PARI OK, ORA SERVE CONTINUITA’

10 Feb 2019 by Giovanni Porcella, 33 Commenti »

Riflettori sul campo e basta. Il pari di Bologna è positivo perché era uno scontro diretto. Il Genoa ha domato il Bologna, ha avuto le occasioni per vincere ma nel finale anche rischi grossi per perderla. Terzo risultato utile consecutivo e Bologna distanza come l’Empoli e le altre. Non bisogna staccare la spina ma perlomeno Prandelli puo’ lavorare con calma perchè come ha detto lui, ora serve continuità. Lazio, Chievo e Frosinone nelle prossime tre partite per tentare quella svolta definitiva che fino a qui per un motivo o per l’altro è mancata. A Bologna un Radu orrendo e meraviglioso, Criscito e Biraschi convincenti, Veloso positivo e poi Lerager che ha segnato un gol pesantissimo sfruttando finalmente un calcio piazzato. Una prodezza che porta intorno al Grifone un po’ di tranquillità. Sul terreno verde le operazioni proseguono per una salvezza che si comincia a vedere. Poco, si sa ma è quello che passa il convento.

33 Commenti

  1. salve
    ottimo il punto che vale doppio per gli scontri diretti, +6 con l’Empoli, +4 con il Bologna ma, per il resto, meno male che alle 16.00 c’era Inghilterra-Francia del 6 Nazioni di rugby.
    un saluto
    Piero e famiglia
    preziosi VATTENE

  2. Paolo says:

    Appunto. Poco. Non ho visto la partita perché era su quella cavolo di Dazn. Però ho visto i goal. Radu veramente imbarazzante. Mi ha ricordato Zenga a Italia 90 nella semifinale contro l’Argentina. E poi il solito goal dell’ex, proprio quella pippa di Destro. Non segnava dalla partita dello scorso anno proprio contro di noi.
    Meno male che il Bologna s’è ricordato di essere terzultimo e ci ha regalato il pareggio lasciando bello solo Lerager in mezzo all’area piccola.
    C’è un dato che non va ed è il possesso palla. 60 a 40 per il Bologna. Possibile che lasciamo sempre il comando del gioco agli avversari? Ogni domenica e’ così. Soffriamo troppo. Finora è andata bene, ma per quanto durerà? Sarà bene che Prandelli dia una bella regolata al gioco di questa squadra, altrimenti presto cominceremo a pagare le conseguenze di questa passività. Gli altri non stanno a guardare e lottano con le unghie e coi denti.
    Prendiamo questo punto e teniamocelo stretto. E’ l’unica cosa positiva di questa giornata. Anzi una delle due cose positive. L’altra è la sconfitta casalinga dei cari cugini.
    Forza Vecchio Balordo.
    PREZIOSI VATTENEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!

  3. luca 64 says:

    Oggi per me contava solo non perdere, con le unghie e con i denti ci siamo riusciti bene così. Certamente farebbe piacere vedere giocare un pochino meglio ma penso che non si possa pretendere più di tanto da questa squadra, se cambi tre allenatori in tre mesi e ossatura della squadra ogni sei (quando va bene). Una cosa positiva è stato segnare finalmente da un calcio piazzato battuto come si deve, viceversa abbiamo patito come al solito sulle palle inattive contro. Ma è possibile che sul secondo palo della nostra difesa ci sia sempre sempre sempre qualche avversario solo soletto pronto a colpire la palla? Ciao a Tutti FORZA GENOA

