PARTENZE PESANTI AVANTI COI GIOVANI

2 Gen 2017 by Giovanni Porcella, 32 Commenti »

Come sempre le partenze al Genoa di giocatori importanti da un po’ di tempo vanno via o nell’anonimato e nel silenzio piu’ imbarazzante o addirittura col codazzo di tifosi con i mano pietre da scagliare all’indirizzo dei ceduti. Loro, gli ultimi sono Pavoletti e Rincon, di sicuro vanno a guadagnare una certa cifra, vanno a stare meglio in club ambiziosi come Napoli e Juventus ma lasciano nelle mani del presidente Enrico Preziosi un altro bel paccone di milioni in plusvalenze. Sia chiaro, bravissima la società a puntare su Pavoletti mentre il Sassuolo l’aveva fatto marcire ai margini, o sullo svincolato capitano della nazionale venezuelana Rincon. Oltre venti milioni di surplus è un bel colpo per chi deve ricapitalizzare con tanto di caso Fondazione di cui parleremo a metà gennaio prima dell’assemblea programmata per il 21. Io saluto senza spargere veleni sia Pavoletti che Rincon che hanno fatto vedere gol, giocate e tanta grinta. Se Preziosi li ha ceduti significa che non poteva trattenerli e sebbene i conti siano in miglioramento mi pare di capire che sarà sempre così e quindi non è giusto nemmeno prendersela con chi se ne va. Sinceramente non mi va. Pavoletti poteva tacere ma non è l’unico. Si volta pagina e non è manco piu’ un esercizio accompagnato da polemiche, tutti si sono adeguati mostrando o rassegnazione o straordinaria capacità di analisi imprenditoriale tale da approvare dismissioni così pesanti. O peggio distacco. Preziosi pero’ è bravo e punta sui giovani. Dopo il boom di Simeone ecco Beghetto, l’ho visto giocare molto bene nella Spal in un bel po’ di partite e pure Morosini. Certo Pavo e Rincon hanno un altro spessore pero’ se non devi vincere nulla se non una decina di partite all’anno almeno, va bene anche così. Dipende cosa si aspetta la gente e se va bene alla Nord e a Juric allora mi taccio. Intanto in bocca al lupo ai nuovi arrivati e il bilancio si tirerà a fine gennaio. Buon Anno

32 Commenti

  1. stefano says:

    Qualcuno mi sa dire dove è finita quella parte di tifosi che contestava duramente quando era giusto farlo (esempio: i tempi di dalla costa)?
    Vivo a Torino e i miei colleghi granata si chiedono, a mio avviso giustamente, perchè la TO non metta in piedi una contestazione contro colui che fa supermercati ad ogni sessione.
    Su alcune pagine internet ho visto comparire post di scherno sul fatto che il Genoa svende sempre i suoi giocatori… quando smetteranno i genoani di accontentarsi di vivacchiare in A?
    Possibile che ci spettino sempre e solo campionati anonimi?
    Contiamo sempre sul fatto che ci siano sotto 3 squadre talmente gramme che tanto rimaniamo a galla? (vi ricordo che per due anni siamo rimasti in A per il rotto della cuffia come quart’ultimi)

    Non voglio polemizzare, spero che qualcuno risponda alle mie domande come occasione di confronto, mi sembra incredibile che si accetti questa situazione…

