PANDE…MONIO ROSSOBLU’

18 Feb 2018 by Giovanni Porcella, 29 Commenti »

Con l’Inter, fanno tre di seguito. Il Genoa dopo Lazio e Chievo battute a domicilio mette sotto pure l’Inter e stavolta in casa. Un successo frutto non solo di un episodio ma di 90′ perfetti. I rossoblu’ sono stati convincenti e trascinanti. Ballardini ormai ha creato una squadra che concede al massimo due o tre palle gol agli avversari, che sa ripartire con Laxalt, che lotta su ogni pallone, Bertolacci dà l’esempio, e che con nonno Pandev ha il suo faro offensivo. Un “Pandemonio” rossoblu’, un rullo compressore. Il macedone si prende sulle spalle i compagni e segna contro la sua ex squadra portandola ora a inseguire chissà quale traguardo visto che la salvezza è in tasca. Dall’avvento del Balla in panchina di tabelle ne sono state fatte tante con i numeri mirabolanti collezionati dal Grifone. Ne aggiungiamo un’altra. A questo punto del campionato nel girone di andata Perin e compagni avevano due punti, frutto di altrettanti pareggi e 4 ko. Dalla prima di ritorno ad oggi sono arrivati 12 punti, 10 in piu’ grazie ad un poker di vittorie persino esaltanti. E nessuno ha voglia di fermarsi.

29 Commenti

  1. … ieri sera, ero allo stadio, tutti perfetti; finalmente abbiamo UNA squadra …
    escluso Pandev, di altra categoria (e faccio il mea culpa di averlo infamato più volte), gli altri sono ottimi “soldati” agli ordini di un meraviglioso condottiero …
    Auguro a tutti che Ballardini venga riconfermato, altrimenti siamo daccapo
    un saluto
    Piero e famiglia

  2. Paolo says:

    Ciao a tutti.
    Che la salvezza sia in tasca non lo direi proprio, almeno per scaramanzia. Certo, ora la situazione, da quando è stato cacciato Juric, è totalmente capovolta e il Genoa ha nel mirino Fiorentina e Udinese. Ma quanto durerà questo momento di grazia? Non dimentichiamo che la squadra fa sempre una gran fatica ad andare in goal. Io spero tanto che finalmente torni in campo Rossi, perché se sta bene e gioca come sa allora saranno guai per tutti. Mi piacerebbe tanto

  3. Paolo says:

    Scusate. M’è partito l’invio. Dicevo che mi piacerebbe tanto vedere giocare insieme Pandev e Rossi. Tra campioni s’intendono sempre e sanno come trovarsi. E poi sono contento per il Balla. È uscito dal campo sorridente e soddisfatto, osannato meritatamente dal pubblico. E che signore nelle dichiarazioni post partita. Chi sicuramente gongola è il joker. Pregusta le plusvalenze del mercato estivo. Perin, Izzo, Biraschi, Laxalt, Taarabt. Sono almeno 50/60 milioni. Non riusciremo a liberarcene presto. Comunque ora godiamoci questo momento di grazia. Avanti così Vecchio Balordo.

  4. Asa says:

    …Allora grazie Preziosi…..
    Roba da matti….

    • nicola says:

      No allora grazie al barista di Ponte Carrega, perchè è lui che fa le scelte…. Ma roba da matti per d avvero

  5. Fabrydt says:

    Buongiorno a tutti,
    prestazione maiuscola del collettivo ed individuale. 8 politico a tutti anche a Rosi che per la prima volta fermi restando i suoi limiti nella costruzione ha offerto una prestazione gagliarda. Finalmente Ballardini ha compreso quale sia il ruolo di Rigoni in questo Genoa, sia Bessa prima che Omeonga poi hanno apportato una classe e dinamismo che nulla hanno a che fare con le passeggiate inconcludenti di Rigoni.
    Bertolacci in cabina di regia ha recuperato anche diversi palloni, ne perde ancora alcuni pericolosetti ma non si può chiedere di più pacchetto difensivo in cui anche Rossettini dopo qualche imbarazzo iniziale ha saputo dare sicurezza. Perin mette il suo sigillo su ogni gara è in un momento di forma strepitoso. Hiljemark nella sua posizione ha un ottimo rendimento Galabinov imprescindibile al pari di Pandev versione triplete.
    Per il traguardo a mio avviso mancano solo 5 punti speriamo che 3 arrivino dal derby ed il Balla avrà messo insieme una cavalcata che solo ora sembra facile. Ma non bisogna mai abbassare il livello di guardia. Esistono ancora margini di miglioramento perché se Pepito un giorno sarà pronto davvero, l’asticella si potrà alzare un pochino.
    FORZA VECCHIO BALORDO

    • nicola says:

      Concordo alla grande, soprattutto su Rigoni, bravo Ballardini.