  4. Fabrizio Di Tore says:

    Buongiorno a tutti,
    Come pensavo prima della gara era più importante non far fare i 3 punti al Bologna della vittoria, così è stato quindi si può essere soddisfatti. Lerager sarà di enorme aiuto per fare i 10 punti che mancano, che penso siano più che abbondantemente alla portata di questa squadra che mi sembra copra bene gli spazi e possa presentarsi al tiro con un discreto fraseggio. C’è da migliorare non tanto in termini di gioco ma a livello individuale Radu nuovamente ci ha messo nel suo nell’andare in svantaggio e nel mettere al sicuro il pareggio. Questa stagione è così, non è stato infrequente che si prendesse gol su uno svarione del portiere o dei difensori o per palle sanguinose perse dai centrocampisti. Questa è l’unica costante da inizio stagione indipendentemente dalla guida tecnica, certe cose non si possono allenare fanno parte della crescita individuale del giocatore e dall’attenzione ed applicazione che mette nei 90 minuti.
    Credo che appena si potrà vedere la coppia Rolon Lerager in mezzo questa squadra possa fare un sensibile miglioramento atto a togliersi qualche soddisfazione. Radovanovic è un soldatino disciplinato penso sia il giocatore che piace agli allenatori si vede poco ma presidia la zona affidata con diligenza. Spero una volta acquisita la salvezza il mister ci faccia vedere cosa può fare la coppia Kouame Sanabria con alle spalle un vero ispiratore come Pandev. Spero che il derby possa essere giocato così perché quella sarà una partita dove i calcoli stanno a zero si ha il dovere di fare il massimo per vincerla visto che anche quest’anno è l’unico obiettivo rimasto da poter perseguire, dopo tanto fegato amaro sarebbe una gioia quasi dovuta, mi piacerebbe vedere un Genoa senza barricate ma voglioso ed arrembante poi vada come vada.
    Domenica (insolitamente alle 15.00) arriva una Lazio che sarà determinata a fare punti in chiave Champions, un altro esame da superare, il rientro di Romero e spero quello di Rolon diminuiranno il gap, con testa e grinta per tutti i 90 minuti un altro punto potrebbe non essere un miraggio

    FORZA VECCHIO BALORDO

  5. enrico says:

    buongiorno
    buon punto gentile Giovanni mi può dire quando in questa stagione calcistica siamo stati in zona retrocessione mi deve essere sfuggito qualcosa forse solo con lo sciagurato croato siamo stati per due domenica ad un paio di punti punti dal terzultimo posto diversamente
    siamo sempre stati tra i 4 e 7 punti sopra perché una persona che legge questo blog e portata a pensare che sia da ottobre che in classifica siamo tra il terzultimo e quartultimo posto posizioni che in questo campionato non abbiamo mai occupato con sommo dispiacere di molti frequentatori di questo bolg

  6. albion says:

    Per riflesso condizionato o vuoi per abitudine di questi ultimi anni, ho controllato con attenzione il risultato che le squadre in lotta per la salvezza hanno conseguito. Bene, mi pare sia stata una giornata favorevole Frosinone compreso, se non altro perché ha purgato i nostri dirimpettai. In realtà il pareggio di Bologna non può che certificare la modestia di certe squadre, possiamo sicuramente celebrare questo risultato però occorre dire che il Genoa pare più squadra ma deve togliersi di dosso qualche timore di troppo. Credo che in questo Prandelli, allenatore un po’ più vero degli altri, ci stia lavorando. Il materiale umano a disposizione è questo, tutti ragazzi comunque molto disciplinati e ricettivi. Questo può essere un vantaggio.

  7. Gabriel says:

    Biraschi positivo? In quale partita….!!! Purtroppo è giusto che giochi solo perché l’alternativa è Pereira, che non lo farei giocare manco sul mio terrazzo

  8. Stefano 1971 says:

    Punto di platino!!! Devo dire che tutto sommato i nuovi aquisti si stanno comportando oltre le più rosee aspettative….. L unico problema a mio avviso è chr ci voleva un buon centrale difensivo perché dietro siamo da paura!!!! Kouame e sanabria sono un ottimo tandem radu avrà anche capellato sul gol di destro ma la parata su danilo è incredibile!!!! Ora è importante continure a muovere la classifica…..

  9. paolo says:

    Stamattina ho letto 2 articoli.
    Il primo di Repubblica, in cui si dice chiaramente che dietro Sagramola – che rappresenta una cordata di imprenditori interessati all’acquisto del Palermo – in realtà c’è Preziosi, grande amico di Zamparini (chi si somiglia, si piglia).
    Il secondo a pagina 13 del Fatto Quotidiano, in cui si fanno i conti delle operazioni condotte dal joker nella campagna trasferimenti di gennaio.
    Ebbene, i 35 milioni + bonus di plusvalenza della vendita di Piatek al Milan, tanto sbandierati come un gran colpo, sono finiti tutti – tra prestiti onerosi, obblighi di riscatto e stipendi – nelle casse della Juventus che così s’è tolta 2 giocatori rotti e dal futuro incerto, Sturaro e Favilli.
    Non solo. Queste operazioni a favore della Juve vengono considerate alla stregua di un virus che sta contagiando altre società e altri presidenti, che hanno acquistato giocatori mediocri dalla Juve a peso d’oro, rimpinguandone le casse e permettendole di comprare top players sul mercato internazionale.
    A parte l’ennesima conferma della spericolatezza delle operazioni condotte da quest’individuo che qualcuno su questo blog continua a difendere ed a considerare il miglior presidente del dopoguerra, il susseguirsi a breve distanza di tempo su varie testate di articoli dedicati alle manovre di mercato fatte da Preziosi non è un bel segnale.
    Vuol dire che qualcuno ha acceso il faro su tutte queste operazioni e la stampa specializzata sta dicendo tra le righe che presto o tardi vorrà vederci chiaro anche l’ufficio inchieste della Federcalcio.
    Quindi, bene il punto strappato a Bologna e speriamo che la squadra cresca e porti ancora tanto fieno in cascina (per intenderci, vanno superati, e di parecchio, i 40 punti), perché – come accade puntualmente prima della fine di ogni campionato – qualcuno a Roma si sveglierà e comincerà ad indagare sui conti del Genoa e sulle sue operazioni di mercato.
    Quanto ci scommettete che se avverrà subito si comincerà a parlare di pesante penalizzazione, se non, addirittura, di retrocessione a tavolino?
    Dimenticavo. ci sarà anche il processo sportivo per le dichiarazioni contro l’arbitro Di Bello, con rischio di condanna della società per responsabilità diretta.
    Grazie joker! Non c’è che dire. Tu ci stupisci sempre … in negativo.
    Forza Vecchio Balordo.
    PREZIOSI VATTENEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Finnrico says:

      Che Preziosi sia un “grande amico” di Zamparini non mi risulta proprio. Al contrario, si sono sempre beccati, e hanno fatto finta di sopportarsi solo quando avevano interessi comuni. Cito a memoria, ma basta farsi un giretto sul web.

      Poi, scusa, va bene che a noi interessano i fatti di casa nostra, ma come si fa a biasimare solo “quest’individuo”, quando le stesse fonti che citi denunciano un intero sistema losco e (forse) malavitoso? Si parla di quasi 50 milioni di euro migrati nelle casse di Agnelli e soci, ma penso che si potrebbe-dovrebbe estendere il discorso almeno alle spericolate operazioni estive dell’Inter.

      Io personalmente sono basito non solo e non tanto dal comportamento del Vecchio, ma del fatto che in questo paese si consenta di condurre in questo modo delle società di calcio, magari pure quotate in borsa come la Rubentus.

  10. salve
    finchè ci sarà il “migliore del dopoguerra” che qualcuno, anche qui, continua ad incensare, ci possiano scordare il bel gioco; ovviamente come puoi creare un gruppo coeso che possa dimostrare bei fraseggi e mirare a qualcosa di più di una appiattenente mediocritrà sovietica (salvezza risicata) se, ogni 5/6 mesi ne partono dieci e ne arrivano diciotto ?
    Può un uomo affezionarsi al posto, ai colori, alla gente, al campo se sa già che il Genoa, “grazie” al “migliore del dopoguerra” è il marciapiede di una stazione o il terminal di un aeroporto ?
    un saluto ai devoti preziosani, mi raccomando chiedetene la beatificazione …. dato i tempi al contrario che viviamo, magari vi accontentano pure
    Piero e famiglia

  11. Stefano 1971 says:

    Forse non ci capiamo…… Qui nessuno incensa nessuno!!!! Ma se non ci sono alternative cosa bisogna fare??? Sperare che arrivi la finanza nella sede e ci faccia sparire??? Più che un blog di tifosi sembra un blog di commercialisti!!!! Masochisti x di più!!!!