    • Buongiorno Stefano, vorrei risponderti (in maniera soggettiva chiaramente visto che nè io nè coloro che la pensano diversamente hanno il “Verbo”) sperando di non risultarti antipatico o polemico. Le contestazioni “storiche” che correttamente ritieni “giuste” se permetti vedevano il Genoa in ben altre acque, di serie B se non addiruttura di libri in tribunale. a quei tempi non solo vendevamo i meno peggio (mi ricordo Codrea nell’anno della retrocessione in serie C salvo successivo ripescaggio) ma navigavamo nella melma del fondo della serie B. E’ molto improponibile il paragone!! Quanto ai tuoi colleghi granata, evidentemente ringalluzziti da queste ultime due annate, vorrei ricordare che le loro contestazioni nell’ultimo decennio non hanno portato ad un beneamato ca…volo e che loro sì che sono retrocessi un paio di volte a differenza nostra che, magari come dici tu per il rotto della cuffia ci siamo sempre salvati ed abbiamo fatto almeno 6 campionati su 10 in maniera molto onorevole.
      poi che vuoi che ti dica? Anche io come tutti i tifosi gradirei una situazione economico finanziaria tale da farci sognare ed ambire a campionati in cui si possa aspirare ai quarti posti! Però, francamente, non mi sento di “vivacchiare” ora che “mangio dignitosamente tutti i giorni” dopo aver patito per anni la fame vera!!
      D’altro canto se noi incassiamo in diritti tv una cifra assolutamente simile al Chievo Verona e, contestualmente, il nostro proprietario è in un business che ha risentito più di altri della crisi (a differenza di quel “simpaticone intrallazzato” di Cairo giusto per restare ai tuoi colleghi) non si può far altro che cercare di sostituire “l’argenteria” con altra che si spera diventi tale…su questo punto, prendendo spunto dall’articolo di Giovanni, effettivamente “sarà purtroppo spesso così” viste le differenze di contratti che ci sono con alcune squadre ed il nostro tetto ingaggi un cui sforamento metterebbe nuovamente il Grifo a rischio fallimento…
      Semmai quello che non capisco neanche io e su cui “contesto” (non come la TO degli anni storici) è la quotazione apparentemente bassa se paragonata ad altri dei nostri giocatori in vendita, le modalità di pagamento alle calende greche e le troppe parole (a volte a sproposito) del Presidente, soprattutto quando parla a microfoni e testate extra liguri dove sembra non il proprietario del Genoa ma un “facilitatore” di affari altrui (vedi radio Kiss Kiss e/o Il Mattino di Napoli)!
      Ovviamente la mia è una opinione personale….
      Ciao a tutti e, comunque e sempre, forza Genoa!!

  2. lorenzo says:

    Spiace, ma rimanerci male serve a poco. E’ così, e ormai dovremmo saperlo bene. E prepariamoci in estate a salutare i vari Izzo e Laxalt in caso di (probabili) buone offerte dalla Roma o dall’Inter di turno. E’ un fatto scontato, una normalità per noi genoani vedere partire i migliori. Come ha detto l’altro giorno Sconcerti a 90esimo minuto, quando vedi giocare il Genoa sai già che i suoi calciatori sono in vendita. Quindi è consigliabile al presidente e ai giocatori tesserati al Genoa di non rilasciare dichiarazioni di amore e fedeltà, o promesse, perchè alla fine sappiamo come va. E non ce l’ho nè con Pavo nè col Generale, che ringrazio di cuore e ai quali auguro il meglio. E neanche con Preziosi, che pur vendendo continua a farci vedere fior fior di giocatori, e a mantenerci in categoria. Ora però bisogna sostituire i partenti. Benissimo puntare sui giovani Morosini e Beghetto. Ma una punta e un sostituto di Rincon devono arrivare per forza. Fiducia al mister e FORZA GRIFONE

  3. LAURA1962 says:

    Ciao Giovanni, Buon Anno a te e a tutti i tifosi del Genoa!
    Concordo con te, certe offerte sono irrinunciabili per giocatori e societa’ come la nostra. Personalmente apprezzo Rincon, che non ha mai fatto proclami, ha sempre dato il massimo per il Genoa e ha colto la sua grande occasione. Pavo, che ho amato tantissimo e al quale ovviamente auguro il meglio, mi ha un pochino deluso, meglio sarebbe stato se non avesse detto nulla, noi tifosi avremmo capito che non poteva dire di no al Napoli e che non c’era bisogno di botte in testa per partire! Ma io sono una sognatrice, non faccio testo.
    Speriamo che il presidente sistemi al meglio la squadra con qualche innesto discreto. Per il resto mi sa che ancora per un bel po’ ci tocchera’ accontentarci della seire A (sperando di mantenerla, naturalmente).
    Saluti rossoblù a tutti e sempre forza Genoa!