    • nicola says:

      Io non dimentico che Rigoni è il signor giocatore che nel finale dello scorso campionato ha contribuito in maniera determinante alla permanenza nella massima serie, una per tutte nella decisiva vittoria contro il Torino, prima con la stecca ammonitrice a Baselli che sembrava si giocasse la partita della vita, poi con la rete determinante dell’1 a 0.
      Io non dimentico che Rigoni è il combattente che ha contraddistinto l’unica affermazione del Genoa targato Juric a Cagliari, l’incursore che ha dato il la alla rinascita attuale con la rete fondamentale a Crotone.
      Adesso qualcuno vorrebbe portarlo a proprie spese ovunque lontano da Pegli, ma sono farneticazioni ingiustificabili che abbiamo sentito a più riprese, anche recentemente, nei confronti Pandev, Zukanovic, Rossettini, Galabinov,Bertolacci, Laxalt e che sicuramente avremo occasione di rileggere per Lapadula o chissà chi altro da parte dei soloni che verranno puntualmente smentiti dai fatti, perchè il calcio fa parlare e tacere.
      Io credo che non sia più tollerabile accettare questi atteggiamenti: chiunque si muova nel cosmo rossoblù deve essere sostenuto dai veri genoani.
      Non vorrei davvero più leggere, in futuro, diktat del tipo “Taci e allena” rivolti ad un tecnico serio e capace che tanto ha fatto per questa società o “Vattene” ad un presidente che con molti errori e svarioni ha comunque contribuito a farci vivere un’epoca rossoblù complessivamente positiva che resterà negli annali.
      Sempre GRIFO per sempre.

      • nicola says:

        Ma per carità. Non vorrei ricordare le caterve di gol sbagliati (quest’anno al derby di testa sotto la nord, a Crotone e a Verona contro l’Hellas per il raddoppio e a momenti ci recuperano, a Ferrara al primo minuto, contro l’Udinese in casa..) nonchè i gol beccati dal suo uomo sul secondo palo (a Milano con l’Inter, contro il Chievo in casa ecc). A Cagliari la partita la spaccò Taraabt, non di certo lui, il quale però ebbe il coraggio di andare a festeggiare sotto la curva dopo che l’incornata di Rosi lo sfiorò sul terzo gol. Lasciamo perdere va che è meglio…bravi Perinetti e Ballardini nella gestione.

      • … escluso le ultime tre righe prima di forza grifo, approvo tutto ;-) ed aggiungo: Rigoni è “odiato” da parecchi e, mi domando, perchè ? perchè è veneto ? perchè è biondo con gli occhi azzurri ? perchè, forse, ha la moglie gnocca ?
        E, aggiungo ancora: faccio sport a livello agonistico, corsa in montagna, da almeno 40anni e come tutti gli sportivi attivi, sono ben conscio che il mio stato di forma non possa essere al 100% per tutta la stagione agonistica perchè è, semplicemente, impossibile.
        Per svariati motivi che non elenci perchè presumo ( e spero) che chi scrive qui capisca di sport in generale.
        Rigoni, in questo periodo non è al massimo, ciò è verissimo e oggettivo ma, resta una giocatore di buone doti che va sostenuto e aiutato …
        un saluto
        Piero e famiglia

        • Paolo says:

          Si rigoni va aiutato a prendere la pensione e andare via …bravo Nicola disamina perfetta io a primocanale lo avevo detto a fine agosto quando sono venuti al bonilauri e tutti lo rivolevano in squadra é un giocatore che forse “suda” la maglia ma che é grammo preferisco giocatori bravi che magari non sudano 😊😁

  6. albion says:

    Direi che la squadra ha raggiunto il suo equilibrio in barba ai tanti assenti per infortunio. Probabilmente è proprio questa la forza e la virtù dell’attuale allenatore, ovvero considerare tutti sullo stesso piano, una manciata di titolarissimi e il resto uno vale l’altro. Quello che ho scritto altre volte, e lo confermo, l’unico giocatore di calcio vero è proprio Pandev, peccato per l’età ma ha piedi e senso tattico non comuni. Mi piacerebbe che il Genoa affrontasse il resto del campionato con la leggerezza di chi comunque vuole divertirsi e magari strappare la riconferma per il prossimo anno. Di sicuro i sacrificati in nome del bilancio già si sanno da tempo. Buona settimana.