  12. bruno says:

    Buonasera a tutti… Mi fa strano vedere che siamo andati in casa del Bologna… Squadra anch essa con storia blasone ecc. Ma soprattutto squadra unica di una città con bacino di utenza forse superiore al nostro, che probabilmente aspetta le squadre della nostra fascia per fare i 3 punti, ed abbiamo invece strappato un punto preziosissimo. Lasciandoli ben sotto con grossi rischi di retrocessione…. LORO! Ebbene a molti nn basta! Finchè ci saranno persone che credono che perchè siamo il Genoa dobbiamo andare in giro a vincere ovunque, ci sarà sempre un malcontento. Così come ci sono persone che pensano che esultare sotto la nord a 5/600 mila euro per il blasone e la storia…. sia meglio che esultare a S. Siro o allo Juventus Stadium o all olimpico, magari in champios e con un ingaggio di 2/3 o 4 milioni all anno….l ho già detto e lo ripeterò all infinito… Genova nn arrivata 600 mila abitanti… 2 squadre I serie A è ungrosso miracolo… Nn siamo a Liverpool… Là ci sono i petrolieri….

  13. robertogrifo says:

    Salve,
    Ieri un buon pareggio ottenuto in rimonta e con l’ inserimento di un centrocampista. Abbiamo dimostrato carattere ed abbiamo anche avuto l’occasione di vincerla. Gli ultimi dieci minuti da dimenticare. Il bel gioco ancora non si vede probabilmente perché la squadra è per l’ennesima volta un cantiere aperto. Comunque non credo che ci sia il rischio concreto di retrocedere.a ben vedere quest’anno non siamo mai stati in zona retrocessione. Domenica la lazio può darci quelle motivazioni necessarie per una grande prestazione.

  14. PREVIATI STEFANO says:

    Se c’ e’ uno da ringraziare e’ Prandelli, che sta navigando in un mare assai agitato, non certo il “padrone” ……

  15. Paolo says:

    Rispondo a Bruno. Perché il nome è Genoa non vuol dire che per forza bisogna vincere, o perché siamo il club più antico d Italia avere uno sceicco come presidente, questo penso non lo chieda nessuno. Però penso che gran parte dei tifosi chiedano, a chi gestisce questa società, un minimo di rispetto che da qualche anno non esiste più. Non credo che le continue sconfitte, le eliminazioni in coppa Italia da parte di squadre di categoria inferiore oppure la mancata partecipazione ad una competizione europea vi facciano piacere. Colui che gestisce il carrozzone si sta divertendo con la passione e l entusiasmo ( secondo me sempre più flebile) che i genoani hanno sempre dimostrato, i numeri degli abbonamenti parlano da soli. Ritengo che nessuno o pochissimi gli abbiano chiesto di vincere, ma il rispetto e l onestà in quello che dice (che puntualmente viene disatteso) quello si. Non abbiamo l anello al naso per vedere e capire quello che sta facendo da anni, ma proprio il tifare per questa squadra ci fa tappare il naso e la bocca e andare avanti . Un tempo avevamo una dignità sportiva che questo signore ci ha tolto, proprio perché ci chiamiamo Genoa dovremmo essere rispettati in Italia, invece siamo diventati la barzelletta di molte tifoserie. È vero sono 12 anni che siamo in A ma è l unica cosa, per quanto importante, che gli posso riconoscere e penso che moralmente siano stati cancellati da tutte le cazzate che ha fatto.

  16. paolo says:

    Rispondo a Finrico e Bruno.
    Negli articoli che ho letto non si parla di 50 milioni migrati dalle casse degli Agnelli o delle spericolate operazioni estive dell’Inter. Si parla soltanto, ahimè, delle operazioni condotte dal joker, mettendole in relazione con gli interessi della Juve e facendo capire chiaramente come ci sia stato un travaso di soldi dal Milan alla Juve via Genoa.
    Quindi l’attenzione è puntata solo su di lui e sui suoi maneggi, anche se si affanna a smentire il suo interesse per il Palermo.
    Ribadisco che questo non è un bel segnale, perché quando la stampa comincia ad interessarsi con una certa regolarità delle vicende societarie, compreso il mercato, di un club, mettendone in dubbio la trasparenza, vuol dire che qualcosa sta bollendo in pentola e che c’è il serio rischio di un intervento dell’ufficio inchieste della federazione.
    Se succederà, come spesso accade, poco prima della fine del campionato, ci sarà da tremare, perché i club coinvolti direttamente nella lotta per non retrocedere faranno il diavolo a quattro pur di far andare in B il Genoa al posto loro.
    Ed il Genoa non gode certamente dei favori federali, a differenza di qualcun altro.
    Purtroppo, l’individuo non è nuovo a vicende del genere, vedi la famosa valigetta del 2005 con conseguente retrocessione in C.
    A Bruno, invece, dico che è corretto quello che scrive, perché i calciatori, ormai, sono dei veri e propri mercenari e vanno soltanto dove li pagano di più.
    Piatek non fa eccezione. Voleva andare al Milan non perché lo seguiva fin da bambino (dichiarazione puerile a cui non crede nessuno), ma perché è andato a prendere 2/3 milioni d’ingaggio, contro i 700.000 lordi che prendeva a Genova.
    Sono sicuro che se a giugno si presentasse il Real o il Barcellona o il PSG con un contratto da 7/8 milioni netti a stagione direbbe che non vuole più stare a Milano e che ha sempre sognato di andare in quella squadra.
    Questi, purtroppo, sono gli effetti che ha prodotto quella dannata sentenza Bosman.
    I giocatori – e soprattutto i loro procuratori, razza infame – fanno ciò che vogliono e se non gli sta più bene una squadra cominciano a giocare male, a dire che non sono felici e che vogliono andarsene.
    E’ per questo che dico da tanto tempo che ci vorrebbe un intervento legislativo, già a livello europeo, che rimettesse un po’ d’ordine in questo mondo marcio del calcio, limitando lo strapotere delle TV, togliendo di mezzo i procuratori, vero cancro del pallone, ed imponendo ai giocatori di rispettare i contratti che sottoscrivono.
    Sceneggiate come quella di Icardi e della sua compagna-procuratrice non dovrebbero essere consentite.
    Capisco, infine, che non siamo a Liverpool o a Manchester, ma questo non significa che Genova è da buttare al cesso.
    Cosa vuol dire che avere 2 squadre in A è già un miracolo? Genova ha molto più diritto di averle di altre città, se non altro per la propria storia.
    Se non ci sono imprenditori genovesi che si fanno avanti per rilevare il Genoa è solo perché conoscono bene l’attuale proprietario ed i mastruzzi che combina.
    Si fiderebbero più di un serpente a sonagli che di lui.
    Che poi quelli coi soldi siano dei pusillanimi o che non gli interessi di entrare nel mondo del calcio è un altro discorso.
    Tra l’altro, mi pare che anche sull’altra sponda non ci siano imprenditori genovesi disposti a rilevare la società da quell’altro bell’elemento di Ferrero.
    Genova, purtroppo, è stata vittima di politiche scellerate condotte da tutti i governi che si sono susseguiti dal dopoguerra ad oggi e la classe imprenditoriale (meglio, “prenditoriale”) ne è lo specchio.
    Sono sicuro, caro Bruno, che ti ricorderai quando a Genova c’erano le sedi italiane di tutte le compagnie petrolifere, industrie fiorenti come la Elah e la Doufour, i cantieri navali ed il porto più importanti del mediterraneo e via dicendo.
    Ebbene, dagli anni 60 in poi Genova è stata privata di tutto il tessuto produttivo sano che la caratterizzava ed è caduta sempre più in basso diventando una ex città del triangolo industriale.
    Il crollo del ponte è soltanto l’ultimo episodio dell’incuria e dell’insipienza di classi politiche corrotte ed incompetenti e di cosiddetti imprenditori, disonesti, ladri ed ora anche assassini.
    Eppure, negli anni d’oro di Genova le 2 squadre cittadine non navigavano in buone acque, tutt’altro. Erano più in B che in A.
    Oggi, paradossalmente, sono entrambe in A da parecchi anni, nonostante Genova non sia in grande spolvero, ma questo non vuol dire che i presidenti e le rispettive dirigenze siano immuni da critiche o da colpe.
    Io guardo in casa nostra – i cugini, per quanto mi riguarda, potrebbero finire anche in terza categoria; ne sarei solo felice – e ciò che vedo non mi piace affatto.
    Tutte queste girandole di allenatori e giocatori (e qui il parallelo con Zamparini ci sta benissimo), queste operazioni spericolate di mercato, questi intrallazzi con club esteri di serie inferiori mi hanno stufato, oltre che schifato.
    Siamo ogni anno sul filo del rasoio, sia a livello sportivo che societario. Non c’è bisogno di essere commercialisti per capire che c’è qualcosa di poco pulito nei bilanci del Genoa. Perché non li fa vedere? Perché se si presenta qualcuno seriamente intenzionato ad acquistare il club non glieli mette a disposizione o lo fa solo in parte?
    Cos’ha da nascondere?
    Per forza che non si fa avanti nessuno. Chi si fiderebbe di un soggetto del genere?
    Non per niente è soprannominato joker. Non solo per la sua somiglianza col personaggio di Batman, ma anche per il fatto che è diabolico come lui.
    E’ inutile fare paragoni con Inter, Juve, Milan, Roma e altre squadre che contano.
    Quelle non verranno mai inguaiate dalla giustizia sportiva, salvo casi eclatanti ed impossibili da nascondere, come quello che portò la Juve in B – che, invece, ne avrebbe dovuto determinare la radiazione da tutti i campionati.
    Quelli li hanno appoggi ovunque e amici potenti, anche a livello politico (vedi l’ultimo intervento di Salvini per far giocare la partita col Milan alle 15 del lunedì anziché alle 21).
    Quindi, limitiamoci a guardare il marciume che abbiamo in casa nostra e non stanchiamoci di denunciarlo e di reclamare rispetto per la nostra storia e la nostra dignità, non solo dal presidente, ma dai giocatori tutti, specialmente i migliori.
    Forza Vecchio Balordo.
    PREZIOSI VATTENEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