  4. albikoetxea says:

    il problema è che, nonostante tutti questi milioni di plusvalenze incassati durante TUTTE le sessioni di mercato, a fine stagione i conti non tornano e le mancate licenze uefa lo dimostrano! una squadra VERA deve migliorarsi piano piano anno dopo anno ma qui non succede. comunque un obiettivo bisogna averlo e l’unico fattibile è andare più avanti possibile in coppa italia visto che gli altri sono irraggiungibili(intanto se miracolosamente li raggiungi manca la licenza uefa, già visto)…

  5. Bruno says:

    Buongiorno Stefano, io nn ho la presunzione di risponderti, ma posso dirti il mio punto di vista. Io nn sono innamorato ne del presidente ne del figlio tantomeno di milanetto. Io sono innamorato del Genoa e della serie A. I tempi a cui ti riferisci tu sono un pò diversi, ci barcamenavamo in serie B peggio di quanto facciamo ora in serie A. Lo stadio era pressochè vuoto e le partitissime erano quando arrivava il cesena. Ora io dico quando e se ci sarà un nome, ma un vero nome, con mezzi e potenzialità che ci potrà garantire di fare meglio di questo allora si che secondo me si dovrà andare a pegli a dire a questo di farsi da parte, ma andare a dire a Preziosi di andarsene quando di acquirenti nn c è nemmeno l ombra, nn mi sembra una cosa molto intelligente. Via Preziosi? Ok…ma il Genoa in mano a chi!?…per quanto riguarda i granata, anch io ho amici tifosi del toro. Nn mi sembra che possano vantarsi più di tanto, visto che 5/6 anni fa erano in B e Cairo nn era molto ben visto. E cmq nn è che in questi anni abbiano fatto grandi cose. Sono andati una volta in europa e a momenti retrocedono. Qua ne hanno preso 5 da noi. Come del resto tutte le squadre della nostra fascia. Faticano le milanesi a trovare proprietà figuriamoci noi!

  6. Come da copione ogni sessione di mercato le delusioni e l’amarezza ci assalgono. Fosse una novità, inutile arrabbiarsi e rinvangare ciò che è stato e ciò che sarà. Le contestazioni non servono a niente ” eventus docet”, il tifoso rossoblu è destinato a soffrire in eterno diciamolo , la medicina più utile è quella che ti aiuta a disintossicarti pian pianino iniziando a disertare lo stadio e passare domeniche piacevoli altrove ( senza radiolina però) , tralasciare sui giornali gli articoli che parlano del Grifo, non seguire il calciomercato, ma soprattutto non ascoltare le promesse del nostro Presidente, anzi ogni volta che fa dei proclami cambiare canale ( Giovanni non me ne volere). Basta non credere più alle sue promesse e a quelle dei mercenari che passano ogni due anni sotto la lanterna , così facendo le nostre coronarie potrebbero anche non saltare.
    A prescindere ” Buon Anno a te Giovanni a tutto il tuo staff e a tutti i grifoni”.
    Grazie per la bellissima diretta che avete fatto il 31 dicembre. come sempre “the best”

  7. massimo says:

    plusvalenze ogni 6 mesi, e non da poco.. rispetto per i tifosi poco o niente perché cosi facendo non ci sara’ mai un obbiettivo ed e’ cosi che si allontana la gente dagli stadi. ma come mai le altre societa’ riescono ad andare avanti e riescono a tenere almeno un anno i migliori e preziosi no ?