  7. alberto says:

    Finalmente il Genoa ha giocato a calcio. Peccato che per fare gol servono colpi di fortuna dopo una partita dominata.

  8. Paolo says:

    Devo dire che rispetto alle uscite precedenti seppur vinte, il gioco è stato più piacevole e interessante. E non sono d’accordo che sia stata l’Inter in crisi, come si sente in giro, ma penso che sia il Genoa messo bene in campo ad aver fatto sembrare l’Inter più piccola. Bravo Ballardini!

  9. francesco says:

    piedi per terra! avanti così, poi chissa’…

  10. MASSIMO FOSSATI says:

    Giovanni buongiorno, circa 3 mesi fa’ chiamai quando il Genoa Fu affidato nella mani di Ballardini, chiedendovi un parere su Pandev, perche’ io soffrivo a vederlo scarsamente utilizzato e molto spesso notavo che gli veniva preferito addirittura Pellegri, che seppur bravo era comunque un ragazzino di 16 anni…. e mi domandavo come potesse essere l’umore di quest’uomo che nel calcio ha vinto moltissimo e ha sempre segnato e offerto prestazioni di alto livello sia con Lazio, Napoli e soprattutto Inter dove ha vinto il Triplete….
    La Bravura di Ballardini e’ stata la chiave dei successi di oggi, si perche’ ha fatto delle scelte molto chiare dando fiducia a Spolli e Pandev ed oggi ci togliamo belle soddisfazioni.
    Sono da sempre un grande estimatore di Preziosi che e’ in assoluto il piu’ grande presidente di sempre del Genoa, e il merito e’ anche suo perche’ ha sempre saputo scegliere ottimi giocatori per il NS. GRIFO. Oggi non abbiamo soltanto Pandev, ma Izzo, Perin, Laxalt, Omeonga’, Lapadula, Hiljemark, Biraschi, Bertolacci, Veloso, Spolli e altri nuovi che sono arrivati molto molto bravi che se li lasciamo esprimersi e sappiamo aspettarli diventeranno ottimi giocatori come l’ultimo difensore Marocchino molto molto promettente. Dobbiamo capire pero’ che il Genoa deve Vendere e ricomprare come fanno tutti e appoggiare il Ns. Presidente che lo ritengo molto competente!!!!!
    Forsa GRIFO

  11. Pino says:

    questa e’ la dimostrazione che volendo la coppa Uefa e’ un obiettivo a cui si puo’ puntare….quindi che la societa’ imposti un discorso serio a tal proposito…non che partiamo male e poi ci accontentiamo di galleggiare…sembra fatto ad arte per non avere obiettivi….

  12. paolo says:

    Tutti bravi! Tutti bene! Adesso che c’è Ballardini il Genoa è tornato in auge e si dimentica cos’erano questi giocatori solo qualche mese fa.
    Basterebbe rileggere gli articoli di Giovanni e i successivi commenti dei mesi scorsi, quando le cose non andavano affatto bene .
    Personalmente ribadisco la mia soddisfazione per i risultati ottenuti dal Balla, che ho sempre considerato persona seria, preparata e onesta. Ha meritato la standing ovation di fine partita. Ma non dimentico per niente tutta la bratta ( per usare un eufemismo ) che noi Genoani abbiamo dovuto ingoiare per colpa di Juric e, soprattutto, di Preziosi. Da quando ha fatto scappare Gasperini, il Genoa è finito regolarmente dietro la Samp a fine stagione e quest’anno finirà uguale. Abbiamo subito l’onta di non poter disputare l’Europa League, perché non avevamo i requisiti per ottenere la licenza Uefa, cedendo il posto proprio agli odiati cugini. Questo è imperdonabile.
    Quindi, benissimo il nuovo corso impresso dal Balla che, sono sicuro, porterà altre belle soddisfazioni al nostro popolo, ma non bisogna mai dimenticare il passato, sapendo bene che finché ci sarà il Joker, ahimè, la storia si ripeterà sempre. A giugno comincerà a vendere i pezzi migliori per fare cassa ( li ho indicati nel mio commento precedente ) e poi andrà alla ricerca di qualche ragazzino di belle speranze da lanciare o di qualche vecchio scaranso che nessuno vuole più, per vedere se gli va bene come con Thiago Motta. E speriamo che si tenga il Balla e non si faccia prendere da qualche infatuazione estemporanea come quando ha preso Del Neri, Malesani o Juric. Periodi così vergognosi non li vogliamo più rivivere.
    Purtroppo in Italia abbiamo sempre la memoria troppo corta e basta che le cose migliorino un poco per mandare nel dimenticatoio le umiliazioni e gli affanni del passato. Lo dimostriamo ogni volta che andiamo a votare; chissà perché nel segreto dell’urna la gente si dimentica di quanti ladri, farabutti, mafiosi e compagnia cantando ci hanno governati fino ad oggi. Lo stesso avviene nel calcio. Bastano pochi risultati positivi e tutto viene gettato alle spalle.
    Caro Preziosi, i Genoani non dimenticano e tu te ne devi andare. Cerca alla svelta qualcuno degno di condurre il Genoa al tuo posto e poi non farti vedere mai più. Potevi essere veramente il miglior presidente della storia rossoblù, ma hai sprecato tutte le occasioni che hai avuto e hai sempre privilegiato i tuoi interessi e quelli dei tuoi amici, tipo Galliani.
    Se ci salveremo non sarà certo per merito tuo, ma di un uomo silenzioso e paziente che ha saputo rimettere insieme i cocci di una squadra in rovina e l’ha rivitalizzata rendendola una vera e propria mina vagante.
    Viva il Balla e sempre forza Vecchio Balordo.

  13. bruno says:

    Buongiorno a tutti.Credo che continuare a contestare Preziosi invitandolo a mollare o ad andarsene sia cosa inutile e controproducente. Ma non ora perchè le cose vanno meglio, ma semplicemente perchè non serve a nulla se non a peggiorare la situazione. Famiglie come i Mantovani o come i Garrone putroppo ci sono ma ahimè sono entrambe dall’altra sponda. Dalla nostra non credo ce ne siano, almeno di quel livello. Anche perchè se ci fossero sarebbero dovute intervenire circa una quindicina d’anni fa quando Dalla Costa stava portando i libri del Genoa in tribunale per il fallimento della società. I fatti sono che quel giorno se Preziosi non avesse comprato la società, ora probabilmente ci chiameremmo Genova o New Genoa. Questa è storia. Io non sarò grato a Preziosi a vita perche se non fosse intervenuto lui saremmo falliti, anche perche lui di grana col Genoa ne ha fatta a volontà. Però mi si permetta l’amarezza nel constatare che quando stava per fallire la sampdoria la città che conta si è mossa e alla grande, nei suoi pezzi più importanti, quando è toccato a noi se non si muoveva uno dall’irpinia saremmo falliti. Ecco perche io dico… nomi a Genova DEVONO essercene, quindi sono queste persone che dovrebbero essere invitate da tifosi e stampa ad aiutare il Genoa. Preziosi non è un dipendente, il Genoa è una sua azienda, e se non spunta un vero acquirente, con mezzi e potenzialità economiche importanti non se ne può andare. Resta comunque il fatto che tutti gli anni in un modo o nell’altro la squadra la rimedia sempre, e la serie A che è la cosa di fondamentale importanza la mantiene. Soprattutto quest’anno che ha ingaggiato a parer mio il più grande….BALLARDINI1….brunob

  14. Roby says:

    Certo che da quando Veloso è assente….

  15. Andrea says:

    I margini di miglioramento sono ancora molti, finalmente la squadra corre e lotta cosa che mancava prima…..ora che ci sono molti elementi in forma si vede almeno il concetto di squadra…..ma il tasso tecnico è ancora bassino mancano giocatori come Rossi e il miglior Bessa insieme a Pedro Pereira e allora il tasso tecnico con Pandev si può alzare e non poco….a Ballardini il compito di farci vedere un Genoa ancora più bello….

