticava un certo modulo? E lui lo cambiava. Altro che Bagnoli, che per difendere Bortolazzi prese di petto la Nord!

    Con questo non voglio criticare il Balla, ma vorrei che tornassimo un po’ sulla terra. Certi allenatori forse li abbiamo bruciati noi tifosi; e lo stesso è accaduto anche con certi giocatori (qui la lista sarebbe lunga).
    Le scelte di Motta sinceramente mi lasciano molto perplesso; ma aspetto a esprimere un giudizio più avanti.
    Del resto ormai credo che sia chiaro a tutti che questa squadra, indipendentemente dalla guida tecnica, ha dei grossi limiti. Insieme con i cugini, siamo la terza squadra più scarsa della A. Speriamo di trovare nel panettone i pezzi che ci mancano…

  13. Asa ha detto:

    Che dire, siamo in B. Poche storie e picpoche he illusioni. Questo è l’anno buono e sinceramente sono contento almeno ci liberiamo di questa dirigenza e di queste annate di finta serie A. Perché quesro non è stare in serie A. L’allenatore è in confusione totale e non in grado di allenare in serie A soprattutto per salvarsi. Formazioni sempre diverse senza alcuna logica. Senza gioco. Passaggi nella nostra area di una lentezza e inutilità assurda. Giocatori imbarazzanti da pensione o rotti o decisamente scadenti. Una società fantasma che mai dice una parola. Basta davvero basta non se ne può piu. Che sia pure serie B e liberazione. Poi arrivi chi vuole peggio di così non sarà.

  14. alberto ha detto:

    Caro Bruno non sono quasi mai d’accordo con te su quasi niente.
    1- oggi i pochi facoltosi interessati ad una squadra di calcio italiana non sono tifosi ma interessati al business. E siamo tutti d’accordo. Allora perchè nessuno è mai interessato al Genoa ma al Cagliari, al Parma o chissà chi? Forse perchè non ci sono le condizioni societarie o l’effettiva volontà? Della maglia non gliene impippa nulla, saranno forse i debiti eccessivi?
    2-dalla prima discesa in C abbiamo avuto tre presidenti più o meno equivalenti e due che non avevano la dimensione economica per condurre una squadra professionistica. Tutti e tre hanno avuto un allenatore sopra le righe, Simoni, Bagnoli, Gasperini. Tutti e tre hanno visto passare qualche ottimo giocatore e se lo sono venduto quasi subito. Preziosi e Spinelli hanno anche fatto mercati suicidi. Spinelli l’affare Miura per non dire di Bagnoli, Preziosi l’affare Piatek per non dire dell’allontanamento del Gasp. I tempi di Fossati erano molto più duri, senza i milioni delle TV e il campionato a 16, ma forse era l’unico con la volontà di fare risultati sportivi e se andava in B risaliva subito con campionati trionfali. Certo il personaggio era estremamente genovese.
    Perchè Preziosi debba essere senza dubbio il migliore dal dopoguerra mi rimane un mistero. Forse perchè quando la squadra è andata in Europa League senza la sua approvazione ha deciso di darsi la più grossa bottigliata tafazziana della storia del Genoa cacciando Gasperini e dandogli la buonuscita? Non posso scrivere cosa penso veramente di lui.

    • Seb Genoanissimo ha detto:

      Permettimi di aggiungere che, secondo me, le tre diverse epoche (Fossati – Spinelli – Preziosi) non sono assolutamente paragonabili perchè le regole erano molto diverse. Ad esempio, il Genoa di Spinelli (giustamente contestato) ha fatto tanti anni di B ma in quel periodo non c’erano i play-off. Con questa regola, probabilmente il caso Ravenna non sarebbe mai esistito… Ma soprattutto i soldi delle televisioni non c’erano come non c’erano tre retrocessioni per 20 squadre!

  15. riccardo ha detto:

    Giovanni volevo farti una domanda e mi piacerebbe avere una tua risposta : Come mai non si parla più di advisor, di Assietta e di stato attuale dei “lavori” per la cessione del Genoa? Sembra quasi che da parte anche di voi giornalisti non ci sia quella voglia di pungolare, di tornar sull’argomento, di far capire facendo le domande giuste , che la piazza si aspetta che il Genoa venga ceduto…..Sembra quasi che la cosa sia stata buttata in pasto alla gente quando la contestazione era ai massimi…e poi sia stata lasciata cadere nel vuoto, anche dalla stampa stessa…come se ci fosse un accordo non scritto con la proprietà , di non andare a fare giornalismo “fastidioso” e lasciare che le cose stiano come sono. Perchè? Grazie.

  16. luca de rossi ha detto:

    CHI SCHERZA COL FUOCO PRIMA O POI SI BRUCIA……..
    TUTTO IL RESTO E’ NOIA……..