  8. DanieleGenoa says:

    Dopo anni e anni di cessioni mi sembra davvero impossibile leggere che la società abbia ancora 50mln di debiti con l’erario…e poi porca vacca:
    A bergamo vendono Caldara a 20Mln tenedoselo ancora 1 anno e Gagliardini a 20 Mln.
    Il torino ha venduto Bruno Peres a 20Mln, e Maksimovic a 25!! Per non parlare dell’udinese!! Insomma Perotti 11, Iago 9, RIncon 9, Pavo 13…mi sembrano prezzi abbastanza di saldi…e nonostante tutto ancor con le pezze al sedere? Che devi già programmare le cessioni diLaxalt e Izzo a giugno?? Eh no, inizio a scoglionarmi e non poco…e Izzo quanto vale se Caldara con 15 resenze in A vale 20mln?? Per Izzo il prezzo di partenza dev’esse almeno 25Mln altrimenti c’è qualcosa di losco…
    Scusa giovanni lo sfogo ma non si può davvero presentarsi al 3 Gennaio senza Pavo e Rincon ceduti a poco e senza sostituti validi e neppure numericamente sufficienti!!! E per “fortuna” (pensa come siamo ridotti) che Cofie non è andato in Coppa d’Africa…altrimenti in rosa non avremmo manco 2 centrocampisti!! Mentre la Juve che ne ha 8 se l’è preso subito RIncon!!!! Incredibile il silenzio generale…ah eh la colpa era di Gasperini certo…come ora lo sarà di juric che avrà avallato certo sicuramente..ma basta…

  9. Marco says:

    Sono d’accordo sia con il post di Giovanni che con la risposta di Stefano qui sopra.
    Non scrivo da un pò di tempo e il motivo (oltre chiaramente agli impegni lavorativi) è una brutta sensazione di ‘distacco’ nei contronti del Grifone.
    Non credevo fosse possibile, ma devo ammettere che questa sorta di ‘spleen’ si è lentamente insinuato nel sottoscritto per poi inesorabilmente esplodere in prossimità di ogni sessione di mercato.
    Siccome sento da più parti elogi a non finire per l’abilità della società a scovare nuovi talenti (e di questo dobbiamo sicuramente dare atto a Preziosi Sr., Jr. e Milanetto) e su come dovremmo esultare per vivacchiare tranquillamente a metà classifica, consci di decenni di mortificazioni e atroci delusioni, preferisco mettermi in disparte e osservare le vicende del Genoa in modo più distaccato.
    Sì perché per me il Genoa è e rimane una fede che mi ha trasmesso il mio papà e che prima di lui proviene dai miei nonni. E mi sento come un inamorato deluso.
    Deluso perché abbiamo perso la possibilità di sognare e di vivere l’amore per il Grifo come facevamo qualche anno fa, sempre sperando di poter tornare un giorno a lottare per un traguardo mitico (la Stella), mentre ora, in mancanza di obiettivi sportivi di qualsivoglia natura, sembra che l’unico target sia la plusvalenza.
    È vero, abbiamo visto Milito, Motta, Palacio, Perotti e compagnia cantante. Ma abbiamo vinto qualcosa? A me risulta che non siamo neanche andati a giocarci l’Europa guadagnata sul campo per colpa di debiti difficilmente spiegabili a fronte delle continue cessioni ad ogni sessione di mercato.
    Non voglio entrare in polemica con coloro che osannano questo Presidente (penso che ognuno sia libero di esprimere la propria opinione) e chiaramente preferisco vivacchiare senza obiettivi a metà classifica in serie A piuttosto che lottare per la salvezza in serie B. Però il distacco cui tu fai riferimento, Giovanni, è purtroppo più diffuso di quanto non si voglia far credere e nasce dall’assenza di un progetto sportivo a medio-lungo termine, di un obiettivo reale. In poche parole, di un sogno.

  10. Maino says:

    Personalmente preferirei altra Proprietà con altre ambizioni ed un altro modus operandi (o almeno in parte) ma bisogna sempre tener conto anche di quanto sto per proporre.Sono numeri importanti che contano e che dipingono un quadro che difficilmente potrebbe essere migliore a parità di disponibilità economiche.Il calcio odierno è questo,a molti piace così,lo seguono e lo foraggiano in tutte le sue estrinsecazioni per cui è poi complicato assumere una posizione critica,che si tratti di addetti ai lavori,giornalisti o tifosi.Bando alle chiacchiere largo ai numeri duri e crudi che si riferiscono alle stagioni di serie A dal 2007/2008 al 2016/2017 cioè le ultime 10:

    Juventus: punti 752 campionati in A 10
    Roma: ” 679 ” 10
    Inter: ” 651 ” 10
    Milan: ” 641 ” 10
    Napoli: ” 622 ” 10
    Fiorentina: ” 568 ” 10
    Lazio: ” 544 ” 10
    Udinese: ” 504 ” 10
    Genoa: ” 470 ” 10
    Sampdoria: ” 416 ” 9

    E via di seguito altre squadre come la Sampdoria che hanno disputato al massimo 9 campionati sugli ultimi 10 nella massima serie,cioè sono retrocesse almeno una volta in B.Guardando ai risultati difficile pensare di fare meglio,essendo il Genoa nono in classifica (famosissima colonna di sinistra a ridosso delle zona coppe) preceduto dalle milanesi,dalle romane, dalla Juve ,dal Napoli e dalla FIorentina.L’Udinese è di poco sopra nonostante investimenti sulle infrastrutture,una famiglia che fa del calcio l’attività imprenditoriale principale e nelle ultime stagioni sembra un giocattolo parzialmente inceppato.Guardando alla Sampdoria la differenza tra noi e loro sono 54 punti (bottino difficile da raggranellare in un solo campionato di A) la cui causa principale è una retrocessione maturata nonostante ci fosse alle spalle una Proprietà di assoluta affidibilità economica (qualche centinaio di milioni di euro investiti),incarnata da una famiglia stimata nel panorama genovese e non.
    Cosa poi vada bene a chi,come e perchè è del tutto soggettivo.

    BUON 2017 A TUTTI!!!

  11. alberto says:

    Capisco nulla di bilanci..nè mi interessano. Spero anche a sto giro in una squadra competitiva. Si..perdite pesanti..ma nn credo impossibili da colmare visto il rendimento dei due in questi primi mesi..uno quasi mai visto..l’altro, tranne un paio di partite, il cugino. Lo so che competere senza avere nessuna o quasi possibilità di traguardi importanti può essere demotivante..ma sto con il Genoa..ed è così..da sempre. E faccio mio lo slogan del grande Pippo. Rimane tuttora indelebile il senso di appartenenza..mio e di migliaia di Genoani..ed è questo che nn mi fa più sopportare frasi tipo “questa è casa mia”, “la botta in testa” o la partecipazione divertita del giorno dopo del ns ex in mezzo a saltelli e cori di scherno dei suoi nuovi tifosi..cmq grazie. Quanto al prez spero in umo meglio di lui..banale. Ma se non c’è me lo tengo con le sue plus (purtroppo), e le sue indubbie capacità (e meno male)..sperando che sbagli il meno possibile. Rassegnato? No…realista..

  12. robertogrifo says:

    Non mi scandalizzo per le ultime partenze, ho fatto più fatica a comprendere e a digerire le cessioni del giovane Faraone, di Sturaro e Mandragora. Sono anche convinto che tutti i miei rimpianti, tutti i miei se e i miei ma non siano “colpa” solo del presidente, ma anche di un sistema di gestire il mondo del Calcio in modo di consolidare i privilegi di alcune squadre a discapito di tutte le altre.
    Mi riferisco ad esempio alla ripartizione iniqua dei diritti televisivi. A tal proposito non tutti sanno che quando si sono stabiliti i criteri per la ripartizione di quella quota suddivisa in base ai meriti sportivi, si è deciso di prendere in considerazione i medesimi a partire dal 1946, con buona pace del Genoa che si visto pressoché azzerare i propri.
    A proposito di privilegi, che dire della compilazione del tabellone della Coppa Italia, una manifestazione che potrebbe servire per promuovere il calcio, dar visibilità alle piccole e piccolissime società, e ai tifosi la possibilità, almeno per una notte, di sognare l’ impresa.