    Meno male che Veloso si è fatto male…..speriamo non rientri.

  16. Andrea says:

    Perin Izzo Spolli Zukanovic Pereira Hiljemark Bertolacci Laxalt Bessa Pandev Galabinov è la nostra formazione migliore adesso.

    Quando ci sarà Rossi che starà bene proverei un 3-4-3 con Rossi Pandev Tarabt davanti senza punti di riferimento e quella classe sarebbero guai per tutti nelle ripartenze veloci…..

  17. mauro boero says:

    Ciao Giovanni,

    Beh, c’e’ da stropicciarsi gli occhi. Ballardini mago! Se pensiamo che ha fatto 24 punti in 13 partite con nessun giocatore che ha fatto piu’ di 3 goal….Nelle ultime 2/3 partite si e’ visto anche un po’ di gioco, e 5 goal nelle ultime 3…Avanti cosi’!

    FORZA GENOA

    Mauro

  18. paolo says:

    Buongiorno a tutti.
    Vedo che vi sono diversi interventi a favore di Preziosi e del suo operato ed altri ( tra cui il mio ) contrari, così come vi sono opinioni contrastanti su Rigoni.
    Anzitutto preciso che non c’è niente di più democratico di una sana discussione su un blog, in cui tutti possono esprimere liberamente la propria opinione, ovviamente senza mai debordare in volgarità, insulti e mancanza di rispetto verso le opinioni altrui.
    Su questo penso siamo tutti d’accordo e va dato merito a Giovanni di essere sempre intervenuto ogni volta che la discussione cominciava a degenerare, allo scopo di riportarla in un ambito più civile.
    Detto questo, a proposito di Rigoni, sul quale non mi sono mai espresso, effettivamente devo dire che anch’io non ho capito bene perché venga così contestato, dopo le cose buone che ha fatto lo scorso anno e, in parte, anche in questa stagione. Su questo do ragione a Nicola. Però, questo non vuol dire che Rigoni sia immune da pecche, viste le prestazioni abbastanza deludenti delle ultime gare. Infatti Ballardini non lo utilizza, proprio perché non lo vede in palla, forse anche per la situazione legata all’eventuale rinnovo del contratto. Ora, condizione fisica o meno, rinnovo contrattuale o meno, vorrei che fosse a tutti ben chiara una cosa: i calciatori sono dei privilegiati. Chi, al giorno d’oggi, viene pagato profumatamente per partecipare ad un gioco? Chi, oggi come oggi, prende un sacco di soldi per fare ciò che più gli piace? Ben pochi, se li rapportiamo all’intera popolazione, ed i calciatori rientrano in questo ristretto novero di fortunati.
    PieroValleregia scrive delle cose vere, perché chi fa sport agonistico come lui sa benissimo che la forma va e viene ( del resto siamo tutti esseri umani, non robot ), ma gli pongo una domanda: per fare la corsa in montagna ( a proposito, complimenti per la costanza e la dedizione a questo nobile sport ) sei pagato?
    Rigoni dal Genoa prende 700.000 € l’anno e non credo che faccia la fatica che fai Tu.
    700.000 €, sia pure lordi, un normalissimo impiegato non li vede in tutta la sua vita lavorativa. Quindi, cerchiamo di vedere le cose nella loro completezza.
    Sono d’accordo che le critiche a Rigoni sono un po’ troppo esagerate, visti i meriti passati, ma quando si guadagnano certe cifre, per tirare, in fondo, dei calci ad un pallone, un professionista serio deve dare il massimo anche se non sta bene. A queste cifre dovresti andare in campo anche con le stampelle e farlo fino a fine contratto. E’ ora di finirla di vedere gli articoli sui giornali o sui siti online in cui i giocatori dicono che non sono felici, perché non prendono abbastanza. Poi quando gli ritoccano in su l’ingaggio improvvisamente sono felicissimi di restare.