    • Finnrico says:

      Guarda, Paolo, sono d’accordissimo con te!

      In un mio precedente post ho scritto che rischiamo di diventare la foglia di fico di un intero sistema bacato.

      A proposito della famosa valigetta, sulla quale io continuo ad avere qualche perplessità, ricordiamoci anche che la pesantissima e senza precedenti condanna che subimmo (cancellazione della promozione + retrocessione + penalizzazione) fu anche una vendetta della Federcalcio per la violazione della clausola compromissoria di due anni prima, quando fummo coinvolti nel caso Catania e ripescati in B.

      Santi in Paradiso non ne abbiamo mai avuto: per questo, al di là delle porcherie di questo o di quello, tremo…

    • Giovanni Porcella says:

      Scrivete critiche se volete, questo blog da anni è aperto a tutti, ma evitate di parlare di maciumi o cosa del genere. Rispetto, grazie.

  17. luca de rossi says:

    Ciao Giovanni,
    dopo gli interventi stampa e video della dirigenza, siamo finalmente arrivati al “Genoa oggi le comiche football club”, leggere Zarbano e Perinetti o sentire le “giustificazioni” che ci propinano senza un intervento degno di questo nome da parte di “giornalisti” o presunti tali è un offesa all’intelligenza del popolo Genoano, ma ormai dopo anni di “belinate” ci siamo assuefatti e non ci facciamo più caso, siamo arrivati al punto che parliamo di centro sportivo o di stadio perchè “costretti” a rincorrere la dirigenza Sampdoria che ha tirato fuori l’argomento la settimana scorsa …… Dopo i complimenti a Quagliarella siamo proprio ben messi…….

  18. luca 64 says:

    Ciao a tutti,questa dirigenza non finisce mai di stupire. E’ possibile che due persone (Zarbano e perinetti)presenti nello stesso posto, nello stesso momento dicano cose diverse? Zarbano ha affermato secondo quanto riportato da il Secolo “Non è giusto dire che è Piatek ad essere voluto andare via”. perinetti(volutamente minuscolo) ha continuato con la solita litania che conosciamo a memoria. Resto senza parole, lavorano per la stessa Società o si vedono ogni tanto a prendere l’aperitivo? Hanno tirato nuovamente fuori il centro sportivo a Cogoleto dove se non ricordo male sono passati 10 anni dalla “posa” della prima pietra. Per me questa dirigenza ha perso ogni credibilità da un pezzo, se l’intenditore di calcio mi dicesse1+1 =2 inizierei a avere dei dubbi in proposito. Sempre Genoa

  19. enrico says:

    Ciao Giovanni,
    ho letto oggi della possibilità che lo scudetto del ’25 possa essere assegnato ex-aequo a Bologna e Genoa..