  13. mauro says:

    Signor Stefano, il Genoa come società , deve cercare di far quadrare i conti. Non abbiamo presidenti cinesi, califfi petrolieri o altri benefattori. Preziosi cerca di fare il possibile a volte bene e volte meno bene, considerando che ci mette la faccia e il grano!
    Mettiamoci l’animo in pace, sognare non costa nulla, ma più che una classifica dignitosa non possiamo ottenere e se gira l’anno buono si arriva sesti/settimi .

    • Stefano says:

      Ho letto le risposte di tutti e sono d’accordo con le vostre opinioni, vorrei solo precisare che i colleghi granata non si vantano di nulla anche perchè spesso negli anni hanno condiviso dolori simili ai nostri, volevo solo sottolineare che negli ultimi anni per lavoro ho toccato diverse città italiane e notato con dispiacere come in tutte nessuna esclusa il Genoa è considerato alla stregua di un chievo o di un empoli. Molti nemmeno conoscono la nostra storia e nemmeno sanno che abbiamo 9 scudetti.
      A parte i casi estremi come Milito dove è logico che un campionissimo di quel calibro vuole andarsi a vincere trofei di un certo livello, non capisco come sia possibile che non riusciamo mai a trattenere per più di un tot giocatori buoni ma non certo ai livelli di milito. Faccio due esempi che mi vengono in mente ora: biondini e pinilla andati via dopo soli 6 mesi, uno cmq ci mette sempre l’anima, l’altro i suoi goal li fa…
      Non si chiede chissà cosa, ma ogni tanto una partecipazione alla uefa farebbe pure bene alla città e al turismo
      Preziosi non ha sicuramente il potere che possono avere altri presidenti però non è che sia il poveraccio della porta accanto, nessuno chiede CR7 però neanche che sei sempre un laboratorio di ricrescita per inter, milan, juventus e roma e tu poi ti vai a cercare il sudamericano sconosciuto che speri renda bene… Spero sia più chiaro ora il mio punto di vista

      • Mirko says:

        Purtroppo confermo che in giro per l’Italia il nome del Genoa è considerato pressochè come il Siena o il Chievo. L’Atalanta, per esempio, ma anche la Sampdoria per dire, sono considerate squadre superiori e più importanti in senso generale. Nessuno conosce la storia, tantomeno la nostra, si gloriosa ma, ahimè, ormai troppo remota nel tempo. Il calcio è diventato un business mediatico, nulla a che vedere con i veri valori sportivi e culturali in cui affonda el radici il Genoa. In questo carosello di mercati e diritti televisivi, sponsor e plus-valenze, il Genoa ci può stare solo come ce lo fa stare Preziosi, purtroppo i diritti televisivi parlano chiaro e danno la dimensione di questa piazza nell’ambito del complessivo affare calcio. Ci piace raccontarci che siamo una piazza pazzesca e importante (e io sono il primo a raccontarmelo) ma i soldi che beccchiamo dalle TV ci riportano alla triste realtà. Di una squadra che appartiene alle medio-piccole. E tanto ci viene pagato il nostro stare in A. reale. E buonanotte ai sognatori. Se si vuole vincere qualcosa bisogna cambiare squadra. Se si vuol restare Genoani, la minestra è questa.

    • Alex says:

      Discorso unpo’ troppo sempliciotto. Le e’ mai venuto in mente che con una buona organizzazione societaria, e senza spendere un euro in piu’, si potrebbe fare molto meglio? Senza parlare poi dell’innaccettabile carico di bugie evdi prese in giro che il sig. Preziosi si potrebbe risparmiare ogmi anno. Io ho una memoria molto buona e ricordo TUTTO cio’ che dice…un presidente cosi’ pallonaro non va bene per il Genoa.