  17. Gian ha detto:

    Una squadra tecnicamente limitatissima e in più bersagliata dalla sfortuna, vedi infortuni importanti, un allenatore con idee velleitarie e che sembra non cogliere la realtà da brividi della classifica. Stupisce, ma fino ad un certo punto, il totale silenzio della Società. Può essere che il proprietario stia lavorando alla cessione della stessa? Questa sì che sarebbe una bella notizia!

  18. Mirco ha detto:

    Ho una richiesta da formularvi, e lo faccio senza riserve: la società Genoa CFC sa dare valore a se stessa?
    Intendo dire: c’è qualcuno capace di valorizzare questo enorme patrimonio storico, di calcio, che nessun altro vanta?
    C’è qualcuno, in società, che abbia l’incarico di darle lustro?
    C’è qualcuno che, in società, sia in grado di rendere orgogliosi i giocatori di vestire questa maglia?
    Perché l’impressione è proprio l’opposta.
    Il deserto; sembra che il Genoa CFC sia concepito ormai come approdo, da cui scappare appena si può.
    Io partirei da qui: orgoglio costruito e rafforzato, di vestire una casacca unica, storica, e preziosa.
    Da qui partirei, perché i leoni in campo li avremo solo se feriti per l’attuale situazione, e consapevoli della loro forza, del loro coraggio, della determinazione necessaria a portare a casa il risultato.
    Visto il Cagliari ieri contro quelli la?
    Questo serve: grinta e coltello tra i denti, da Genoano vero.
    Altro che “fighetti” viziati in cerca di palcoscenici più grandi.
    Vorremmo sempre, che i nostri buoni giocatori (ma quando?) restino, come bandiere.
    Abbiamo visto purtroppo, ed io già lo scrivevo a suo tempo, che fine ha fatto Mattia Perin.
    Per lui hanno scelto i procuratori, e si è fatto accontentare sotto il profilo economico.
    Ha messo a posto l’intera famiglia, sicuramente!
    Ma ne è valsa davvero la pena?
    Ha perso ciò che di più importante avrebbe avuto suo: il palcoscenico della nazionale, quello della seria A giocata, non vissuta solo da panchinaro.
    Avrebbe vestito la maglia di numero uno della nostra nazionale, come titolare.
    Ha perso prestigio, ha perso gratificazione professionale.
    Certo, è andato a guadagnare di più altrove.
    Ma cos’altro, di ritorno?
    Quale orgoglio dietro queste cose?

    Manca il romanticismo e l’amore per i colori, e nessuno, in società, che sappia riesumarli.
    Ecco cosa manca.

  19. ballerino ha detto:

    Faccio una domanda a tutti noi tifosi. Ma che senso ha stare in serie a in questa maniera? Qual è la soddisfazione di vedere la propria squadra perdere praticamente sempre, giocare male, essere sempre messi sotto ed umiliati a livello dirigenziale. Qual è la libidine? Personalmente a me di stare in serie a cosi’ e come gli ultimi 5 anni non frega nulla. Non mi interessa fare la grande partita control la juventus e poi salvarmi all’ultima giornata con torte o altre cose. Questo non è partecipare alla serie a, questo è un vivacchiare sterile che alla lunga è molto piu’ deleterio di una serie b. paradossalmente, fossimo andati giu l’anno scorso, come avremmo meritato, quest’anno avremmo potuto avere un po’ piu’ di entusiasmo e magari ci saremmo liberati del nostro aguzzino. Questa è la mia domanda, se ci dovessimo salvare come l’anno scorso, ne sarà valsa la pena? La mia risposta è no…

  20. Andrea ha detto:

    Il pacco Lapadula è stato ceduto ad una diretta concorrente per la salvezza (Lecce) con obbligo di riscatto da parte loro SOLO in caso di salvezza. Come diceva Andreotti?

    Con questi sinistri sotterfugi, come potete anche solo pensare di fare risultato a Lecce? Paracadute e gli ultimi soldi dalle cessioni….. aaaaaaah quanta manna dal cielo per un presidente che ormai non si crede nemmeno più quando parla allo specchio da solo.

  21. luca 64 ha detto:

    Ciao a Tutti, secondo me anche se questa volta abbiamo passato il turno di Coppa (un vero miracolo) pur schierando parecchie riserve, la squadra ha nuovamente e profondamente deluso sotto il profilo del gioco. Un giro palla lentissimo e inconcludente evidenziato dai limiti tecnici di parecchi giocatori. Nota positiva la reazione avuta dopo l’autogoal di Criscito, con il Toro dopo essere andati sotto eravamo spariti dal campo. Bisogna racattare dei punti con le unghie e con i denti in queste due partite e poi sperare una volta tanto che l’illuminato faccia un mercato come si deve a Gennaio, non il solito vomitevole andirivieni di mezzi giocatori passati nell’arco degli anni. Questa volta se non prende giocatori con la G maiuscola siamo bolliti. A proposito ho scoperto che Beretta il giocatore dell’ Ascoli autore del pareggio è un nostro ex(stagione 2011), uno dei tanti “bredesdinadi” .Grazie migliore del dopo guerra un altra volta grazie. Forza Genoa Sempre

  22. luca de rossi ha detto:

    Genoa Ascoli, Motta “abbiamo dominato”…. meno male altrimenti come finiva….?????
    sempre Motta “dobbiamo imparare a rallentare il gioco….”….. azzzz ancora più lenti che col Torino….. pensavo fosse impossibile ma se lo dice…..!!!!!!