    Cosa c’è di vero? finalmente ecco la stella…

  20. bruno says:

    Buonasera a tutti…Paolo, io ho la massima stima di te, anche se non ci conosciamo, e sono daccordo su quasi tutto quello che scrivi, perchè anche tu come me riguardo a questa squadra devi averne viste di tutti i colori. Però su certe cose no. Anzi un pò mi meraviglio…come fai a dire che imprenditori seri non si presentano perchè sanno con chi hanno a che fare?! Ma perchè prima che venisse preziosi chi si è alternato alla guida del Grifo?! Chi abbiamo visto come presidenti!? Messina Malacalza non so Dufour o il famoso fantasma di Contini…o chissà quale altro imprenditore di livello!? Ma quando mai!!!! il Genoa ha sempre avuto delle persone che hanno sfruttato il nome per arricchirsi o prendere potere sulla città. E la realtà che nessuno vuole ammettere ma che purtroppo è sempre stata, è che il Genoa non lo ha mai voluto ne è mai interessato a nessuno di veramente serio o importante. Ma non ora…bensì mai!!! E dirò di più, sull’altra sponda non si presenta nessuno perchè la società è in mani importanti, nonchè potenti. Ma non certo le mani di Ferrero. Ma come si fa a pensare che un giorno si sia presentato davanti a Garrone con un assegno ed abbia comprato la sampdoria!? Ma per favore! Uno come Garrone non l avrebbe nemmeno ricevuto!!!…..All altro Paolo voglio dire che io la dignità di tifoso del Genoa ce l’avrò sempre, perchè questi colori li ho sempre avuti nel cuore, ma non certo per i meriti sportivi! O per le soddisfazioni avute sul campo! Io sono cresciuto con le partitissime Genoa Ascoli, Genoa Brescia….con le trasferte in massa di como varese lecco…sotto i sorrisini ironici di quelli là. Dei 35 o 40 mila nel vecchio Marassi, ma sempre e comunque in serie B. E se non l ho persa a quei tempi la dignità, non la perdo certo adesso che il calcio dei sentimenti è purtroppo FINITO.

  21. PREVIATI STEFANO says:

    Veramente sul centro sportivo a Cogoleto l’ Amministrazione comunale dice di non saperne niente …. quindi altro fumo negli occhi all’ opinione pubblica ed avanti con i soliti mastruzzi …

  22. Asa says:

    Avete notato che quando le cose vanno male siamo tutti qui a scrivere al contrario quando prendiamo un punticino sceiviamo poco. Questo è il sintomo che ormai stiamo perdendo, giustamente, dico entusiasmo e passione. Siamo delusi e feriti e siamo sempre più coscienti che con questa dirigenza possiamo aspirare a salvarci e essere nella stessa situazione l’anno prossimo. La colpa sappoamo tutti di chi è…..saluti.

  23. paolo says:

    Scusa Giovanni, ma non mi sembra che abbiamo mancato di rispetto, soprattutto a Te e a coloro che scrivono su questo blog.
    Che il calcio sia marcio fino al midollo lo sanno anche le pietre e non lo scopriamo certo noi adesso.
    Semmai, se proprio vogliamo parlare di mancanza di rispetto, parliamo piuttosto dell’ennesima presa in giro nei confronti dei tifosi da parte dei dirigenti che sono andati alla redazione del Secolo a parlare di investimenti sulle strutture e di rilancio del progetto di Cogoleto.
    Ebbene. proprio a Gradinata Nord il sindaco di Cogoleto ha dichiarato di non saperne nulla e di non aver ricevuto nemmeno una telefonata in proposito.
    Quindi, questi signori di cosa parlano? Chi manca di rispetto e a chi?
    Quando ho scritto che i calciatori sono mercenari, non ho detto una banalità.
    Oggi baciano una maglia e dopo pochi mesi ne baciano un’altra, ma non per attaccamento ai colori, ma solo ai soldi in più che gli garantisce la nuova squadra.
    Se si accontentano di un ingaggio inferiore a quello che percepivano prima è solo per 2 motivi: o sono a fine carriera e non li vuole più nessuno, oppure sanno di non poter pretendere più quelle cifre, perché sono rotti o bolliti.
    Se vogliamo parlare di rispetto, allora, parliamo piuttosto del fatto che i calciatori professionisti, specie quelli di serie A, si dimenticano troppo spesso di essere dei privilegiati che guadagnano in un anno cifre che una persona normale non guadagnerebbe non in una, ma in 10 vite.
    Sono pagati per giocare – sottolineo giocare – a pallone e con quello che prendono non dovrebbero sbagliare il minimo tocco o passaggio.
    Invece, assistiamo spesso a spettacoli indecorosi di giocatori che sbagliano anche la giocata più semplice o che dopo un tempo sono completamente cotti.
    Noi non pretendiamo di avere tutti campionissimi, ma di avere in squadra gente che corre dal primo al novantacinquesimo e che dà l’anima per questa maglia. Se permetti, ne abbiamo tutto il diritto.
    Possiamo anche perdere, ma se li vediamo stramazzare al suolo dopo il fischio finale, perché hanno dato tutti se stessi per il bene del Genoa, li applaudiamo lo stesso.
    E’ questione di dignità e spesso e volentieri questi signori non sanno neanche dove sta di casa.
    Quindi, rispetto sicuramente, ma la cosa deve essere reciproca e mi pare che in questi ultimi anni da parte di presidente e dirigenza verso la tifoseria del Genoa abbia latitato parecchio.
    Forza Vecchio Balordo.
    PREZIOSI VATTENEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  24. Carlo says:

    Caro Giovanni, ti faccio una domanda e mi farebbe piacere avere una tua risposta : Sto guardando ora il sito di PRIMOCANALE dove c’è una dura presa di posizione di Maurizio Michieli che fa 10 belle domande a Ferrero. Mi chiedo come mai l’emittente si prende a cuore le sorti della Samp in mano a Ferrero mentre con preziosi sembra ci sia poca voglia di “disturbare” ? Le domande a preziosi su plusvalenze e giri di soldi strani ci sarebbero in abbondanza. Perche’ non fare anche con lui una cosa simile?

  25. Andrea says:

    Io sto con Michieli…..Giovanni porta avanti la tua battaglia con Preziosi. Leggo dei commenti contro Michieli senza senso da parte dei cugini che gli contestano che sono fatti privati di società prìvate……a me queste persone fanno solo pena. Michieli sta facendo solo il giornalista e vista la situazione Samp sta facendo il suo dovere. E’ giusto e lecito che Ferrero spieghi ciò che Michieli chiede, se per il popolino basta avere delle società private per evadere fare porcherie fiscali e far sparire soldi e comportarsi da malfattori è giustificato allora è vero l’italia è un popolo di delinquenti. Voglio pensare il contrario, voglio pensare che l’Italia sia un popolo di persone oneste e quindi il Sig. Ferrero deve dare spiegazioni ai suoi azionisti cioè i suoi tifosi.

    Via questi presidenti da Genova!!!!

  26. Carlo says:

    P.S. ..perchè la sensazione è che mentre per Ferrero la città tiri la volata ad un cambio al vertice..per preziosi , vedi anche le esternazioni di Spinelli e di tutta una certa Genova che conta ( “tenetevi stretto preziosi” cit.)ci sia una stampa “amica” o comunque una generale benevolenza che fa pensare cose strane……Non capisco perche’ a Ferrero si possa chiedere che fine fanno i soldi mentre per preziosi è lesa maestà fare le domande che DA ANNI CI FACCIAMO TUTTI……

  27. Paolo says:

    Ancora due gol del polacco…chi continua a sostenere il mercante si rende conto o no che ha fatto una porcata di dimensioni bibliche oppure gli giustifichino qualsiasi cosa FACCIA?

  28. Paolo says:

    Ciao Giovanni,ho letto poco fa il tuo articolo su P.G. in merito alle accuse rivolte a te e all’emittente dove lavori. Non hai bisogno di aiuti ne di difese ma sono con te e con quello che fai, perché sei uno dei pochi se non il solo giornalista, che dice le cose come stanno senza omettere nulla. Questo figuro pensa di essere a casa sua permettendosi di fare e dire ciò che vuole a chiunque. Dopo tutte le porcate che ha fatto pensava che la gente gli dicesse bravo? È sempre stato presuntuoso e arrogante, una brutta persona. Spero veramente che quanto prima se ne vada. Grande Giovanni

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