    Oggi come oggi i calciatori sono i nuovi mercenari. Non dimentichiamolo mai. Le bandiere sono una razza quasi estinta.
    Quanto a Preziosi, non discuto sul fatto che abbia salvato il Genoa dal fallimento dopo la sciagurata gestione di Dalla Costa e che lo abbia riportato in A e ce lo tenga, tra alti e bassi, da quasi 12 anni. Però, il rapporto con la tifoseria s’è definitivamente rotto. Le cose negative sono ben più di quelle positive. Prima la valigetta che dalla A ci ha fatti precipitare in C. Poi il fallimento dell’anno dell’Europa League, con acquisti costosissimi e risultati deludenti. Il tutto dopo aver venduto i pezzi più pregiati all’Inter che quell’anno, guarda caso, conquistò il triplete. E ci vogliamo dimenticare la vergogna della partita col Siena in cui i giocatori furono chiamati sotto i distinti per consegnare le maglie ad un gruppetto di facinorosi ( e quelli se le sono tolte )? Poi l’onta dell’Europa League conquistata sul campo e ceduta ai cugini perché privi della licenza Uefa, con conseguente accostamento della situazione del Genoa a quella del Parma appena fallito. Da lì è venuta allo scoperto la grave situazione debitoria in cui versava la società. E mettiamoci pure l’aver rotto definitivamente i rapporti col Gasp, facendo arrivare Juric, cioè l’ennesimo allenatore di cui il Joker s’è infatuato, col risultato che l’anno scorso ci siamo salvati per il rotto della cuffia e quest’anno abbiamo perso un sacco di punti che, se ci fosse stato già il Balla, avremmo in saccoccia e saremmo sicuramente lì a lottare per un posto in Europa.
    Mi dispiace, ma Preziosi ha finito il suo tempo al Genoa. Fa benissimo a non vendere al primo che passa, anche perché questo è il minimo, dopo tutti i soldi che ha fatto con le plusvalenze e gli abbonamenti, soldi che gli hanno consentito di salvare la Fingiochi.
    Certo, a Genova non s’è mai fatto avanti nessuno per rilevare la società, forse perché i debiti sono molti di più di quelli ufficiali, forse perché Preziosi chiede troppo per se stesso, forse perché nessuno vuole averci a che fare ( a Saronno e a Como le tifoserie se lo ricordano benissimo ). Sta di fatto che la Genova ricca e che conta, probabilmente non ha il cuore rossoblù, o perché non gliene frega niente del calcio ( e non posso biasimarli, perché fare il presidente di serie A comporta ingenti sacrifici economici senza certezza di ritorni adeguati ) o perché di fede blucerchiata.
    Finché non arriverà qualcuno veramente molto facoltoso e realmente interessato al Genoa ( come ho già scritto finora si sono visti solo buffoni e millantatori ) dovremo tenerci Preziosi e sperare che non faccia altri passi falsi, anche se, purtroppo, non bisogna mai dimenticare che il lupo ( ed in Irpinia ce ne sono tanti ) perde il pelo, ma non il vizio.
    Ora pensiamo alle prossime partite. Domenica al Bologna mancheranno De Maio, Palacio e Verdi. Se giochiamo come in queste ultime 3 partite abbiamo l’occasione di fare poker e vendicare l’amara sconfitta dell’andata. Poi, a parte la trasferta di Napoli in cui, a meno di un miracolo, sarà sconfitta certa, abbiamo un ciclo di partite alla nostra portata, compreso il derby, che con il Balla sarà tutt’altra cosa e questo i “cari” cugini lo sanno molto bene. Infatti lo temono.
    Avanti tutta Vecchio Balordo. Facci sognare ancora una volta.