  14. Ludo says:

    Caro Giovanni,
    la sera del 9 agosto al Porto Antico, gli è stata accordata un’immunità speciale?
    Con la Roma a farci umiliare senza un centrocampo degno del nome e il 15enne Pellegri come riserva di Simeone?
    Nè adeguato nè rassegnato.
    Preziosi vattene

  15. PieroValleregia says:

    salve
    non so voi ma io mi sono rotto le scatole; a me queste cessioni puzzano e di brutto pure.
    Sono regali di un figuro ad altri figuri…compagni di merende ?
    Se è pur vero che all’orizzonte non si vede nulla è altrettranto vero che, allora, si poteva, anzi si DOVEVA, evitare la pagliacciata estiva del porto antico.
    Ho 55 anni e ne ho le palle piene…
    saluti e auguri
    Piero e famiglia

  16. Daniele Genoa says:

    Mi sembra che al solito diviene una lotta pro o contro preziosi. Ma il discorso e molto semplice. Non è un problema di lottare per vincere o la stella ecc ma se anche gente che mastica Genoa tutti i giorni si trova ad essere stufa di sentirne parlare allora vuol dire che qual osa non va. Grazie a preziosi per sempre ma il calcio e il tifo sono un altra cosa. Se tanto per grandi traguardi non puoi competere, per l Europa dei poveri neppure perché tanto non hai i conti a posto per he nonostantw 5-6 anni di mercati a vendere non si capisce come mai non siamo ancora arrivato ad una parvenza di pareggio di bilancio…la gente si stufa e si disaffezione. Siamo tutti genoani e sempre lo saremo ma io stesso fino almeno ad un paio di anni fa aspettavo la domenica per andare allo stadio…ora è quasi un rito che non voglio non fare ma una volta virtualmente salvi non c è più mordente… è difficile da spiegare ma oggi al bar parlavamo già della prossima stagione…possibile che al 4 gennaio pensi già alla prossima stagione??? No non dovrebbe esserlo ma noi non possiamo ne sperare di fare bene per andare in Europa League ne sperare di passare il turno di coppa perché non interessa…e allora mi accorgo che ci SÌ disaffeziona, perché il Genoa è il nostro amore ma non avere obiettivi non da stimoli a noi…figuriamoci ai calciatori. Vi saluto e scusate per lo sfogo…

  17. Alex says:

    Societa’ inadeguata con zero credibilita’. Urge un cambio al vertice, e’ finito un ciclo. Preziosi basta, metti in vendita il Genoa. Seriamente, pero’…non per finta.

  18. enrico says:

    Concordo con DanieleGenoa. Rincon non lo abbiamo venduto, lo abbiamo ceduto in leasing (8 milioni pagabili in tre esercizi!!! Ma ci rendiamo conto?).
    I soldi che nei prossimi mesi entreranno veramente in cassa saranno al massimo 3-4 milioni, quello che serve per pagare gli ingaggi e tirare avanti ancora un po’.
    La permanenza in categoria ce la siamo già guadagnata al 60%, sicché si punta alla salvezza e a garantirsi gli introiti dei diritti tv anche per il prossimo anno (senza i quali c’è solo la strada del fallimento).
    Come si fa a parlare di programmazione? Mi pare che la società vada avanti con una mentalità terzomondista, tirando a campare.
    Detto questo, speriamo che tirino fuori qualche altro coniglio dal cilindro.

    Enrico

  19. Flavio says:

    Buonasera, sono contentissimo per punilla. E vedrete che pago non giocherà tanto è da noi era sopravvalutato. Mi dispiace per rincon ma i giovani vanno benissimo. Grande allenatore meglio anche di gaso, ciao Flavio

  20. Mauro says:

    Speriamo prendano dei centrocampisti centrali….siamo in emergenza…

  21. alberto says:

    Spero finisca presto il mercato,,e rimandiamo i mugugni (legittimi) al giugno prossimo..io guardo solo il campo e son d’accordo con Flavio sul mister e Pinilla..potenzialmente, se sta bene e motivato, è forte..uno nel mezzo (ma presto!!!) che non faccia troppo rimpiangere il Rincon degli scorsi anni e son convinto che vedremo una squadra che divertirà…non scalderà i cuori Preziosi, ma riguardo agli acquisti (o prestiti) ci ha quasi sempre preso….a qualcuno andrà bene anche così..ad altri no..se, come spero, faremo un buon girone di ritorno ritornerà a tutti o quasi la voglia..fino a giugno prossimo…

  22. bruno says:

    Buonasera, vorrei sapere quando si parla di un altra organizzazione societaria che fa di più senza spendere a chi ci si riferisce? Quando si parla di obbiettivi di programmi idem…quale società a parte la Juve al giorno d’oggi ha programmi seri!? Se Inter e Milan faticano a trovare acquirenti e con questi cinesi stanno facendo le comiche, chi pensiamo che venga a rilevare il Genoa!? Il Sogliano di turno!? Il Nube!? o i Lussemburghesi!? E chi come me ha quasi 60 anni sa di chi parlo…vediamo società come Bologna squadra unica di città che ha un bacino di utenza 4 volte il nostro fare su e giù tra A e B, o come la Fiorentina anch’essa squadra unica di Firenze che negli ultimi 10 anni non mi sembra abbia vinto qualcosa. Senza contare squadre come Sassuolo Udinese che sembravano avviate a chissà quali traguardi e ora sono sotto di noi che rischiano. Non parliamo poi degli “altri”, la penultima volta che hanno fatto i preliminari di coppa sono andati in B e l’ultima volta sbattuti fuori alla prima partita. Io sono daccordissimo su buonaparte di ciò che si dice di Preziosi, ma la realtà è comunque che aquirenti non ce ne sono, è inutile continuare a dire Preziosi vattene o vendi…Ma a chi!? Quale è il nome che dovrebbe venire al suo posto e comprare!? A quale squadra invidiamo il presidente!?…sempre Juve a parte….la Società da un po’ di tempo come obbiettivi è abbastanza chiara…salvezza tranquilla e possibilmente parte sinistra. Questo è quanto può. La contestazione più giusta che può fare un tifoso al quale non va bene è non andare allo stadio. Non dimenticando però che dal dopoguerra ad oggi questi sono i 10 anni migliori che abbia fatto la nostra squadra. E non mi sembra cosa da poco. Anche la Pro Vercelli con tutto il rispetto ha vinto gli scudetti, ma 100 anni fa.

  23. Ste says:

    Solito Preziosi che non vede l’ora di vendere. Su Pavoletti le cifre che girano sono molto diverse, ad ogni modo mi spiace ma 18 milioni sarebbero giustificabili per un giocatore vicino ai 30 anni altrimenti no.
    Diverso il discorso Rincon, ha sbagliato solo la modalitá xche 9 milioni in 3 esercizi dalla juventus è qualcosa di ridicolo, ma Rincon è il classico esempio di mercenario, che non vuole rinnovare con la societâ x andare a farsi i suoi comodi da un altra parte e avere potere contrattuale. Quando lo abbiamo preso noi aveva fatto uguale con l’Amburgo lasciandoli a zero. A mai più ingrato.
    Altro errore vendere senza avere il sostituto pronto. Chi cavolo gioca con la Roma? Cofie-Rigoni? Andiamo bene cosi si fa..
    Non sono per niente ottimista, anche xche il campionato ormai è finito e si gettano gia le basi x anno prossimo, ma x fare cosa? Centroclassifica anonimo? Che noia la mediocritá..

  24. carlo says:

    caro porcella &c. vi chiedo solo un favore: basta “difendere” sempre a spada tratta preziosi, la misura è colma!

    • Giovanni Porcella says:

      Io mi sono espresso su Gasperini in tempi non sospetti. Mi pare che in pochi mi siano venuti dietro. Juric è bravo ma qualcuno all’interno della società che ogni tanto puntasse i èpiedi secondo me faceva bene a tutti. un po’ di opposizione puo’ stimolare.

  25. carlo says:

    basta difendere preziosi, se ne deve andare a far danni altrove

  26. ROBERTO says:

    Buongiorno,
    cito le parole dette su tuttomercatoweb dal Sig. Preziosi.
    “Siamo sempre vittime di quelli che non ci sono e si pensa che chi si è venduto fosse sempre il migliore.”
    Ha perfettamente ragione e mi riferisco solo alle ultime cessioni….infatti Perotti è andato al Crotone, Pavoletti all’Entella e Rincon al Pescara.
    No comment.

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