  23. PREVIATI STEFANO ha detto:

    Ma il padrone del vapore non tentenna, lui ha gia’ la soluzione ….. altro cambio di panchina ( il suo passatempo preferito ….. ) , D.Lopez ex del Cagliari …….. se lo molla il c..o sono cavoli amari stavolta, ma se li sta cercando a tutti i costi.

  24. Albion ha detto:

    Il Genoa batte l’Ascoli 3-2 in coppa Italia. Subire 2 reti in casa da una squadra di serie B è l’ennesima dimostrazione che qualcosina non va. Ribadisco le fragilità forse emotive,forse psicologiche di questa squadra che a mio giudizio è stata troppo sopravalutata, piena di prestiti e di giovani da incoraggiare.
    Non si tratta di allenatore, può venire chi vuole, si tratta di lavorare sulle teste, sul cuore e sulle gambe. In un campionato simil-mediocre come questo non è possibile avere questa classifica.

  25. Matteo ha detto:

    Leggo parecchie disamine di svariati allenatori da tastiera su questo blog disamine che lasciano un po di perplessità e che sinceramente non condivido, tutte le critche rivolte a mister motta lasciano intendere come la squadra e il mister siano continuamente sotto pressione e sotto esame qualunque sia la prestazione della squadra o il risultato , voi sareste contenti di essere trattati cosi sul vostro posto di lavoro, leggo gente invocare a gran voce Ballardini che ogni qualvolta sedesse sulla nostra panchina c era sempre qualcuno pronto a dire che metteva il pulmann davanti alla porta e che la squadra giocava da schifo. Detto cio mi auguro che motta salvi il grifo e poi voglio vedere chi criticava salire sul carro dei vincitori!! Forza Genoa e forza Motta

  26. PREVIATI STEFANO ha detto:

    Ibrahimovic dice ” tornero’ presto in Italia in una squadra dalla grande storia” ……. ecco il colpo del padrone del vapore ……..

  27. Asa ha detto:

    Dopo la fortunata vittoria con un Ascoli da bassa serie B sono certo che domenica il Lecce ci fa neri.

  28. bruno ha detto:

    Buonasera a tutti….ciao Paolo…io non credo che le persone che la pensano come me siano così poche. Io vivo a Genova, alla Foce e ti posso assicurare che non è così. Sicuramente e giustamente non i giovani….e ci può stare….anche perchè sul presidente Preziosi, io non è che la pensi diversamente da te, anzi, gli occhi per vedere come gestisce la società li abbiamo tutti…probabilmente quelli come me hanno perso la speranza di vedere un presidente serio e ben intenzionato con la nostra società. Da rimpiangere chi abbiamo?…Direi nessuno…tutti coloro che lo hanno preceduto non è che ci abbiano regalato grandi cose e per lungo tempo….anzi. Hanno tutti pensato ai loro interessi come del resto questo che abbiamo, con la differenza che almeno stiamo in serie A. Questo al contrario della Samp che invece contrariamente a noi ha avuto fior di presidenti. A cominciare dall’avvocato Colantuoni, Lolli Ghetti, Mantovani e Garrone…quasi uguale a noi!!!! Certo ci sono persone che a loro parere, meglio la serie B con un’altro che la A a questo modo e con questa sofferenza. E qui giustamente ognuno la pensa come meglio crede. Ad Alberto vorrei dire, io non so quanto siano facoltosi e quanto potranno durare coloro che hanno preso sia il Parma, il Cagliari il Bologna…ma il fatto è che queste persone “facoltose” non si interessano al Genoa non perchè ora c’è Preziosi! Non l’hanno mai fatto!!!… Ricorda che Preziosi, il Genoa non l’ha comperato da Moratti….ma l’ha preso che stava per fallire….e non ha dovuto battere la concorrenza di nessuno. Per quanto riguarda Fossati, quando ha preso il Genoa non era finanziariamente proprio la stessa persona di quando lo ha lasciato….e per quanto riguarda il fatto che avesse ambizioni sportive ho seri dubbi…tifoso si ma per il resto….le comparsate in serie A erano talmente brevi che ci ritrovavamo alla fine del girone di andata già retrocessi.

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