    • salve
      Paolo hai fatto una disanima precisa, corretta e, cosa rara di questi tempi, piena di buon senso.
      Io corro per il piacere di farlo, mi sento vivo e in piena comunione con il Creato quando “zampetto” in mezzo a boschi e sentieri con qualsiasi tempo; per farti capire quanto amo questo sport, quando ero in servizio (sottufficiale MM) nelle ore libere, andavo a correre sul ponte di volo delle navi dove ero imbarcato …
      ma va bene così …
      buona serata
      Piero e famiglia

  19. bruno says:

    Buonasera a tutti, leggo ciò che scrive Paolo, e mi trovo come spesso accade daccordo su quasi tutto. Ciò che scrivi su Preziosi è tutto esatto però menzioni praticamente in prevalenza le cose negative. Noi diamo per scontato il fatto che abbia salvato il Genoa, come fosse una cosa ovvia. Sicuramente l’ha fatto per i suoi interessi, non pensando al Genoa tantomeno a noi tifosi. Resta il fatto che l’ha fatto, e nessuno pensa che se non ci fosse stato lui, il Genoa non esisterebbe più. Alla domenica quando si va allo stadio a tifare per il nome Genoa che ci piaccia o no è perche lui l’ha comperato. Se ciò non fosse accaduto la nostra squadra, la più antica d’Italia non esisterebbe più. Ed è una vergogna per la nostra città che tutti i ricconi genovesi, scusate il termine se ne siano sbattuti i coglioni del Genoa e che l’avrebbero fatto scomparire dalla faccia della terra. Ed a me personalmente, fa enormemente rabbia che….. scusa Giovanni ma lo devo dire…. per quelle Rumente si sia mobilitata tutta la città che conta, mentre per noi il nulla. Le altre cose positive, campioni con la nostra maglia MAI visti a Genova, gli anni di serie A ecc ecc oramai le sappiamo a memoria. Riguardo al fatto che abbia chiuso il suo tempo a Genova io mi auguro di cuore che se deve succedere, succeda quando e se mai sarà arriverà a sostituirlo una persona seria. Dio non voglia mai possa accadere un giorno che faccia ciò che fece Dalla Costa, cioè disinteressarsi della società dandola in mano ad un amministratore che la gestisca tenendola a metà classifica in serie B nell’anonimato più totale. Chi come me l’ha vissuta sà di cosa parlo. brunob

  20. carlo says:

    l’importante è che se ne vada via preziosi

  21. paolo says:

    Allora.
    Mettiamo bene in chiaro le cose. Io ho 60 anni e tifo Genoa fin da quando ero praticamente in fasce. Negli anni 60 il povero Grifo galleggiava nel più profondo anonimato in serie B. Negli anni 70 riuscì a tornare in A, ma per starci uno, al massimo 2 anni per poi tornare in B. Mi ricordo la promozione con Sandokan Silvestri che lanciò Tony Bordon, ma l’anno successivo scendemmo dritti in B e quel centravanti sparì dai radar. Mi ricordo il Genoa furente di Simoni che arrivò in A trascinato da Manera, Bonci, Corradi, Onofri e compagnia bella. C’era Pruzzo. Anche li, purtroppo, 2 anni di A e poi di nuovo in B. Erano gli anni di Fossati che, però, me lo ricordo molto bene, era sempre contestato, nonostante avesse messo un sacco di soldi per far tornare il Genoa al posto che gli compete. Poi è arrivato Spinelli, che ha portato Bagnoli e li abbiamo vissuto un meraviglioso periodo di gloria, con quei 2, Aguilera e Skuravi, la davanti che facevano faville e a rimorchio Branco che piazzava missili nelle porte avversarie. Poi s’è rotto il giocattolo prima della semifinale d’andata con l’Ajax, perché i giocatori volevano più soldi per i premi. Spinelli rispose che avrebbe deciso in base ai risultati e poi sappiamo bene – almeno chi c’era e se lo ricorda – come andò a finire. Pochi anni dopo tornammo in B, ci fu lo scandalo di Ravenna, che proprio in questi giorni sta tornando alla ribalta ( personalmente penso che finirà in una bolla di sapone ), e Spinelli lasciò. Il resto è storia recente.
    Preziosi rilevò una società in stato comatoso e la rimise in sesto. Ricordo che eravamo tutti molto sospettosi, dato che era ancora molto recente la vicenda del fallimento del Como, per la quale, ancora oggi, se i Comaschi lo vedono in città lo impalano vivo.
    Comunque ci riuscì e mise in piedi una squadra che conquistò la serie A. Vi ricordate quando a Marassi, dopo ogni vittoria scendeva in campo e correva ad esultare sotto la nord con la sciarpa rossoblù in mano? Peccato che durante quella dannata partita col Venezia fece quella telefonata che innescò subito i sospetti e tutti i giornaloni sportivi, il giorno dopo, già avevano pubblicato la sentenza di retrocessione in C ancor prima che intervenisse la procura federale. Avevamo una squadra che poteva veramente competere ad alto livello in A, con un allenatore allora in grande spolvero ( Guidolin ) ed in un attimo ci ritrovammo in serie C, con Vavassori e mezza squadra scappata via.
    Nonostante ciò vincemmo ugualmente il campionato e tornammo in B. Di quell’anno ricordo un sabato in cui giocammo l’anticipo contro la Pro Sesto a Sesto S. Giovanni. Io vivo a Milano da 32 anni, ma, come tutti i Liguri e Genovesi in particolare, soffro tanto la nostalgia per la mia terra, per cui andare a vedere la mia squadra del cuore a due passi da dove abito è stato per me come fare un bagno nelle mie origini. Ebbene, vi giuro che quel giorno avevo le lacrime agli occhi nel vedere tutta quella gente che, nonostante gli schiaffi presi era lì a riempire lo stadio e a tifare dall’inizio alla fine. Chi non è Genoano non può capire cosa vuol dire l’amore vero per questi colori.
    Da quell’anno in B è arrivato Gasperini ed il resto è storia recente che tutti conosciamo.
    Caro Bruno, io non metto in discussione i meriti che ha avuto Preziosi, anche perché quasi 12 anni di seguito in A il Genoa nel dopoguerra non li aveva mai fatti. Ma quello che non gli si può perdonare è aver dilapidato un patrimonio di credibilità e di grandezza ritrovata sacrificandolo sull’altare del dio denaro, arrivando all’umiliazione di dover cedere il pass per l’Europa League, guadagnata meritatamente sul campo, agli odiati cugini. Sono perfettamente d’accordo con Preziosi quando dice che non vuole cedere il Genoa al primo che passa e gli credo pure. Infatti, chi s’è presentato finora m’è parso più un avventuriero che una persona seria. Siccome Preziosi non è un santo ha capito subito che certi personaggi bisognava tenerli alla larga, e ha fatto bene. Quello che fa specie, e qui Ti do perfettamente ragione, è che a Genova non ci sia nessun personaggio facoltoso che abbia a cuore le sorti della squadra più antica d’Italia. E’ vero. Quando nella palta c’era il Doria si sono mobilitati tutti; per noi non s’è mosso nessuno. Eppure di gente ricca a carrettate a Genova ce n’è. Si vede che il calcio non gl’interessa o tifano per altre squadre o, più semplicemente, non vogliono rischiare di rimetterci un sacco di soldi e, coi tempi che corrono ed i personaggi che girano in quell’ambiente ( procuratori in primis ), non posso certo biasimarli.
    Quindi, in conclusione, nessuno mette in discussione i meriti di Preziosi, ma i demeriti sono stati superiori ed hanno portato alla rottura definitiva del rapporto con la tifoseria (non ultima la famosa riappacificazione avvenuta nella riunione al Porto Antico, puntualmente disattesa da Preziosi con il proprio comportamento. Logico che ora nessuno si fidi più di lui). Speriamo che finalmente qualcuno che abbia a cuore le sorti del Genoa e, soprattutto, carico di soldi si faccia avanti. In caso contrario dovremo andare avanti con lui e sperare che ogni anno allestisca una squadra in grado di restare in A. Altre alternative non ne vedo. Speriamo, soprattutto, che rinnovi presto il contratto al Balla, prima che ce lo soffino.
    Ora, però, concentriamoci sulla trasferta di Bologna. Il Bologna è senza 4 titolari, ma è meglio diffidare, in quanto a guidarla c’è un ex, Donadoni, che ci tiene sempre molto a battere il Genoa.
    Sempre forza, caro Vecchio Balordo.

  22. Fabrydt says:

    Buonasera Bruno,
    rispetto il tuo punto di vista come quello di chiunque dica la sua su questo blog. Nessuno nega che Preziosi abbia salvato il Genoa dal fallimento, è un dato oggettivo. Nessuno demonizza le plusvalenze se una società riesce a farle ben vengano.
    Un dato altrettanto oggettivo è che se le plusvalenze fatte in questi 12 anni fossero rimaste a bilancio forse il genoa non avrebbe una perdita secca di 100.000.000 e puffi con chiunque che non consentono di ottenere la licenza Uefa.
    Quindi se uno ti salva la vita solo per rubarti il portafoglio tutti i santi giorni che dio manda in terra riesce difficile inquadrarlo solo come un benefattore o no? Certo anche inquadrarlo solo come ladro magari sarebbe riduttivo. C’è stato un tempo in cui chiamarlo salvatore? Certo. Ora e tempo di chiamarlo malfattore.
    FORZA VECCHIO BALORDO

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